Sharitaly, sharing economy in Italia | Sharitaly, economia collaborativa, modelli di produzione, consumo, Marta Mainieri
Sharitaly, sharing economy in Italia Stampa
babelmed   

Sharitaly, sharing economy in Italia | Sharitaly, economia collaborativa, modelli di produzione, consumo, Marta MainieriIl 29 novembre a Milano si terrà Sharitaly il primo evento dedicato all’economia collaborativa in Italia.

Sharitaly si propone di offrire una prima panoramica del fenomeno e di riflettere – insieme a esperti internazionali, start up, imprese e amministrazioni – del potenziale di nuovi modelli di produzione e consumo basati sulla condivisione. Al centro dell’attenzione le sfide poste da quella che ormai non è più una crisi, ma un cambiamento strutturale dell’economia mondiale e le risposte che si offrono a un cittadino sempre più consapevole delle opportunità offerte da formule di produzione e consumo che prediligono l’accesso al bene piuttosto che la proprietà. Sharitaly è curato da Collaboriamo.org di Marta Mainieri autrice di “Collaboriamo! Come i social media ci aiutano a lavorare e a vivere meglio in tempo di crisi”, edito nel 2013 (Hoepli), con il supporto scientifico e organizzativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e della Fondazione Eni Enrico Mattei, che ospiteranno l’evento. Knowledge partner sono Duepuntozero DOXA e Matter Group.

L’agenda dell’evento prevede un momento di riflessione, in mattinata, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Gemelli 1, Milano) con la relazione di April Rinne, uno dei massimi esperti internazionali di economia collaborativa, accompagnata dall’introduzione di Collaboriamo. In seguito ModaCult dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Duepuntozero DOXA e IBM tracceranno il quadro aggiornato dell’economia collaborativa italiana presentando la mappatura delle esperienze e l’analisi della propensione degli italiani all'utilizzo di questi servizi.

Sharitaly, sharing economy in Italia | Sharitaly, economia collaborativa, modelli di produzione, consumo, Marta MainieriLa mattinata si concluderà con un focus sulle questioni economiche e giuridiche dei servizi collaborativi. Nel pomeriggio le attività riprendono presso il Palazzo delle Stelline, sede della Fondazione Eni Enrico Mattei, con un intervento dell’ospite internazionale introduttivo al dialogo possibile fra start-up, grandi imprese e pubbliche amministrazioni.

I lavori procederanno con workshop tematici volti a favorire il confronto sul significato e le opportunità offerte dai modelli collaborativi. Sharitaly è anche un esperimento di “evento collaborativo”: i principali servizi del settore attivi in Italia sostengono l’evento offrendo sconti attraverso una campagna di crowdfunding lanciata su Starteed.com.

A chi sosterrà Sharitaly con un importo, anche minimo, saranno offerti sconti sull’acquisto di servizi dalle principali realtà collaborative italiane: crediti da spendere su Reoose, un buono benzina a chi offre un viaggio con BlaBlaCar, buoni sconto per viaggiare con AirBnB e con Uber. Per chi ama una vacanza in barca ci pensa Sailsquare, LocLoc offre in noleggio gratuito attrezzature per le feste mentre Gnammo mette a disposizione una cena per due persone. Sconti in cambio di donazioni per Sharitaly anche dagli spazi co-working dell’Impact Hub Milano e Toolbox a Torino, mentre Collaboriamo e Smartika offrono mini corsi di formazione e la piattaforma Starteed agevola chi vuole pubblicare un progetto. I lavori della mattinata sono a partecipazione libera, previa iscrizione su sharitaly.com. La partecipazione ai workshop tematici del pomeriggio avverrà attraverso una pre-selezione (sul sito i dettagli).

Cosa si intende per “ECONOMIA COLLABORATIVA”? L’economia collaborativa (sharing economy) si riferisce a un modello economico e sociale che permette, tramite il baratto, il noleggio, la donazione e il prestito, un accesso condiviso a beni, servizi, informazioni e competenze. L’economia collaborativa sta cambiando la cultura della produzione e del consumo. Per molti è una risposta alla crisi, per altri un nuovo modello economico e sociale, che sposta il confine fra privato e pubblico. Complice la facilità di interazione offerta dalle nuove piattaforme digitali, le start-up che propongono servizi collaborativi stanno crescendo a ritmo sostenuto in tutto il mondo e negli ultimi anni sono sbarcate anche in Italia. L'economia collaborativa ha un mercato stimato di oltre 533 miliardi dollari negli USA e di 22,4 miliardi di sterline in UK pari al 1,3% del PIL che salirà al 15% entro 5 anni secondo le stime di collaborativeconsumption.org nello studio “The people who share”. Lo studio rivela anche che il 64% degli adulti britannici pari a 32,5 milioni di persone ha dichiarato di prendere parte all’economia della collaborazione in maniera attiva. Negli Stati Uniti il 52% dei cittadini ha affittato o prestato i propri beni negli ultimi due anni e l’83% ha detto che farebbe altrettanto se fosse più facile (fonte: Sunrun).

E in Italia? L’economia collaborativa cresce a ritmo sostenuto dall’inizio del 2012: le piattaforme che offrono servizi collaborativi in Italia sono ad oggi più di 120, a cui se ne aggiungono 40 di crowdfunding e almeno 100 coworking.

 

Per informazioni scrivere a info@collaboriamo.org

sharitaly.com

facebook.com/sharitaly

twitter #sharitaly