“Creatività e cultura del progetto” al Salone del Libro di Torino | Mario Draghi, Kobo, Lingotto Torino, Joumana Haddad, Umberto Eco, Bill Emmott, Eugenio Scalfari, Bruno Malfellotto, Claudio Camarca, Lirio Abbate, Giovanni Fasanella, Pablo Neruda, Luis Sepulveda, Péter Esterhazy, Sahar Delijani
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“Creatività e cultura del progetto” al Salone del Libro di Torino | Mario Draghi, Kobo, Lingotto Torino, Joumana Haddad, Umberto Eco, Bill Emmott, Eugenio Scalfari, Bruno Malfellotto, Claudio Camarca, Lirio Abbate, Giovanni Fasanella, Pablo Neruda, Luis Sepulveda, Péter Esterhazy, Sahar DelijaniAl Lingotto Fiere di Torino si tiene da giovedì 16 a lunedì 20 maggio la ventiseiesima edizione del Salone Internazionale del Libro. Il tema conduttore è la “creatività e la cultura del progetto”, l’affascinante processo della creatività umana approfondito nelle sue varie declinazioni: istituzioni, economia, nuove forme di scrittura, scienza e tecnologia, arti figurative e applicate, architettura e design fino alla cucina e alla cultura materiale. Dove corrono oggi le frontiere dell’innovazione? Come favorire i procedimenti creativi nelle tumultuose mutazioni in corso? Una cultura del progetto che l’Italia ha sin qui trascurato , ma di cui ha più che mai bisogno di fronte a una crisi che nasce dall’incapacità di elaborare un’idea organica di società nel medio e lungo periodo. Una kermesse che vede la presenza dei grandi gruppi editoriali e una miriade di piccoli e medi editori e nelle ventisei sale e spazi, ospiti d’eccezione e grandi scrittori nella presentazioni di libri, incontri, dibattiti. Il Salone 2013 viene aperto dalla lectio magistralis di //Umberto EcoUmberto EcoMario Draghi, governatore della BCE e arbitro di una partita complessa e delicata. Non è un caso, per i tempi difficili che viviamo, tra crisi e incertezza profonde, che si continui a ragionare sull’Italia di oggi con il nuovo libro di Giuliano Amato “Grandi Illusioni” e a interrogarsi sul futuro prossimo del Paese con Umberto Eco, Bill Emmott, Eugenio Scalfari e Bruno Malfellotto. E anche ad analizzare i mali storici dell’Italia – la criminalità organizzata – attraverso la mappatura accurata del Dizionario enciclopedico a cura di Claudio Camarca, un’indagine di Giovanni Fasanella sui rapporti tra Stato e mafia e l’inchiesta di Lirio Abbate sulle donne calabresi che si sono ribellate alla ‘ndrangheta.

Ospite d’onore è il Cile, a 40 anni dal colpo di stato di Pinochet e dalla morte di Pablo Neruda. E’ presente il popolare scrittore cileno Luis Sepulveda in due incontri con la sua nuova autobiografia //Carmen YanezCarmen YanezIngredienti per una vita di formidabili passioni (Guanda) e un omaggio alla grande poesia cilena assieme alla moglie, la poetessa Carmen Yanez: da Gabriela Mistral a Niconor Parra. Molti anche gli scrittori cileni delle nuove generazioni, come Alejandro Zambra, Lina Meruane e Maria José Viera-Gallo. Gli altri Paesi presenti: Albania, Arabia Sudita, Finlandia, Guinea, Lituania, Perù, Romania.

La letteratura internazionale trova, sin dalla giornata inaugurale, due protagonisti: il francese di origini corse Jérome Ferrari, vincitore dell’ultimo Prix Goncourt con il romanzo Il sermone sulla caduta di Roma, e l’ungherese Péter Esterhazy. Javier Cercas presenta il suo nuovo romanzo in cui racconta senza compiacimenti e nostalgie la gioventù bruciata degli anni drammatici del dopo-Franco. Viene dalla Catalogna una delle rivelazioni della narrativa ispanica, Bianca Busquets. La giovane francese Nathalie Bauer, a cui si devono importanti traduzioni in francese di autori italiani, si è rivelata brava narratrice con Ragazzi di belle speranze dove narra la discesa di tre ragazzi negli orrori della Grande Guerra. Scrive in francese l’algerino Hamid Grine, autore di un pungente Camus nel narghilé.

//Sahar DelijaniSahar DelijaniUno dei punti di forza del Salone è il format “Lingua Madre”, un’arena dedicata agli incroci linguistici e culturali con un intenso scambio di esperienze creative, con il risultato di ibridazioni fascinose. Tra i personaggi più attesi, Sahar Delijani, figlia di militanti politici iraniani, nata in carcere di Teheran nel 1983 dove i genitori erano stati imprigionati. La famiglia è riuscita a rifugiarsi negli Stati Uniti e lei vive a Torino con il marito italiano . Nel suo romanzo L’albero dei fiori viola (Rizzoli) intreccia i destini di donne iraniane separate dalla violenza della storia ma accomunate dalla fedeltà delle loro radici. L’italiano è sempre più spesso la lingua d’arrivo di scrittori che hanno trovato da noi una seconda patria. E’ il caso del sociologo e narratore di origini algerine Fouad Khaled Allam che nel suo ultimo libro spiega cosa significa avere vent’anni oggi a Tunisi e al Cairo. Amara Lakhous vive in Italia dal 1995: il suo nuovo romanzo, un giallo multietnico, è ambientato in un quartiere torinese Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario (e/o). Masal Pas Bagdadi, nata nel ghetto ebreo di Damasco, ha creato a Milano il “Centro Giochi di Masal” che si occupa di infanzia e adolescenza: i suoi libri scaturiscono //Joumana HaddadJoumana Haddaddall’ascolto diretto di bambini e ragazzi. Il marocchino Mohammed Al Achaari, già ministro della cultura, poeta e romanziere, vincitore dell’Arabic Booker Prize, affronta la tormentata dialettica tra le sfide della modernità e la conservazione del patrimonio minacciato da distruzioni insensate L’arco e la farfalla (Fazi). Il maghrebino Hamid Grine, filosofo e giornalista, si è affermato come narratore con Il caffè di Gide (e/o): un viaggio nella sua città natale, Biskra, sulle tracce di André Gide, che vi aveva compiuto numerosi soggiorni: farà scoperte inquietanti. Le donne arabe come protagoniste del cambiamento sono il tema dell’incontro tra Leena Ben Mhenni (giornalista e blogger tunisina), Joumana Haddad (giornalista, scrittrice e traduttrice libanese), e Jamila Hassoune (Marocco), coordinate da Karima Moual, giornalista e blogger italo-marocchina.

“Potere alla Parola” è un progetto delle donne del Comitato Se Non ora Quando di Torino, organizzato in collaborazione con Amnesty Internazional e Bookblog. Domenica 19 maggio dalle 12,30 alle 14 nell’Arena Bookstock del Lingotto Fiere, studenti scrittori e artisti si incontreranno per riflettere sul tema della violenza contro le donne.

//Concita De GregorioConcita De Gregorio“Potere alla Parola” nasce dalla volontà di affrontare il tema del femminicidio nelle scuole, coinvolgendo direttamente studenti e insegnanti del triennio delle Scuole Medie Inferiori, Superiore, e delle Agenzie Formative. Nei due mesi che hanno preceduto il Salone Internazionale del Libro, a partire dall’8 marzo 2013 è stato richiesto ai ragazzi delle scuole di selezionare, e inviare tramite il sito della manifestazione, alcune parole riguardanti in senso ampio il concetto di violenza di genere utilizzate dai media, che evocano anche indirettamente il tema, termini usati e abusati, parole che possono suggerire “antidoti” o alternative (ad esempio amore, follia, rispetto…). Le parole ritenute più significative vengono presentate nel corso dell’appuntamento di domenica e sono le protagoniste di interventi, approfondimenti, “incursioni” da parte degli studenti che hanno partecipato all’iniziativa, di scrittori, giornalisti e artisti ospiti. Tra i protagonisti dell’incontro, moderato dalla scrittrice Loredana Lipperini, interverranno molti nomi della cultura e dello spettacolo: Cristina Comencini, Lella Costa, Giuseppe Culicchia, Concita De Gregorio, Bruno Gambarotta, Michela Murgia, Cristina Obbert, Margherita Oggero, Alessandro Perissinotto e Lidia Ravera.

“Creatività e cultura del progetto” al Salone del Libro di Torino | Mario Draghi, Kobo, Lingotto Torino, Joumana Haddad, Umberto Eco, Bill Emmott, Eugenio Scalfari, Bruno Malfellotto, Claudio Camarca, Lirio Abbate, Giovanni Fasanella, Pablo Neruda, Luis Sepulveda, Péter Esterhazy, Sahar DelijaniIl Salone è anche un appuntamento importante per il business editoriale. Da giovedì a sabato all’International Book Forum sono attesi oltre seicento operatori professionali dell’editoria di cui più di 250 provengono da 24 Paesi, dalla Finlandia alla Grecia, dall’Egitto alla Lituania, dalla Cina al Giappone e agli Stati Uniti. Undici editori provenienti da Corea, Cina e Giappone sono interessati all’acquisto di diritti d’autore italiani. Interessante anche lo spazio Incubatore, dove trovano spazio le case editrici con meno di 24 mesi di vita e non legate a grandi gruppi editoriali: saranno 22, provenienti da tutt’Italia. Numerose le novità in programma a “Book to the future”, l’area dedicata all’editoria digitale e alle nuove tecnologie di fruizione culturale: per la prima volta sbarca il colosso editoriale canadese Kobo, produttore di ereader e piattaforma di distribuzione ebook con oltre 2,5 milioni di titoli in vendita e un milione scaricabile gratuitamente. Al Salone presenta il nuovissimo Kobo Aura Hd, ebook reader e-ink illuminatio con schermo touch da 6.8 pollici. Altra importante new entry e Unidida, azienda torinese che progetta soluzioni informatizzate per la didattica.

Il Salone, dove non mancheranno reading e spettacoli con personaggi come Francesco De Gregori, Giovanna Mezzogiorno, Giorgio Faletti, Paolo Villaggio, Roberto Vecchioni, Lella Costa, Vauro, è questo e molto di più.


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