People Building Future: media, democrazia, sostenibilita’ | babelmed
People Building Future: media, democrazia, sostenibilita’ Stampa
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Il Forum internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura , organizzato all’associazione Greenaccord , torna a Cuneo dal 19 al 22 Ottobre 2011 . E per la nona edizione, ha scelto un tema complesso ma estremamente innovativo: il rapporto tra media, democrazia e sostenibilità. La nuova edizione del Forum presentata il 13 aprile presso la sede della Prefettura di Cuneo, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio e del presidente del Comitato Scientifico di Greenaccord, Andrea Masullo, si annuncia di altissimo livello. Tra i relatori: Stefano Zamagni, ordinario di Economia Politica all'università di Bologna; Robert Costanza, Professore di Economia Ecologica alla Portland State University, Ignacio Ramonet, direttore emerito di Le Monde Diplomatique . Ad essi, si affiancheranno esponenti politici dei Paesi emergenti, fra i più coinvolti nella epocale sfida per la costruzione di un progresso condiviso, democratico e compatibile con la gestione sostenibile delle risorse naturali. Tra loro, Marina Silva, ex ministro dell’Ambiente del Brasile; Oscar Arias, Premio Nobel per la Pace ed ex presidente della Costarica; Roberto Kreimerman, Ministro dell'Industria, delle Energia e delle Miniere dell'Uruguay; Emil Salim, ex ministro dell'Ambiente dell'Indonesia.
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Le crisi economiche e le crisi ambientali, analizzate nei precedenti Forum di Greenaccord, hanno portato tutti i grandi esperti mondiali intervenuti, alla conclusione che l’umanità si trovi di fronte a un punto di svolta. Compito degli operatori dei media non è creare nella popolazione sterili paure o scetticismo fatalista, ma una seria preoccupazione che produca a tutti i livelli della società i cambiamenti necessari perché l’umanità eviti le crisi ecologiche ed economiche e continui a produrre e diffondere benessere.
Si affronterà il tema della necessità di una evoluzione della democrazia verso nuove forme di partecipazione, nelle quali la informazione e la comunicazione assumeranno un ruolo sempre più importante, con una conseguente importanza e responsabilizzazione del ruolo degli operatori dei media. I cambiamenti richiesti dalle crisi ecologiche ed economiche previste richiedono infatti scelte difficili, cambiamenti rapidi non solo nelle tecnologie ma anche nelle abitudini e negli stili di vita della gente, che possono a volte risultare impopolari.
Sacrifici nel breve termine per aprire orizzonti di progresso nel lungo termine possono confliggere con l’interesse della politica di mantenere il consenso nel breve termine, e richiedono quindi una consapevolezza ed una partecipazione dal basso che legittimi la politica a scelte difficili. Nel 2011, quindi, l’attenzione si sposterà sulla corretta gestione dei beni comuni, sulla partecipazione popolare per la tutela delle risorse collettive, sulle possibili soluzioni ai deficit di democrazia e al burrascoso rapporto tra mercato e diritti.

www.greenaccord.org/cuneo-2011- programma

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