La mimosa e il gelsomino | babelmed
La mimosa e il gelsomino Stampa
babelmed   
La mimosa e il gelsomino | babelmedIn occasione del 63° Prix Italia la Commissione Donne della COPEAM vuole tenere accesi i riflettori su quello che sta accadendo nei Paesi Arabi, per continuare ad essere a fianco delle donne che hanno combattuto e stanno ancora combattendo per la loro libertà, dignità, cittadinanza che sono la libertà, la dignità e la cittadinanza di tutte le donne.
Per questo ha organizzato per il 20 settembre a Torino la tavola rotonda “La mimosa e il gelsomino: Quale futuro per le donne dopo le rivolte nelle piazze del mondo arabo?” presso il Museo della Radio (17-20h, via Verdi 16)

Interverranno come relatrici: Lucia Goracci, giornalista e inviata del Tg3, Roberta Aluffi, docente dell'Università di Torino, Ouidad Bakkali, assessora alla Cultura del Comune di Ravenna.
Paralleli, Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest presenterà il trailer del documentario "Un viaggio nel velo: Lives re-veiled" con interviste a donne straniere che vivono in Italia e che parlano della loro scelta del velo in quanto elemento identitario, nonchè i risultati di una ricerca con un focus mirato sulla percezione della comunità nord africana del Nord Ovest italiano rispetto alle "Primavere arabe".
L’8 marzo la Commissione Donne della COPEAM aveva organizzato nell’Aula Magna dell’Università di Roma3 l’incontro “La mimosa e il gelsomino. Le donne e il web nelle piazze del mondo arabo”. La “primavera araba” ha avuto come pilastro la donna. Il mondo femminile non si è accontentato di partecipare alle manifestazioni, ma spesso è stato un importante punto di riferimento per orientare e dirigere le proteste. Quelle piazze hanno avuto il volto di donne di ogni classe sociale ed età, lavoratrici, casalinghe, artiste e delle tante studentesse egiziane cadute sotto i colpi dell’esercito di Mubarak, ma anche di politiche come Siham Bensedrine, portavoce del Conseil National pour les Libertés en Tunisie o Al Nawal Saadawi, storica leader del femminismo orientale, simbolo per le egiziane che chiedono a gran voce il rispetto della “promessa rivoluzionaria”.
A Torino si vuole continuare quel discorso con giornaliste inviate in quei paesi, esperte del mondo arabo, docenti universitarie, ma anche giovani donne che sono state il fulcro delle rivolte.





parole-chiave: