Babelmed in italiano | Nathalie Galesne, Stefanella Campana
Babelmed in italiano Stampa
Nathalie Galesne, Stefanella Campana   
Babelmed in italiano | Nathalie Galesne, Stefanella Campana

L’Europa non è pensabile senza il Mediterraneo, senza questa spinta che si impadronisce della terra quando essa incontra il mare. (Franco Cassano)

Il sito babelmed è nato nel 2001, anno della diffusione mondiale delle teorie neoconservatrici dello scontro delle civiltà, l’anno che ha ridotto il lessico della geopolitica a due parole: “Islam” e “Occidente” per disegnare una regione – il Mediterraneo - complessa, ricca, condivisa.

C’era dunque l’esigenza, l’urgenza di avere uno strumento che potesse controbattere attraverso la parola questo pensiero di guerra incentrato sull’islam, questo bisogno di creare un nemico che ha finito per invadere la ragione e il cuore di tanti europei, mentre sulla riva sud del Mediterraneo, Europa e America confluivano sotto la stessa definizione: “Occidente”.

I media hanno avuto un grande responsabilità in questa piccola guerra simbolica che si è radicata nel fertile terreno dell’ignoranza per fare crescere nelle rubriche dei quotidiani, nei nostri TG, e perfino in alcuni bestsellers, semplificazioni, manipolazioni, esecrazione dell’altro…

Sappiamo inoltre come l’appello al “dialogo delle culture”, promosso dall’U.E, sia stato vano nel tentare di dare alla comunità dei Mediterranei l’occasione di un vero confronto. Per evitare inutile retorica, un vero scambio dovrebbe tener conto dei conflitti che frammentano il Mediterraneo.

Come fare “dialogare” le diverse rive del Mediterraneo senza tenere conto che gran parte dei suoi abitanti sono ancora colpiti da guerre e dopo-guerre, che non usufruiscono del diritto fondamentale alla libera circolazione, che la prosperità economica a cui aspira legittimamente ogni popolo li sfiora a malapena?

“L’Unione Mediterranea” che il Presidente francese Nicolas Sarkozy si appresta a lanciare il 13 luglio a Parigi non sembra considerare queste fratture, ne le questioni cruciali che hanno gravato pesantemente sul processo di Barcellona: il conflitto israelo-palestinese, l’ingresso della Turchia in Europa, i flussi migratori:

E’ in questo scenario che Babelmed ha voluto offrire un mezzo di informazione alternativo e indipendente che privilegiasse le espressioni artistiche, dando voce alla pluralità culturale e alla complessità dei grandi dibattiti che attraversano quest’area geo-politica regione (frontiere, migrazioni, Europa e Islam, realtà femminili, etc.)

Questo è possibile grazie a una rete di 20 giornalisti e scrittori immersi nello spazio politico, sociale e culturale dei loro paesi di origine, redattori indipendenti che hanno dunque una conoscenza articolata e vissuta delle proprie società. Lavorare in rete consente inoltre di incrociare produzioni culturali, visioni, sguardi, percezioni, analisi per ridare profondità e verità a un Mediterraneo maltrattato, senza il quale la nostra identità sarebbe monca, il nostro futuro noioso e imprevedibile.

Nathalie Galesne (Creatrice e responsabile editoriale del sito www.babelmed.net)


Un’Italia pluriculturale e mediterranea

Il ruolo geo-politico che l’Italia gioca nell’area mediterranea è cruciale. La penisola, dove per secoli si sono incrociati i popoli del Mare Nostrum, “culla della civiltà”, è ancora un crocevia di culture ma anche un incubatore d’incomprensioni, paure e fantasmi legati ai nuovi flussi migratori. In Italia gli immigrati regolari sono oltre tre milioni e si prevede che possano raddoppiare tra dieci anni. Sono una popolazione giovane, concentrata soprattutto nella fascia d'età tra i 5 e i 44 anni e incidono per un sesto sul totale delle assunzioni annuali. Una realtà consolidata e che ha contribuito a rendere la società italiana più complessa e plurale, ma che non sempre i media aiutano a capire e a far conoscere, dando spesso più spazio agli aspetti negativi che a quelli positivi. Eppure i cittadini stranieri sono da circa vent’anni una parte integrante della società italiana, portatori di nuovi stimoli, sfide e problematiche.
E’ quindi importante l’avvio della versione italiana di Babelmed.net, il primo magazine culturale del Mediterraneo, per rendere conto di questa complessità e ricchezza culturale in un fruttuoso scambio con altre realtà del Mediterraneo, con l'impegno di dare voce a tutti nel rispetto delle differenze. Un nuovo magazine italiano pluriculturale che si aggiunge alle versioni in francese, inglese e arabo, fedele alla originale e consolidata tradizione di Babelmed.net come voce del Mediterraneo per continuare nella comunicazione e nello scambio con l'"Altro", al fine di superare pregiudizi, preconcetti e stereotipi. L’aggiunta di una lingua, con il suo immaginario e spessore storico-culturale porta necessariamente un arricchimento.
Siamo convinti che la conoscenza delle reciproche culture, idee e realtà può giocare un ruolo fondamentale nel favorire il rispetto reciproco, la convivenza pacifica. Vogliamo raccontare le storie e le attività culturali che fioriscono in Italia e far conoscere agli italiani la ricchezza culturale degli altri paesi del Mediterraneo. Abbiamo la speranza di poter contribuire a far sì che le amare parole di Predrag Matvejevic “ai nostri giorni le rive del Mediterraneo non hanno forse che in comune la loro insoddisfazione”, possano essere smentite.

Stefanella Campana (Direttora responsabile della versione italiana del sito www.babelmed.net )