2010: Istanbul, capitale europea della Cultura | Marta Ottaviani
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Marta Ottaviani   
2010: Istanbul, capitale europea della Cultura | Marta OttavianiCi siamo. Dopo mesi di preparativi Istanbul si appresta a diventare la capitale europea della Cultura per l’anno 2010. Un appuntamento molto sentito nella megalopoli sul Bosforo e per il quale l’unica città al mondo spalmata sui due continenti si è davvero tirata a lucido. Il tema principale di questo 2010 sarà illustrare in modi diversi gli 8.500 anni della metropoli e la sua straordinaria stratificazione di culture ed espressioni artistiche, che poche altre città possono vantare. Decine i monumenti restaurati, concentrati soprattutto nel distretto storico di Sultanahmet, dove si trovano fra le più importanti testimonianze non solo del periodo bizantino ma anche di quello ottomano. Tanti cantieri aperti nel quartiere di Fatih, vicino al celebre acquedotto di Valente, e lungo il percorso delle mura teodosiane, la celebre cinta di protezione di epoca bizantina e ancora oggi uno dei simboli dell’antica Costantinopoli. Nelle aree interessate da nuovi progetti urbanistici, poi, sono emerse numerose e importanti testimonianze dell’epoca romana, così tante che nella zona dei ritrovamenti sono stati allestiti centri di esposizione temporanei, per trovare una collocazione definitiva una volta che il 2010 sarà concluso. A questo vanno anche aggiunti i quartieri di Balat e di Fener, riportati agli antichi splendori nel 2007 grazie a fondi stanziati dall’Unesco.

Ma la città proporrà anche un fitto calendario di appuntamenti, mostre e spettacoli, idealmente anche loro a cavallo fra Oriente e Occidente. L’evento che certamente richiamerà più di tutti l’attenzione sarà il concerto che gli U2 terranno per la prima volta nella loro carriera a Istanbul, tappa del “360° 2010 Tour”. La performance si terrà allo Stadio Olimpico e i ben informati dicono che è già partita la corsa per cercare di procurarsi i biglietti.

Ma dietro alla band dublinese, sono oltre 400 le iniziative che attendono i visitatori nell’anno che sta per iniziare. Tanti i laboratori fotografici e di arte contemporanea, che avranno come oggetto soprattutto il racconto della città per immagini e l’esaltazione di Istanbul come crocevia di culture. In questo contesto assume ancora più importanza la Triennale dei Giovani, che metterà a confronto le esperienze dei giovani nel campo soprattutto del design.

Tanto, secondo alcuni persino troppo, lo spazio dedicato alla tradizione turca, il che ha fatto rivolgere qualche critica al comitato promotore e, di riflesso, all’esecutivo islamico-moderato al governo. Una delle iniziative che ha creato maggiori polemiche è una mostra di 99 esemplari del Corano, il testo sacro dell’Islam. La mostra ha come tema portante l’aforisma “Il Corano è stato rivelato a La Mecca, recitato a Il Cairo e scritto a Istanbul”. Le copie esposte saranno autentici capolavori di grafia e miniature, come anche le numerose esibizioni dedicate all’artigianato turco in tutte le sue forme, dalla lavorazione della pelle a quella dei tessuti.

Ampiamente rappresentata la musica e a più livelli. Oltre ai già citati U2, il 2010 sarà un concerto continuo in cui la parte del leone la farà la musica di tradizione anatolica e ottomana, nonché da quella balcanica. Ma ci sarà posto per le avanguardie moderne e soprattutto i giovani, che il 21 giugno, durante la manifestazione “Istanbul on Stage” avranno tutte le piazze della città a disposizione per organizzare concerti a cielo aperto. Sarà solo una delle tante iniziative per le strade della metropoli, dove verranno allestite anche alcune librerie ambulanti proprio per avvicinare la gente alla cultura.

Particolarmente stimolante e curato dall’organizzazione tutto il comparto danza. La prima parte del mese di luglio infatti sarà dedicata alla Seconda competizione internazionale del Balletto, che porterà nella megalopoli sul Bosforo i più promettenti danzatori provenienti da tutto il mondo. Non mancherà naturalmente un omaggio ai dervisci, che con la loro danza sono una delle manifestazioni più serene e armoniche di Mevlana, il maestro Sufi, mistico dell’Islam, più noto. Un documentario intitolato “Without Cleaning Skirt Traces” e proiettato nell’aprile 2010 ne ripercorrerà la storia e soprattutto l’affascinante filosofia di vita.

Nell’anno della Capitale Europea della Cultura non poteva mancare l’omaggio alla letteratura. E questo è uno dei punti dove il programma si fa più interessante. Per prima cosa a luglio verrà inaugurato “Il museo dell’Innocenza”, dedicato al premio Nobel Orhan Pamuk e ispirato al suo ultimo successo. Un gesto di riconciliazione con il narratore, che negli anni scorsi è stato oggetto di una drammatica vicenda giudiziaria per aver parlato con un periodico svizzero del genocidio armeno del 1915. E, sempre per rimanere in ambito letterario, altri due appuntamenti imperdibili saranno l’omaggio a Eric Auerbach, che visse a lungo nella megalopoli sul Bosforo e la poesia dai tempi bizantini all’età della Repubblica.
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Le suggestioni del 2010 nella città fra i due continenti sono iniziate con ben tre mesi di anticipo. Sul Bosforo infatti nel mese di novembre ha aperto i battenti la mostra intitolata “Venezia e Istanbul ai tempi dell’Impero ottomano”, un’interessante e ricchissima esibizione che ripercorre i rapporti fra la Serenissima e l’antica Costantinopoli, celebrando idealmente anche gli stretti legami economici e commerciali che uniscono da secoli Italia e Turchia. A ottobre invece, nel centralissimo Museo di Pera, è stata inaugurata la prima mostra interamente dedicata a Marc Chagall. Un primo assaggio di quello che ci aspetta a Istanbul nell’anno che sta per iniziare.

Marta Ottaviani
(27/12/2009)


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