Le porte del futuro | Le porte, Giancarlo Savino, Corviale, Cinzia Russo, Scuola media statale Ugo Foscolo, Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Nicola Spezzano
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Le porte del futuro | Le porte, Giancarlo Savino, Corviale, Cinzia Russo, Scuola media statale Ugo Foscolo, Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Nicola Spezzano 

Come interrompere il circolo vizioso di gallerie, critici, curatori, stampa specializzata, regole di mercato, che nel corso degli ultimi 50 anni ha trasformato l’arte contemporanea in un prodotto per “addetti ai lavori” e che ha finito per imprigionarla in un “sistema” che finisce per escludere la semplice esperienza emotiva della bellezza, l’elemento essenziale della relazione tra l’opera d’arte e chi la osserva?

Le porte del futuro | Le porte, Giancarlo Savino, Corviale, Cinzia Russo, Scuola media statale Ugo Foscolo, Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Nicola SpezzanoImmergendo il pubblico nel lavoro degli artisti, è la risposta di Giancarlo Savino, pittore e scultore napoletano, tra i soci dell’associazione di artisti Comunità X di Corviale (Roma), e ideatore negli anni Novanta della manifestazione “Studi Aperti”, primo tentativo di riavvicinamento diretto, senza filtri e mediazioni, tra artisti e pubblico.

Ad accogliere il suo invito è stata Cinzia Russo, insegnante di Arte e immagine nella Scuola media statale Ugo Foscolo, all’interno dell’Istituto comprensivo Regina Margherita (via Madonna dell’Orto 2, nel cuore di Trastevere, a Roma), la prima scuola costruita dopo l’unità d’Italia.

È nato così il progetto “Le porte del futuro”, che ha coinvolto 8 artisti – Elena Capellini, Elisabetta Catamo, Michele De Luca, Francesco Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Nicola Spezzano e lo stesso Savino – e oltre 250 ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 14 anni in un laboratorio avviato il 21 marzo.

Per tre mesi, una volta la settimana, gli/le artisti/e sono entrati in classe: e dalle parole si è presto passati al fare. Le porte del titolo sono quelle delle aule: le facciate interne sono state dipinte dagli studenti sotto la guida dell’artista a cui ciascuna classe era affidata. Le facciate esterne, sul corridoio, sono diventate altrettante tele in cui invece ciascun artista ha lavorato liberamente, secondo la propria ispirazione.

“Camminando nei lunghi corridoi della scuola”, racconta Giancarlo Savino, “abbiamo notato le porte grigie delle aule e ci è sembrato davvero interessante tentare di edificare su di esse un lavoro pittorico. La porta si prestava a molte metafore e poteva essere oggetto di discussioni molto attuali: porta come limite, confine, attraversamento, margine, interno, esterno, passaggio... Proprio quelle porte che sono così cariche di significati per i ragazzi, perché sono oggetti noti con cui hanno una consuetudine di anni, diventano l’occasione per un’esperienza artistica, messaggio alle altre generazioni che di lì passeranno”.

Il risultato è stato presentato al pubblico il 3 giugno, introdotto da un cortometraggio del regista Marco Polimeni che ha documentato questo incontro inedito tra artisti e giovanissimi, dove curiosità e stereotipi si si sono confrontati apertamente, per sperimentare come prende forma l’ispirazione e come si traduce in creazione.

Le porte del futuro | Le porte, Giancarlo Savino, Corviale, Cinzia Russo, Scuola media statale Ugo Foscolo, Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Nicola Spezzano 


 

 

 

 

 

 

 



 
 

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