In Sardegna si riparte dal lavoro delle donne | la voro delle donne, S'ischola de su trabagliu, associazione LAMAS, Salvatore Fenu, Tore Corveddu, Gianni Manca, Antonello Deiosso, Gianni Zanza, Francesca Pinna
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In Sardegna si riparte dal lavoro delle donne | la voro delle donne, S'ischola de su trabagliu, associazione LAMAS, Salvatore Fenu, Tore Corveddu, Gianni Manca, Antonello Deiosso, Gianni Zanza, Francesca Pinna

Ripartiamo dal lavoro delle donne, è il titolo della terza edizione di S'ischola de su trabagliu (La scuola del Lavoro) che si svolgerà a Pattada, in provincia di Sassari, da giovedì 1 a domenica 4 agosto 2013. Ideata e organizzata dall'associazione LAMAS, è concepita sul presupposto del dono e dello scambio di saperi e pratiche quali collanti di comunità e fucina di opportunità di lavoro.

Anche in Sardegna le donne sono sempre più protagoniste della ricerca, della creatività, dell’innovazione, della dialettica tra saperi, lavoro e rappresentanza. L’edizione del 2013 prevede l'intervento di oltre cinquanta relatrici provenienti da università, associazioni di categoria, sindacati, pubblica amministrazione, imprese, mondo dell'arte e della conoscenza divise in 10 tavole rotonde. Fondi strutturali europei, welfare, conoscenza ed istruzione, ricerca, creatività, impresa e produzione, lavoro di cura e politiche sociali, terra e cibo, informazione e comunicazione, memoria sono i temi che verranno discussi nei seguenti panel: Giovedì 1 agosto 18,30: Europa per le donne e: Welfare, non solo lavoro di cura; Venerdì 2 agosto 18,30: Le opere ed i giorni delle donne e Conoscenza & Competenza: il primato delle donne; Sabato 3 agosto 10,00: Informazione è democrazia e Ritrovare la memoria dimenticata; 18,30: Il talento delle donne e Chi rappresenta chi?; Domenica 4 agosto 10,00: La buona terra, E domani cosa facciamo?

L’obiettivo è innestare nuove professionalità e nuove forme di comunicazione nelle aziende agropastorali, agroalimentare, artigiane ancora diffuse in Sardegna, aprendo anche spazi creativi e offrendo nuove forme di partecipazione. A ciò concorreranno diverse iniziative, tra cui un workshop aperto alla partecipazione di tutti su progetti e idee delle donne da sviluppare con i fondi europei, nella giornata di venerdì e sabato pomeriggio; l'opportunità di poter inviare da subito video, testimonianze in diverse forme che potranno poi essere pubblicamente discusse, e la presenza di un originale contenitore, il Video box, a cui donne di tutte le età ed esperienze potranno affidare la loro storia professionale o di vita concorrendo a fornire i materiali che saranno poi la base per un video su donne e lavoro in Sardegna, prodotto da LAMAS e farà parte del progetto Memorie di donne che LAMAS svilupperà con altri soggetti pubblici e privati. L’Associazione LAMAS è promossa da un gruppo di intellettuali di Pattada e non, tra cui Felice Nuvoli, Maria Antonietta Mongiu, Gian Piero Lavena, Alberto Masala, Gian Franca Fois, Salvatore Fenu, Tore Corveddu, Gianni Manca, Antonello Deiosso, Gianni Zanza, Francesca Pinna, Salvatore Palitta, Vittoria Sanna, Marcello Fois, Michela Murgia.

Nel corso della manifestazione sono previsti spettacoli, musica, poesia letture, filmati sul lavoro e sulla creatività delle donne. Ci sarà anche un Laboratorio di parola poetica di particolare importanza in un centro da cui provengono alcuni tra i più importanti poeti sardi. Il Laboratorio è diviso in due parti di almeno un'ora ciascuna: la prima frontale e la seconda di dialogo ed analisi su casi di studio analizzati da piccoli gruppi e riportati nelle plenarie.

Il metodo partecipativo dell'iniziativa dell'associazione LAMAS quest'anno attraversa il mare abbracciando, tutt'altro che solo idealmente, i lontani territori dell'emigrazione dei sardi. S'ischola de su trabagliu si arricchisce infatti della presenza di 20 ragazze di età compresa tra i 16 ed i 30 anni, residenti all'estero e discendenti di emigrati di Pattada. Non solo un gesto di ospitalità ma soprattutto un importante tentativo di ricongiungimento tra generazioni nate in luoghi lontani che si ritroveranno dopo una lunga separazione per cause di forza maggiore e saranno invitate a mettere in comune e scambiare esperienze di vita, di relazione e di lavoro.

Pattada è un centro operoso della provincia di Sassari, non diversamente da altri della Sardegna di dentro. Ha prodotto poesia, cibo, coltelli, e, di recente, violini, classe dirigente regionale e nazionale. Come scrisse l’antropologo Michelangelo Pira è luogo denso di cultura materiale ed immateriale, presupposto urbano con una pedagogia dell’interculturalità che ha consolidato multiculturalità e capacità di relazione. Oggi, come altri centri della Sardegna interna (ha perso 2000 abitanti in 40 anni), vive il declino di molti centri un tempo importanti. La comunità tuttavia non ha perso la voglia di progettare invece di vivere nel rimpianto del passato.

Dall’iniziativa si attendono questi risultati. Riannodare relazioni tra la comunità dei residenti e dei non residenti. Ricostruire una socialità che si autoriconosca e riconosca valore e senso alla sua cultura materiale ed immateriale. Proporre e stimolare iniziative culturali che rilancino anche dal punto di vista economico la comunità. Rilanciare processi di formazione indirizzati alla partecipazione ed alla cittadinanza attiva attraverso i seminari ed i laboratori. Costruire una pedagogia, in forme condivise e partecipate, sui modelli di sviluppo locale rispettosi dell’ambiente e delle qualità del luogo. Praticare forme efficaci e partecipative per coinvolgere la popolazione nel processo organizzativo. Realizzare un sito che diventi il luogo della ricostruzione della memoria collettiva e che sia un riferimento. Il sito vuole funzionare da Digital Library di storia e saperi locali.

Per consentire la più ampia partecipazione di donne e di giovani, la comunità pattadese mette a disposizione la possibilità di usufruire di pernottamento e vitto, per tutta la durata della manifestazione, dal giovedì a domenica, per la cifra di 100 euro.

S'ischola de su trabagliu è ideata e organizzata dall'associazione LAMAS con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e Camera di Commercio di Sassari.



Per informazioni e prenotazioni:

lamaspattada@gmail.com o 349-8744645 (Manuela); 349-3745287 (Giacomo)

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