Da Firenze uno sguardo ai Balcani | Goran Vojnović, Vuk Ršumović, Abdullah Sidran, Jasmila Žbanić, Cinema Odeon, Balkan Florence Express, festival di cinema balcanico
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Da Firenze uno sguardo ai Balcani | Goran Vojnović, Vuk Ršumović, Abdullah Sidran, Jasmila Žbanić, Cinema Odeon, Balkan Florence Express, festival di cinema balcanico

 

Lunedì 17 novembre con l’anteprima toscana del film FOR THOSE WHO CAN TELL NO TALES (Za one koji ne mogu da govore) alla presenza delle regista bosniaca Jasmila Žbanić. Un viaggio nella memoria e nel dolore delle donne abusate durante l’ultima guerra, raccontato da una turista in vacanza in un villaggio ai confini tra la Bosnia e la Serbia. Il punto di vista della protagonista cambierà radicalmente una volta scoperto di alloggiare in un hotel dove centinaia di donne sono state violentate quindici anni prima, spingendola ad indagare in un passato tanto recente quanto difficile da raccontare. Seguirà l’anteprima italiana di L’ISOLA DELL’AMORE (Love island), una commedia della stessa regista girata in un resort croato.

C'è grande fermento attorno alla presentazione de I PONTI DI SARAJEVO, un film collettivo girato da 13 registi europei e presentato al festival di Cannes, in programma giovedì 20 novembre. Il film, a episodi, ripercorre 100 anni di storia, dall’attentato di Sarajevo del 1914 ai giorni nostri. Tra i registi che vi hanno contribuito si annoverano Jean Luc Godard, Leonardo di Costanzo, Aida Begić e Cristi Puiu.

Il serbo FIGLIO DI NESSUNO (Ničije Dete) del regista Vuk Ršumović, film rivelazione della Mostra del Cinema di Venezia 2014, racconta la storia di un ragazzino senza identità, trovato in un bosco in Bosnia-Erzegovina e allevato dai lupi prima di essere portato in un orfanotrofio di Belgrado.

La Slovenia sarà rappresentata da ČEFURJI RAUS! (Chefurs raus) di Goran Vojnović, presente alla proiezione del film martedì 18 novembre. Tratto dal bestseller dello stesso regista, il film racconta la storia di quattro ragazzi provenienti dal sud della Jugoslavia, e pertanto chiamati spregiativamente “čefuri”, che vivono alla periferia di Lubiana. Perennemente in fuga dalla polizia, alle prese con famiglie precarie, i giovani vivono nella difficoltà di trovare la loro identità e il loro posto nel mondo. Il film si avvale del contributo alla sceneggiatura di Abdullah Sidran, rinomato poeta bosniaco e già sceneggiatore dei primi film di Kusturica.

Da Firenze uno sguardo ai Balcani | Goran Vojnović, Vuk Ršumović, Abdullah Sidran, Jasmila Žbanić, Cinema Odeon, Balkan Florence Express, festival di cinema balcanicoGli eventi

Il 20 novembre dalle 9.30 alle 13.00 il cinema Odeon ospiterà la tavola rotonda “Il secolo di Sarajevo”, organizzata da Oxfam Italia e pAssaggi di Storia con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza Toscana, sui temi della guerra e della pace in occasione del centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale.

Il festival si concluderà la notte del 21 novembre con il Frikettonika Balkan Party all’auditorium FLOG di Firenze, con il concerto dei bosniaci DIVANHANA e i toscani Baro Drom Orchestra e DJ Pravda.

 


 

Il programma completo su:

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