Medfilm – Il festival del cinema mediterraneo | Medfilm Festival, Emma Bonino, Bahman e Bahram Ark, Karim Sayad, Karim Moussaoui
Medfilm – Il festival del cinema mediterraneo Stampa
Lea Martinoli   

Medfilm – Il festival del cinema mediterraneo | Medfilm Festival, Emma Bonino, Bahman e Bahram Ark, Karim Sayad, Karim Moussaoui

 

 

 

Quasi 100 film tra lungometraggi, corti e documentari provenienti da 34 paesi euro-mediterranei, Tunisia e Algeria ospiti d’onore. Ecco alcuni numeri dell’edizione 2017 del MedFilm Festival di Roma. La rassegna, giunta alla sua XXIII edizione, si impegna nella diffusione del cinema mediterraneo ed europeo creando occasioni di dialogo e scambio tra i paesi di quest'area. Dal 10 al 18 novembre le porte del MACRO, Museo di arte contemporanea di Roma e del cinema Savoy si apriranno al pubblico con un programma dedicato quest’anno a “Lo sguardo delle donne”.

 

Non a caso il film d’apertura sarà La bella e le bestie, dramma di denuncia della pluripremiata regista tunisina Kaouther Ben Hania, che uscirà nelle sale a febbraio 2018 con Kitchen Film. Cinque tra gli otto film in gara nel Concorso ufficiale – Premio Amore&Psiche sono candidati all'Oscar 2018 come miglior film stranieri: Until the birds return di Karim Moussaoui (Algeria), Wajib di Annemarie Jacir (Palestina), Summer 1993 di Carla Simon (Spagna), Razzia di Nabil Ayouch (Marocco), Men don't cry di Alen Drljevic (Bosnia).

 

Il Concorso documentari – Premio Open Eyes, quest’anno presenta dieci film, tra cui Taste of Cement del regista siriano Ziad Kalthoum sulla realtà degli operai siriani che lavorano nei cantieri edili di una Beirut che non li accoglie, stessa location di Panoptic della regista libanese Rana Eid; Babylonia mon amour di Pierpaolo Verdecchi che mostra un’altra capitale mediterranea, Barcellona, attraverso lo sguardo di una comunità di rifugiati senegalesi; tutt’altro paesaggio di Of sheep and Men dell’algerino Karim Sayad che indaga il complesso rapporto tra uomo e natura.

 

Per i venti cortometraggi - il Premio Methexis e Premio Cervantes – si propone “un’indagine del Mediterraneo oggi che utilizza sia il filtro della memoria storica sia l’avanguardia di uno sguardo sul presente”. In programma, la fiaba dark AniMal dei gemelli iraniani Bahman e Bahram Ark, il ritratto di famiglia Los Desheredados della spagnola Laura Ferrés, Le Bonbon del tunisino Abdelhamid Bouchnak e Alazeef dei fratelli iracheno-americani Fady e Saif Alsaegh.

 

Ruolo centrale anche del cinema indipendente italiano che porta nella sezione Le Perle l’anteprima mondiale di Sinestesia Cairo ’13 di Majed El Mahedy, Un paese di Calabria di Shu Aiello e Caterina Catella e i due corti vincitori e uno dei finalisti del progetto MigrArti, promosso da Mibact e UNAR.

 

Uno spazio sarà dedicato anche a “Ho girato un mondo”, i 16 corti realizzati grazie al bando Torno Subito Cinema della Regione Lazio che finanzia percorsi formativi o esperienze di lavoro di giovani universitari o laureati dai 18 ai 35 anni in giro per il mondo.

 

La novità interessante di quest’anno saranno i MEDMeetings, incontri professionali tra operatori provenienti da Italia, Tunisia, Algeria, Marocco ed Egitto sulle opportunità culturali e commerciali dei film nell’area Euro-Mediterranea, incluse quelle offerte dal bando “Lazio Cinema International”.

 

Nei cinque appuntamenti della sezione Letture dal Mediterraneo a cura di Mincione Edizioni saranno presentate opere che esplorano da diverse angolazioni le tematiche cardine del Festival, tra cui Non sono razzista, ma di Luigi Manconi e Atene, cannella e cemento armato di Patrizio Nissirio.

 

Come si vede nel programma, oltre a mostre fotografiche e installazioni artistiche ci saranno incontri con registi, attori e produttori moderati da critici, giornalisti e scrittori italiani che introdurrano le proiezioni e faranno da moderatori dei dibattiti con il pubblico. Il Premio Koiné verrà assegnato a Emma Bonino per "essersi battuta a favore dei diritti delle donne e per il suo impegno nell'attuare nuove e più inclusive politiche sull'immigrazione", mentre il Premio alla carriera quest'anno andrà al regista algerino Merzak Allouache, che terrà anche una Masterclass alla Facoltà di Studi Orientali lunedì 13 novembre. 

Sulle note della citazione di Umberto Eco secondo cui “l’arte è cultura quanto salvezza in un mondo di conflitti militari poiché genera nuove forme di fratellanza”, Ginella Vocca, curatrice del Festival, conclude in tono scherzoso e serio allo stesso tempo che questo tipo di eventi potrebbe essere più semplice da organizzare, se le istituzioni davvero lo volessero.


 

Medfilm – Il festival del cinema mediterraneo | Medfilm Festival, Emma Bonino, Bahman e Bahram Ark, Karim Sayad, Karim MoussaouiMedFilm Festival di Roma

 

Quando:

da venerdì 10 a sabato 18 novembre

 

Dove:

MACRO - Museo di Arte Contemporanea di Roma (Via Nizza, 138)

CINEMA SAVOY - Via Bergamo, 17/25

 

Infohttp://www.medfilmfestival.org/

 

 

 


 

Lea Martinoli