La memoria e il futuro al Salone del Libro di Torino | babelmed
La memoria e il futuro al Salone del Libro di Torino Stampa
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Al Lingotto Fiere di Torino si svolge la ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro da 12 al 16 Maggio, nel segno del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Temi conduttori, la memoria e il futuro. Contemporaneamente anche una mostra sui 150 libri che hanno segnato un secolo e mezzo di unità nazionale. Molte iniziative si diffonderanno in vari quartieri della città.
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Ospite d’onore è la Russia, nel quadro di un intenso scambio culturale tra i due Paesi. E ospite speciale la Palestina, con i suoi scrittori e poeti, impegnati a preservare la loro identità, a trasformare la tragedia di un conflitto interminabile in una speranza di cambiamento, “letteratura come resistenza”, militante, sempre sulle barricate, in cui spiccano anche le rivendicazioni femministe di autrici note a livello internazionale come Sahar Khalifa e Suad Amiry. Presente al Lingotto tra i poeti più significativi, il giovane Mourid Barghouti, Samih al-Qasim e Mohammad Ali Taha. Al Salone anche lo storico palestinese Ilan Pappe e Jamil Hilal, sociologo a Ramallah.
Un’area è dedicata ai giovani lettori, il Bookstock Village: il programma culturale è stato affidato allo scrittore Andrea Bajani che ha chiesto a un gruppo di studenti di scrivere con lui le quindici parole del futuro. Innumerevoli gli incontri con gli autori. Tra i più attesi: Luis Sepulveda, Frédéric Martel, Eve Ensler, Xavier Cercas, James Redfield, Umberto Eco, Ferdinando Camon, Margaret Mazzantini, Antonio Tabucchi, Erri De Luca.
E anche quest’anno torna Lingua Madre dedicato alle donne straniere che scrivono in italiano: storie e lingue del mondo che s’incrociano.



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