Il Mediterraneo nella terza edizione del Festival del Cinema di Nador | Juan Goytisolo, dialogo, Nador, Ahmed Ben Dhiab, popoli oppressi, film-documentari, Emanuela Frate
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Emanuela Frate   

Tutto pronto per dare inizio, dal prossimo 5 maggio al 10 maggio, nella cittadina marocchina di Nador al festival del Cinema e della Memoria Comune. E’ organizzato, per il terzo anno consecutivo, dal centro della Memoria Comune per la Democrazia. Fondato nel 2008, il centro ha promosso molteplici attività volte al dialogo, alla condivisione di racconti, di esperienze per abbattere pregiudizi e clichés negativi che spesso, inconsapevolmente, si hanno su popoli e su fatti storici. Così, la prima edizione del Festival nel 2012 fu interamente dedicato alle relazioni ispano-marocchine ponendo l’accento sul passato andaluso, la guerra di Sidi Ifni e sulla presenza spagnola durante gli anni del Protettorato. Sono stati dunque sottolineati i momenti di condivisione ma anche i momenti di avversità tra le due comunità senza nascondere nulla.

Il Mediterraneo nella terza edizione del Festival del Cinema di Nador | Juan Goytisolo, dialogo, Nador, Ahmed Ben Dhiab, popoli oppressi, film-documentari, Emanuela Frate

In quest’ottica di solidarietà, di apertura verso il prossimo, si è voluto rendere omaggio allo scrittore spagnolo Juan Goytisolo e al difensore dei diritti il marocchino Mohammed Nesnash per il loro immenso contributo. Il successo della prima edizione ha incoraggiato i dirigenti del Centro ad organizzare, a cadenza annuale, un Festival del Cinema e della Memoria Comune. Nel 2013 il tema fu quello delle migrazioni, dei diritti umani e della diversità culturale. Quest’anno il tema è “La Mediterranée en question”: sarà dibattuto attraverso documentari, corti e lungometraggi realizzati da giovani artisti, cineasti, politici, filosofi provenienti dalle due sponde del Mediterraneo come Marocco, Algeria, Tunisia, Italia, Francia, Spagna, Turchia. Verranno messe in scena tematiche universali come l’anelito alla libertà, alla democrazia dei popoli oppressi, i diritti umani spesso negati, l’orrore della guerra. La kermesse di quest’anno sarà di tutto rispetto con ospiti di rinomata fama internazionale. Oltre alla visione dei film-documentari e al dibattito che ne seguirà, sono state organizzate tutta una serie di attività parallele come la lettura di poesie e l’esecuzione di canti soufi interpretati dal maestro franco-tunisino Ahmed Ben Dhiab.

 


 

Emanuela Frate

02/05/2014