Emergenze mediterranee 2011 | babelmed
Emergenze mediterranee 2011 Stampa
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La diversità culturale è un fatto costitutivo delle società. All’affermazione di questo principio è dedicata la seconda edizione di “EmergenzeMediterranee”, la rassegna di culture, arti, linguaggi promossa dalla Sezione Italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del
Mediterraneo con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Nel decimo anniversario della Dichiarazione Universale dell’Unesco sulla Diversità Culturale adottata a Parigi nel 2001, “Emergenze mediterranee” ripropone idealmente l’itinerario tematico dei principi e degli articoli codificati nella Dichiarazione. Identità, diversità, pluralismo, diritti umani, solidarietà internazionale. Spettacolo e approfondimento tematico, nomi noti e volti nuovi si integrano nella rassegna, dal titolo "Sotto lo stesso cielo", nata con l’ambizione di creare in Abruzzo un osservatorio permanente sui nuovi orientamenti delle culture, dei linguaggi e delle arti nel contesto euro-mediterraneo.

Saranno cinque mesi di eventi per valorizzare i talenti che emergono sulle scene euro-mediterranee e approfondire i temi che animano il dibattito internazionale, coinvolgendo, dal 12 agosto al 9 dicembre , venti Comuni abruzzesi: Castelli, Bellante, Isola del Gran Sasso, Alba Adriatica, Teramo, Basciano, Arsita, Crognaleto, Mosciano Sant’Angelo, Martinsicuro, Giulianova, Pineto, Torano Nuovo, Tossicia, Castellalto, Montorio al Vomano, Colledara, Campli, Bisenti e Controguerra.

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Shady Hamadi
Ad aprire la rassegna il 12 agosto a Castelli (Te) – uno dei paesi del teramano maggiormente colpiti dal sisma che ha distrutto L’Aquila – è stato il Reading “Voci di anime” tratto dal libro di Shady Hamadi, giovanissimo scrittore di origini siriane, membro del Consiglio Siriano in esilio in Italia. In “Voci di anime”, Hamadi racconta il viaggio di un giovane alla scoperta delle sue radici, dando voce ai protagonisti della rivoluzione siriana e alle tante vittime del regime di Bashar al-Asad che stanno pagando con la vita, o con l’esilio, la speranza di libertà.
“La Siria – dichiara il giovane scrittore - sta vivendo un momento drammatico comparabile per orrore ai massacri perpetrati dalla famiglia Al Assad nel 1980 nella città di Aleppo e nel 1982 ad Hama, dove persero la vita, sotto i bombardamenti dell'aviazione siriana, 20.000 persone. E' mio dovere ovunque vada raccontare cosa sta accadendo cercando di far comprendere le ragioni delle proteste che stanno animando la Siria''.


Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo - Sezione italiana
c/o Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”
Via Nazario Sauro, 27 - 64100 TERAMO
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