Festival internazionale: La sponda inquieta del Mediterraneo | babelmed
Festival internazionale: La sponda inquieta del Mediterraneo Stampa
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Un festival internazionale di danza contemporanea che si incontra con un portale di ricerca e approfondimento sul sud-est Europa e Caucaso: per approfondire la geografia culturale del Mediterraneo.. All'interno del Festival non si guarderà al Mediterraneo solo attraverso la danza. Numerosi sono infatti gli incontri con testimoni d'eccezione, all'interno della rassegna “Linguaggi”. E' in questo contesto che è nata la collaborazione di Osservatorio Balcani e Caucaso con il Festival. Seguire il viaggio di Ulisse e guardare al Mediterraneo superando semplificazioni e stereotipi. Questa l'ispirazione all'edizione 2011 del Festival internazionale di danza contemporanea Oriente Occidente, che si tiene a Rovereto, in Trentino, dall'1 all'11 settembre. Un evento culturale che caratterizza il panorama trentino e nazionale da più di trent'anni.

Il 6 settembre si è parlato dei Balcani a vent'anni dall'inizio dei conflitti degli anni '90 nel primo incontro co-promosso da Osservatorio Balcani e Caucaso, “La sponda inquieta del Mediterraneo ”. Ospite la giornalista albanese Marjola Rukaj, che da anni racconta e approfondisce l'Albania per il pubblico italiano ed europeo. Ad interloquire con lei Luisa Chiodi, direttrice di Osservatorio. Nel 1991, vent'anni fa, s'avviava la dissoluzione violenta della Jugoslavia. Sulla sponda orientale dell'Adriatico il fragore sordo delle bombe. Da allora molto è cambiato e gran parte dell'area è ormai sulle soglie dell'Unione europea. Sfide ancora aperte, società che cambiano, eredità delle guerre, legami con il resto del bacino mediterraneo Con sullo sfondo la Primavera araba, che a molti ha ricordato il crollo del muro di Berlino, da cui grandi trasformazioni sono partite non solo per i Balcani ma per l'Europa tutta.

L'11 settembre poi un secondo incontro, sempre co-promosso da Osservatorio Balcani e Caucaso, dal titolo "La Turchia che cambia. Oltre l'Occidente e l'Oriente?" a cui seguirà il documentario "Il leone e la gazzella", co-diretto da Fabio Salomoni e Davide Sighele, che verrà proiettato nella stessa giornata presso la Sala conferenze del Museo d'Arte Moderna MART.

Altri incontri vedranno inoltre la moderazione della direttrice di OBC Luisa Chiodi. Il 10 settembre "Tra sradicamenti e accoglienze: sguardi riflessi delle donne immigrate" con la sociologa Melita Richter e infine l'11 settembre l'appuntamento è con "Il Mediterraneo dei diritti, 10 anni dopo l'attacco alle Torri Gemelle", con la giornalista del TG3 Lucia Goracci.


Osservatorio Balcani e Caucaso è un progetto della Fondazione Opera Campana dei Caduti, promosso dal Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. E' un media elettronico e un centro studi che esplora le trasformazioni sociali e politiche nel sud-est Europa, in Turchia e nel Caucaso, sostenuto dall'Assessorato alla solidarietà internazionale e alla convivenza della Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Rovereto.

Programma degli eventi a cui collabora OBC: http://www.balcanicaucaso.org/Eventi/Oriente-Occidente-2011
Programma dettagliato del Festival: www.orienteoccidente.it
Osservatorio Balcani e Caucaso – www.balcanicaucaso.org
tel: +39 0464 424230
e-mail: segreteria@balcanicaucaso.org



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