32° Torino Film Festival, qualità e senza red carpet | Torino Film Festival, Ferzan Ozpetek, Giulio Questi, Woody Allen, Antonietta De Lillo, Jerry Schatzberg, Fabrice Luchini, Gemma Arterton
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32° Torino Film Festival, qualità e senza red carpet | Torino Film Festival, Ferzan Ozpetek, Giulio Questi, Woody Allen, Antonietta De Lillo, Jerry Schatzberg, Fabrice Luchini, Gemma Arterton

Gemma Bovery di Anne Fontaine (Francia, 2014) è il film di apertura del 32° Torino Film Festival (21-29 novembre 2014) diretto per la prima volta da Emanuela Martini, che è stata vice di Paolo Virzì, alla direzione nelle due precedenti edizioni del Festival. Commedia eccentrica e amara,  Gemma Bovery racconta le disavventure sentimentali di una giovane donna, 32° Torino Film Festival, qualità e senza red carpet | Torino Film Festival, Ferzan Ozpetek, Giulio Questi, Woody Allen, Antonietta De Lillo, Jerry Schatzberg, Fabrice Luchini, Gemma ArtertonGemma (Gemma Arterton), gli equivoci e gli inganni dell'amore ma, soprattutto, la potenza della creazione artistica, dell'immaginazione e la loro influenza sulla vita vera. Interpretato da Fabrice Luchini e da Gemma Arterton, Gemma Bovery è ispirato all’omonima graphic novel del 1999 di Posy Simmonds, autrice di Tamara Drewe, da cui Stephen Frears ha tratto un film nel 2010. Gemma Bovery è stato adattato per lo schermo dal critico e sceneggiatore Pascal Bonitzer e dalla regista Anne Fontaine, autrice di commedie insolite e spesso venate di sfumature noir o drammatiche. La regista Anne Fontaine sarà presente alla cerimonia di apertura del Festival, il 21 novembre al Lingotto.

Un festival che propone 197 titoli, di cui 45 anteprime mondiali e 70 italiane, poco mondano come scelta precisa ma anche obbligata da un bilancio ridotto (2 milioni e 200 mila euro). L’immaginesimbolo del Festival è un prezioso regalo ricevuto da un grande fotografo e cineasta: Jerry Schatzberg, che è stato presidente della giuria a Torino nel 2011. Schatzberg è uno dei protagonisti della New Hollywood, celebrata dal festival nella retrospettiva iniziata nel 2013 e che si concluderà in questa 32esima edizione. La fotografia è un autoscatto del 1975, nel quale l’autore fissa la propria immagine in uno specchio frantumato. È affermato e indomito. Con questa foto firma una dichiarazione d’autore e un manifesto: rompere gli schemi, le regole, spezzare i limiti dell’immagine riprodotta, mettersi in gioco e in discussione personalmente, andare oltre, sempre. È un richiamo alla retrospettiva New Hollywood, certamente, ma anche un augurio alla costante ricerca del nuovo del Torino Film Festival.

//Ferzan OzpetekFerzan OzpetekAlla giuria, presieduta dal regista di origine turca, Ferzan Ozpetek, toccherà valutare i 15 film di “Torino 32” inediti in Italia, opere prime, seconde, al massimo terze, che indicano passioni e tendenze dei giovani autori del mondo, dalla Nuova Zelanda all’Argentina, dagli Usa alla Svezia, dalla Germania all’Italia. Tra i temi ricorrenti, ricorda Martini, l’adolescenza, l’amore, lavoro inteso soprattutto come mancanza.

Il regista Paolo Virzì, nella nuova veste di “guest director” del Festival, ha scelto di proporre nella sezione “Diritti & rovesci” i film di cinque registe: “Let’s go” della regista Antonietta De Lillo, “Per tutta la vita”, della regista Susanna Nicchiarelli, “Qualcosa di noi” della regista Wilma Labate, “Triangle” della regista Costanza Quatriglio, “Viaggio di Marco Cavallo” di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi. “Sono cinque storie – spiega Virzì – cinque ritratti, cinque avventure di operaie, mogli, puttane, matti, esodati. Un affresco di persone, dei loro diritti difficili da maneggiare, dei loro rovesci, umani e civili, del loro cadere e rialzarsi, dei loro sogni commoventi di riscossa” .

32° Torino Film Festival, qualità e senza red carpet | Torino Film Festival, Ferzan Ozpetek, Giulio Questi, Woody Allen, Antonietta De Lillo, Jerry Schatzberg, Fabrice Luchini, Gemma ArtertonMentre è in uscita per Einaudi il suo volume di racconti Uomini e comandanti, già acclamato come uno degli eventi letterari dell'anno, il Torino Film Festival 2014 e il CSC-Cineteca Nazionale dedicano una retrospettiva a Giulio Questi, che ha appena compiuto 90 anni. Partigiano, collaboratore del Politecnico di Vittorini, attore in La dolce vita, Questi è uno dei registi italiani più eccentrici e inclassificabili. La retrospettiva, curata da Domenico Monetti, Emiliano Morreale e Luca Pallanch, si svolgerà a Torino dal 21 al 29 novembre e comprenderà i tre lungometraggi diretti da Questi: Se sei vivo spara (1967), western di culto in tutto il mondo; La morte ha fatto l'uovo (1968), visionario thriller pop con Trintignant e Gina Lollobrigida, e il "gotico etnico" Arcana (1972) con Lucia Bosé. Verranno inoltre proiettati alcuni dei suoi rari cortometraggi e documentari, girati nell'arco di 60 anni. Durante il festival sarà presentato il volume Se non ricordo male (Rubbettino - Cineteca Nazionale), autobiografia di Questi a cura di D. Monetti e L. Pallanch.

32° Torino Film Festival, qualità e senza red carpet | Torino Film Festival, Ferzan Ozpetek, Giulio Questi, Woody Allen, Antonietta De Lillo, Jerry Schatzberg, Fabrice Luchini, Gemma ArtertonMolta attesa per i fuori gara, tra cui “Magic in the moonlight” di Woody Allen. Wild di Jean-Marc Vallée sarà il film di chiusura del Festival, proiettato in anteprima italiana sabato 29 novembre 2014.Prodotto e interpretato da Reese Witherspoon e sceneggiato da Nick Hornby, Wild racconta la storia vera di Cheryl Strayed, una vita passata tra droghe e amori sbagliati, che un giorno decise di buttarsi tutto alle spalle e di avventurarsi lungo il Pacific Crest Trail, il sentiero che va dal confine con il Messico a quello con il Canada. Più di 1.600 chilometri fatti di contatto con la natura, sconfinata solitudine, rari incontri: un flusso ininterrotto di ricordi si mescola alle difficoltà della wilderness, nel montaggio allucinatorio orchestrato dal regista Jean-Marc Vallée (Dallas Buyers Club, tre Oscar) e sottolineato da brani dei R.E.M., Simon & Garfunkel, Bruce Springsteen, Leonard Cohen, Portished e Pat Metheny. Insieme a Reese Witherspoon, Laura Dern, nella parte della mamma molto amata.

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