Porti insicuri | Medici per i Diritti Umani, diritti dei migranti, ZaLab, porti italiani, ASGI, Open Society Foundations
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//Foto di Giulio PiscitelliFoto di Giulio Piscitelli

Ogni anno alcune migliaia di migranti e richiedenti asilo affrontano un viaggio drammatico cercando di raggiungere l'Italia dalla Grecia nascosti nei traghetti commerciali che solcano l'Adriatico. La maggior parte di loro proviene dall'Afghanistan e dalla Siria, in fuga da guerre e persecuzioni. Molti sono adolescenti, poco più che bambini. In nove casi su dieci coloro che vengono scoperti durante il viaggio o allo sbarco sono respinti – “riammessi” è il termine formale - dalle autorità italiane verso la Grecia, un paese devastato dalla crisi economica e da una violenza xenofoba senza precedenti, dove il diritto d'asilo non viene di fatto garantito e dove migranti e rifugiati devono spesso affrontare condizioni di vita inumane e degradanti.

Perché dunque all'interno dell'Area Shengen così tanti potenziali richiedenti asilo devono affrontare un viaggio che comporta rischi per la loro vita e la concreta possibilità di essere rimandati indietro?

Per sei mesi, da aprile a settembre 2013, Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha intrapreso un'indagine-intervento, fornendo assistenza sanitaria a centinaia di migranti e richiedenti protezione internazionale in Grecia e in Italia e raccogliendo oltre cento testimonianze dirette di riammissioni sommarie di adulti e minori stranieri dai porti italiani al paese ellenico.

Le evidenze che emergono dall'indagine, raccolte nel rapporto che verrà presentato il prossimo 14 novembre a Roma (alle 11.00 presso la Sala Stampa Estera, via dell'Umiltà 83/c) dimostrano come i valichi di frontiera adriatici del nostro paese non si possano considerare "porti sicuri" dal punto di vista della garanzia dei diritti fondamentali degli stranieri e come sia necessario porre in atto azioni urgenti affinché sia assicurata l'incolumità e la tutela dei migranti, in particolare dei richiedenti asilo e dei minori non accompagnati.

La conferenza stampa vedrà la partecipazione di Medici per i Diritti Umani, dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) e di ZaLab che hanno collaborato alla realizzazione di questa indagine. ASGI esporrà l'azione legale intrapresa presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a tutela di 19 migranti riammessi illegittimamente dall'Italia alla Grecia.

ZaLab presenterà in anteprima il video-reportage RIAMMESSI realizzato a Patrasso tra i migranti che hanno vissuto l'esperienza del respingimento e tra coloro che sono in attesa di imbarcarsi per l'Italia.

Saranno disponibili copie del rapporto.

Ufficio stampa : 3343929765 / 0697844892 info@mediciperidirittiumani.org

Porti insicuri | Medici per i Diritti Umani, diritti dei migranti, ZaLab, porti italiani, ASGI, Open Society FoundationsIl rapporto Porti insicuri è stato realizzato con il sostegno di Open Society Foundations.