Per ricordare Lalla Romano 5 incontri e una mostra fotografica | Lalla Romano, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Anna Banti, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Alessandro Vicario, Cristina Fanelli, Antonio Ria, Biblioteche Civiche di Torino, Associazione Amici di Lalla Romano
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Per ricordare Lalla Romano 5 incontri e una mostra fotografica | Lalla Romano, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Anna Banti, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Alessandro Vicario, Cristina Fanelli, Antonio Ria, Biblioteche Civiche di Torino, Associazione Amici di Lalla RomanoLe Biblioteche civiche torinesi dedicanocinque incontri e una mostra fotografica dall’album di famiglia per ricordare Lalla Romano che a Torino ha vissuto a lungo. Una figura complessa e schiva, scrittrice di versi, romanzi, saggi, ma anche pittrice allieva di Felice Casorati, Lalla Romano ha attraversato tutto il Novecento con la sua scrittura asciutta e ricca di sensibilità senza indugiare nel sentimentalismo, attenta al quotidiano, alle relazioni e affetti personali. “L’arte è astrazione. Per me scrivere è stato sempre cogliere, dal tessuto fitto e complesso della vita qualche immagine, dal rumore del mondo qualche nota e circondarlo di silenzio”, spiegava la scrittrice piemontese che si è rivelata al grande pubblico con il romanzo “Le parole tra noi leggere”, premio Strega nel 1969, il cui titolo è tratto da un verso di Montale e dove descrive e analizza il rapporto difficile con suo figlio, ribelle e anticonformista.

Scrittrice infaticabile fino alla sua morte (a 94 anni nel 2001 a Milano, era nata a Demonte, piccolo paesino del Cuneese), Lalla Romano fu incoraggiata da Eugenio Montale e nel 1941 esordisce con la raccolta di poesie Fiore. Nel 1947 si trasferisce a Milano e pubblica con Einaudi il primo libro in prosa Le metamorfosi (1951), seguito da Maria (1953). I rapporti interpersonali, la riflessione sul senso della memoria e sul legame fra vita e letteratura sono i temi principali dei suoi libri, fra cui La penombra che abbiamo attraversato, Una giovinezza inventata,romanzo autobiografico e romanzesco, dove la scrittrice racconta la propria giovinezza, l’amore, i disagi e le difficoltà legati alla condizione femminile. E ancora, Nei mari estremi, L’ospite su un bambino trascinato nelle complicazioni di un matrimonio fallito ed è ancora il tema del matrimonio il filo conduttore del romanzo Inseparabile che entusiasmò Pier Paolo Pasolini per la sua prosa incisiva ed efficace. Fervida romanziera, ha continuato a scrivere fino agli ultimi anni, nonostante la cecità progressiva. Postumo è uscito Diario ultimo, sua estrema testimonianza narrativa. Gli ultimi romanzi, Un sogno del Nord, Le lune di Hvar, Un caso di coscienza rafforzano l’immagine di Lalla Romano come crudele narratrice dei vizi della borghesia italiana.

Per ricordare Lalla Romano 5 incontri e una mostra fotografica | Lalla Romano, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Anna Banti, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Alessandro Vicario, Cristina Fanelli, Antonio Ria, Biblioteche Civiche di Torino, Associazione Amici di Lalla RomanoLalla Romano nel suo itinerario umano e artistico ha incrociato alcune tra le scrittrici più significative del Novecento. A questi legami sono dedicati i cinque incontri, presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti (Parco Rignon, corso Orbassano 200) dal 16 ottobre al 13 novembre ore 17.30, che concludono l’iniziativa Autunno, inverno, primavera, estate e ancora autunno. Cinque stagioni per Lalla Romano”. L’intenso programma di incontri, proiezioni, mostre ha preso il via l’autunno scorso proprio con i primi incontri proposti con successo dalle Biblioteche Civiche Torinesi, è proseguito in inverno presso la Bibliomediateca Mario Gromo, in primavera all’Istoreto e presso il Centro Studi Piemontesi per raggiungere Demonte nel periodo estivo. Un programma che ha riportato l’opera dell’autrice piemontese al centro dell’attenzione, in dialogo con Torino e i luoghi della sua giovinezza e formazione artistica.

Per ricordare Lalla Romano 5 incontri e una mostra fotografica | Lalla Romano, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Anna Banti, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Alessandro Vicario, Cristina Fanelli, Antonio Ria, Biblioteche Civiche di Torino, Associazione Amici di Lalla RomanoCon gli incontri “Scritture al femminile” i curatori Anna De Simone e Antonio Ria si propongono di individuare affinità e differenze legate alla cifra stilistica di ciascuna autrice, muovendo ogni volta dallo sguardo “diverso” di Lalla Romano. In questo modo, attraverso la lettura di pagine esemplari delle opere di Emily Dickinson, Virginia Woolf, Anna Banti, Elsa Morante e Natalia Ginzburg emergerà con assoluta chiarezza una linea novecentesca al “femminile” di grande interesse, tutta da riscoprire.

Per la conclusione del ciclo, sempre a villa Amoretti dal 23 ottobre – inaugurazione ore 17.00 - al 13 novembre saranno proposte le mostre fotografiche “Romanzo di figure” Dall’album di famiglia di Lalla Romano con le fotografie di Roberto Romano (1870-1947); “Un paesaggio ritrovato. A Demonte e in Valle Stura sulle tracce di Lalla Romano” con le fotografie di Alessandro Vicario. Le mostre sono a cura di Cristina Fanelli e di Antonio Ria e sono visitabili nell’orario di apertura della Biblioteca; ogni mercoledì alle ore 17 è prevista la visita guidata.

L’iniziativa è proposta dalle Biblioteche Civiche di Torino e dall’Associazione Amici di Lalla Romano.