babelmed - il sito sulle culture del mediterraneo - Homepage | babelmed,Mediterranean culture,Mediterranean society,information and debate in the Mediterranean,dossier and report in the Mediterranean,travel narrative in the Mediterranean,Art in the Mediterranean,spectacle in the Mediterranean,music in the Mediterranean,literature in the Mediterranean,poetry in the Mediterranean,Mediterranean cinema,Mediterranean theater,Mediterranean artist,culinary arts in the Mediterranean,Arab world moving,book in the Mediterranean,translation in the Mediterranean
"Ballando con Averroè" di Toni Maraini
Karim Metref   

"Ballando con Averroè" di Toni Maraini | babelmed | cultura mediterranea“Ancora una che ha scoperto le bellezze di Marrakech e che ci parlerà dei suq, della luce, dei colori, dei profumi e dei rumori della vecchia medina…” Invece fui piacevolmente sorpreso. La persona che scopriì quella sera era tutto tranne una turista in cerca di esotismo. E il libro era tutt’altro che un raccolta di cartoline.

 
Quei ragazzi tunisini partiti per la Siria, e le loro madri
Emanuela Frate   

Quei ragazzi tunisini partiti per la Siria, e le loro madri | babelmed | cultura mediterraneaNel nuovo film di Ridha Behi, Fleur d’Alep, presentato recentemente alle Journées Cinématographiques de Carthage, la Tunisia fa i conti con il crescente fenomeno dei foreign fighters: ragazzi partiti dalla Tunisia per unirsi allo Stato Islamico. E racconta le madri, che non si arrendono a una radicalizzazione che contraddice i valori su cui hanno fondato le loro vite.

 
Lo scrittore Ahmed Naji resta in prigione
Mada Masr   

Lo scrittore Ahmed Naji resta in prigione | babelmed | cultura mediterraneaUn tribunale del Cairo ha rigettato, il 16 luglio scorso, la richiesta di sospensione della pena presentata dallo scrittore trentenne Ahmed Naji, che ha già trascorso in carcere 6 mesi dei complessivi 2 anni di prigione a cui è stato condannato da un tribunale del distretto Cairo Nord per attentato alla morale pubblica a causa dal suo romanzo “Istikhdam al-Hayah” (Usare la vita), pubblicato sulla rivista letteraria governativa Akhbar al-Adab l’anno scorso. (Ebticar/Mada Masr)

 
Tamarindo: satira e umorismo per resistere alla dittatura
Syria Untold / Ebticar   

Tamarindo: satira e umorismo per resistere alla dittatura | babelmed | cultura mediterraneaIl venditore di tamarindo è un personaggio amato da ogni siriano, indipendentemente dalla sua appartenenza, ragione per cui il gruppo lo ha scelto come simbolo delle sue azioni e suo eroe.

 
Appello per il diritto della societa’ civile all’esercizio di denuncia e solidarieta’
babelmed   

Appello per il diritto della societa’ civile  all’esercizio di denuncia e solidarieta’ | babelmed | cultura mediterraneaIl 30 giugno, nel corso di un incontro che si è tenuto a Genova per celebrare i dieci anni dell’attività italiana di Emergency a fianco dei migranti, si è verificato un episodio che riteniamo indicativo dell’inasprimento che sta cambiando il modo in cui le istituzioni che si occupano di migrazione guardano alla società civile e al suo ruolo.

 
In Turchia scompare la libertà accademica
Serdar M. Değirmencioğlu   

In Turchia scompare la libertà accademica | babelmed | cultura mediterraneaBabelmed pubblica l’intervento del Presidente del dipartimento di psicologia dell’Università di Dogus, uno dei 1128 intellettuali di 89 università in Turchia e all’estero che a gennaio avevano firmato una petizione per la pace, per la soluzione della questione curda,...

 
Sarajevo, my love!
Tatjana Đorđević   

Sarajevo, my love! | babelmed | cultura mediterranea“Sarajevo, my love” è il documentario della giornalista turca Eylem Kaftan, in lingua inglese, che traccia un profilo di Jovan Divljak, generale dell'esercito serbo che scelse di schierarsi al fianco delle vittime bosniache, per raccontare il doloroso processo di recupero dal dramma della guerra che ancora scuote la Bosnia.

 
Egitto, il governo attacca il sindacato dei giornalisti
Omar Said   

Egitto, il governo attacca il sindacato dei giornalisti | babelmed | cultura mediterraneaUn mese dopo l’irruzione delle forze di sicurezza presso la sede del sindacato dei giornalisti egiziano, cosa mai accaduta dal 1941, anno della sua fondazione, il braccio di ferro tra polizia e giornalisti continua. E mentre il sindacato prova ad abbassare i toni, il governo continua a gettare benzina sul fuoco. Sono 29 i giornalisti in carcere. (Ebticar/Mada Masr)

 
Il “burkini” come il “velo”: proiezione feticistica di un passato coloniale che non passa
Annamaria Rivera   

Il “burkini” come il “velo”: proiezione feticistica di un passato coloniale che non passa | babelmed | cultura mediterraneaPer chi, com’è nel mio caso, si sia occupata sistematicamente dei ricorrenti “affaire del velo” francesi, anche le ordinanze comunali che vietano il “burkini” e il relativo battage politico e mediatico appaiono come un caso d’isteria politica, per riprendere la formula proposta nel 2004 da Emmanuel Terray.

 
Arresti, minacce, torture. Così il governo turco impone il silenzio stampa
Cristiana Scoppa   

Arresti, minacce, torture. Così il governo turco impone il silenzio stampa | babelmed | cultura mediterraneaContinua il pugno di ferro del governo turco nei confronti di giornalisti e media indipendenti. In particolare quelli curdi. Lo stato di emergenza offre una copertura ideale per aumentare la pressione nei confronti dei curdi. A farne le spese sono anche giornalisti turchi, arrestati e detenuti senza motivo, insultati, minacciati. Le loro testimonianze dopo il rilascio, diffuse dalla Federazione internazionale dei giornalisti.

 
Chi sono i baltaghiya*?
Amnia Khalil   

Chi sono i baltaghiya*? | babelmed | cultura mediterraneaAlcuni di loro s’intascano un po’ di soldi, alle volte per andare a votare il candidato che gli offre di più, altri vengono intimiditi dalla polizia di quartiere con la minaccia di creare un processo farsa contro di loro o di arrestare i parenti. “Sempre con le spalle al muro”, senza possibilità di difendersi. Articolo ripreso da Safir al Arabi.

 
PriMed 2016
babelmed   

PriMed 2016 | babelmed | cultura mediterraneaIl PriMed, Premio Internazionale del Documentario e del Reportage Mediterraneo, è un concorso internazionale che si svolge ogni anno. E’ destinato alle produzioni audiovisive che si occupano di questioni e temi legati al Mediterraneo, dalla costa atlantica fino alle coste del Mar Nero.

 
“La lunga strada gialla”, il Sud Italia rurale in un film
Cristiana Scoppa   

“La lunga strada gialla”, il Sud Italia rurale in un film | babelmed | cultura mediterraneaRacconta l’incredibile viaggio – 72 giorni a dorso di mulo – di Mirko Adamo e Federico Price Bruno, che hanno deciso di risalire l’Italia, da Portella della Ginestra a Roma per sensibilizzare sulla sorte e il destino assai critico delle zone rurali del Meridione d’Italia, sempre più spopolate. Regia di Christian Carmosino e Antonio Oliverio. Premio “Ambiente e società” al Festival Cinemambiente di Torino.

 
Bosnia Erzegovina, i musulmani ribelli
Andrea Oskari Rossini   

Bosnia Erzegovina, i musulmani ribelli  | babelmed | cultura mediterraneaIl fenomeno terrorista nel paese balcanico affonda le proprie radici nella guerra degli anni '90, e nella presenza di gruppi che si pongono come alternativi alla comunità islamica ufficiale.

(Quest'articolo è frutto di una collaborazione editoriale tra l'Istituto Affari Internazionali e Osservatorio Balcani e Caucaso)

 
Tunisia, proteste per lavoro e libertà tra piccoli segnali di ripresa
Rosita Ferrato   

Tunisia, proteste per lavoro e libertà tra piccoli segnali di ripresa | babelmed | cultura mediterraneaC’è ancora crisi e disoccupazione e cresce lo scontento. Il 4 giugno, a Douze (Governatorato di Kebili), scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, incendiata la sede municipale e la caserma della Guardia Nazionale, assalti a sedi di compagnie petrolifere. Ma nella capitale revocato il coprifuoco e si iniziano a vedere gruppi di turisti.

 
Uno squadrone della morte nella provincia italiana
Annamaria Rivera   

Uno squadrone della morte nella provincia italiana | babelmed | cultura mediterraneaNella notte fra il 9 e il 10 maggio scorsi, a Parma, una sorta di squadrone della morte, capeggiato da due individui di mezz’età, fa irruzione nell’appartamento di un uomo sui trent’anni. I sei, a volto scoperto, sono armati di: mazza da baseball, spranga di ferro, martello, tirapugni, pinza a pappagallo, perfino un guanto in maglia d’acciaio. Non v’è dubbio: intendono dare una lezione assai dura alla loro vittima. Il caso sottovalutato dai media e nessuna protesta.

 

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