In Andalusia una mostra su sei secoli di vita gitana | Vidas gitanas, Lungo drom, Jerez de la Frontera, mostra, R.O.M Rights of Minorities
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In Andalusia una mostra su sei secoli di vita gitana | Vidas gitanas, Lungo drom, Jerez de la Frontera, mostra, R.O.M Rights of MinoritiesLungo drom, significa in lingua romaní “lungo cammino”. Ed è questo il racconto che si snoda nella mostra “Vidas gitanas” in corso nella città andalusa di Jerez de la Frontera. Un cammino intrapreso dai gitani spagnoli in sei secoli di storia a partire dal loro arrivo nella penisola, nel 1425. L'esposizione, che ha viaggiato già in molte città europee tra cui Budapest, Granada, Lisbona e Madrid, raccoglie oltre 400 opere tra fotografie storiche, ritratti, video, documenti e oggetti di uso quotidiano. Il risultato è una retrospettiva sulla convivenza e sull'integrazione tra diverse culture. Strutturata in ordine cronologico, la mostra permette di seguire il filo rosso delle persecuzioni che attraversano la storia del popolo gitano sul territorio. Un lungo elenco che arriva fino al XIX secolo, composto da disposizioni della Corona reale, decreti, espulsioni, normative sull'organizzazione privata e lavorativa applicate ai Rom. Al tempo stesso affiora nel corso del racconto il potere che ha la cultura nel vincere su tutto. Ed affiora una Spagna gitana con artisti ispirati dal mondo Rom. La storia della musica spagnola non si potrebbe capire senza Camarón de la Isla, Diego el Cigala o Ketama; nella sua letteratura l'opera di Lorca e nella pittura Julio Romero de Torres. Influenze che in certi casi hanno preso il sopravvento su un'intera forma d'arte, come è il caso del flamenco con le movenze irraggiungibili di Carmen Amaya, celebrata nella mostra con esclusivi filmati di repertorio.

 


 

“Vidas gitanas. Lungo drom”, Palacio de Villavicencio, Jerez. Fino all'8 marzo.