Beirut, capitale mondiale del libro 2009 | Florence Ollivry
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Florence Ollivry   
Beirut, capitale mondiale del libro 2009 | Florence Ollivry Nel 2009, il Libano affronta la paura della pagina bianca
“L'Egitto scrive, il Libano stampa e l'Iraq legge”...così viene spesso riassunta la situazione di libri e lettura nel mondo arabo. Tuttavia, in questo 2009, il celebre adagio sta subendo una rivoluzione e i libanesi proclamano al mondo: “Il Libano scrive, il Libano stampa e il Libano legge!” Dopo Madrid, Alessandria, New Delhi, Anversa, Montreal, Torino, Bogotà e Amsterdam, Beirut il 23 aprile scorso è stata dichiarata dall'Unesco “Capitale Mondiale del libro”.
Il comitato di selezione ha selezionato la capitale libanese “per il suo impegno in materia di diversità culturale, di dialogo e tolleranza oltre che per la varietà e il dinamismo del programma proposto”.

Consacrato paese faro del libro per un anno, il Libano è da tempo immemorabile teatro di alcuni capitoli fondamentali della storia della scrittura. A Byblos, verso la fine del XI secolo prima di Cristo, sarebbe stato inventato l'alfabeto consonantico di 22 lettere che, apportando all'espressione scritta una semplificazione decisiva, avrebbe conquistato l'Oriente dei Greci, gli Etruschi e poi i Latini e, ad est, gli Armeni, poi gli Arabi, e ognuna di queste civiltà lo avrebbe adattato al proprio ingegno e alla propria lingua. Il Libano è stato anche teatro di alcuni importanti capitoli della storia della stampa: nel XVI secolo un piccolo gruppo di dotti maroniti adattò alla scrittura araba la stampa inventata in Occidente.
Considerata “la stamperia del mondo arabo”, Beirut ha giocato un ruolo preponderante nella diffusione del libro in Oriente e ha largamente contribuito alla “Nahda”, la Rinascita araba. Oggi ospita circa 400 editori che pubblicano in arabo, più di 350 giornali e periodici, una decina di università rinomate e una moltitudine di centri culturali.
Oasi di libertà per gli intellettuali del mondo arabo, secondo Salah Stétié, “Beirut è per eccellenza la città di ogni dialogo. Essa incarna al livello più alto il colpo di fulmine dell’incontro decisivo, dell'appuntamento creativo. Per se stessa e per gli altri che arrivano a lei da ogni parte per gustarne la libertà, Beirut è la città di ogni inizio e di ogni mediazione”.
Beirut, consacrata capitale mondiale del libro per il 2009, riuscirà ad essere il faro che guiderà la letteratura araba? Dall'inizio di questo anno libanese del libro, non possiamo che essere stupiti dall'estremo dinamismo di questo popolo, dal loro entusiasmo e interesse per l'avvenimento. Il sito del Ministero della cultura permette di scorrere una lista contenente non meno di 220 progetti di una varietà incredibile. Per non consumare troppo gli occhi del lettore all'inizio di quest'anno del libro che si annuncia davvero denso, abbiamo preparato una breve selezione di alcuni di questi progetti:
• Le Pays de Galle, che ha organizzato “Bogotà 39” nel 2007, lancia quest'anno “Beirut 39”. Una commissione composta da Ala'a El Aswany (Palazzo Yacoubian) , Seif El Rahbi (caporedattore della rivista culturale Nazwa ), Abdo Wazen e la scrittrice Alaawiyya El Sobh, sarà incaricata di selezionare e presentare 39 dei migliori scrittori tra cui romanzieri e poeti di lingua araba con età inferiore a 40 anni: i loro nomi saranno annunciati il prossimo settembre.
• Dall’11 al 24 dicembre, il Premio mediterraneo del libro sarà conferito a Beirut dall'associazione napoletana “Mediterraneo”, che premierà tre opere in lingua araba: un romanzo, una raccolta di poesie e una ricerca.
• Nel mese di novembre l’Università Saint Joseph organizzerà una serie di incontri e tavole rotonde aperte al dialogo con il pubblico, attorno al tema “Gli scrittori, disegnatori di città”. In questo modo gli abitanti di Beirut avranno la possibilità di incontrare José Saramango, Antonio Lobo Antones, Orhan Pamuk, Enrique Vila-Mates, Tahar Ben Jalloun, Nancy Huston, Milan Kundera, Jean Echenoz, Graham Swift, Ian McEwan, Umberto Eco, Alessandro Baricco, Antonio Tabucchi, Mo Yan, Elias Khoury, Abbas Beydoun, Ala' Assouani et Vénus Khoury-Ghata.
• A dicembre, “Le giornate del fumetto” accoglieranno un'esposizione dedicata al fumetto libanese contemporaneo e un'altra dedicata al fumetto contemporaneo nel mondo.
• L’Unesco ha proposto, lo scorso 30 aprile, un laboratorio che raccoglieva una trentina di scrittori e illustratori della gioventù libanese attorno al tema comune: la diversità culturale. Nel mese di novembre questi lavori saranno pubblicati all'interno di un'opera collettiva, dedicata a Beirut 2009.
• Il progetto “Alla scoperta dei quartieri” (ASSABIL e gli Amici dell'Associazione delle Biblioteche Pubbliche) propone un percorso di quattro itinerari culturali dentro e attorno alle biblioteche comunali di Beirut. Questi percorsi permetteranno ai residenti dei quattro principali quartieri di Beirut di far scoprire e scoprire loro stessi il volto culturale delle rispettive zone: i loro scrittori, le loro storie, i cambiamenti nel corso degli anni... E questo attraverso l'immagine, la lettura, l'ascolto vissuti in maniera inconsueta.
• L'Ambasciata di Spagna propone un progetto dal titolo “Il dialogo del design”: Un'esposizione di più di 450 libri di design creativo pubblicati in Spagna avrà luogo in Libano. Contemporaneamente in Spagna sarà organizzata un'esposizione di libri pubblicati in Libano, anch'essi con un design decisamente creativo.
• Amanti e denigratori di Beirut, a voi la penna... L’Ambasciata di Francia in collaborazione con il Liban Post propone, a chi lo volesse, di scrivere una lettera a Beirut sul blog www.lettresabeyrouth.org .
• Inoltre, l'Ambasciata di Francia inviterà sempre in ottobre Jean-Marie Le Clézio (Premio Nobel 2008), Atiq Rahimi (Premio Goncourt 2008 ad incontrare i lettori libanesi:
• Infine, i lettori e gli amici di Samir Kassir potranno riunirsi attorno ad una tavola rotonda a lui dedicata, il 22 giugno alle 18:00 al Teatro Montaigne, sul tema “L'Orient Express”, il mensile che egli dirigeva. Questo evento è organizzato dall'Institut Français du Proche Orient e la Fondazione Samir Kassir, in occasione della pubblicazione del lavoro di Sandra Iché, L'Orient Express (Cahiers de l'IFPO n. 3, 2009).

Torniamo adesso al cuore della capitale del libro. Come, concretamente, prenderà forma quest'anno a Beirut? Secondo la testimonianza di Claire Bécot, incaricato della Missione all'Ufficio del libro della Missione culturale francese, la proclamazione di Beirut capitale del libro 2009 ha creato un clima estremamente positivo: “c'è un movimento palpabile, una voglia di fare, i libanesi hanno miriadi di progetti. Fino all'ultimo piccolo villaggio, i cittadini libanesi si sentono chiamati in causa e uniti attorno a questo progetto. C'è da essere ottimisti, l'evento prende una bella direzione e certamente contribuirà in modo positivo a consolidare la coesione e la pace tra i libanesi”.
Non resta che sperare che l'evento acquisisca pienamente la sua dimensione “mondiale”, visto che Beirut è stata dichiarata capitale “mondiale” e che l'energia generata dall'evento va ben al di là dei confini. Lo stand “Beirut capitale mondiale del libro 2009” ha già trovato posto nei saloni letterari di Parigi, Londra, Bologna e Montreal.
Ancora, a condizione che l'estate sia clemente, in Libano le biblioteche fioriranno nei caffè pubblici, i quartieri svantaggiati saranno abbelliti da illustrazioni ispirate ad opere letterarie, il Kotobus solcherà le strade del paese e permetterà agli abitanti delle zone più isolate di scoprire le sue opere, caffè - narratori apriranno le loro porte in diverse città del paese, i bibliotecari saranno preparati all'arte del racconto e i bambini più grandi leggeranno libri ai più piccoli...In breve, nel 2009 il Libano divorerà libri... ed è lecito sognare che possa riunire attorno ad essi i cittadini del paese.
Amr Moussa, il segretario generale della Lega araba, presente a Beirut per l'inaugurazione di quest'anno, ha accolto l'iniziativa dichiarando: “Il Libano ha bisogno che i suoi bambini si comprendano e si intendano per tenerli lontano dai disordini”. Speriamo che quest'anno di letture, di riflessione, di scambi, che eleva il libro a simbolo comune di tutti i libanesi, permetterà loro di dialogare, di riflettere insieme e che la storia del libro sia scritta su una pagina bianca, il colore della pace.


Florence Ollivry
Traduzione dal francese di A.Rivera Magos
(01/06/2009
)

Sito della manifestazione: www.beirutworldbookcapital.com


Beirut, capitale mondiale del libro 2009 | Florence OllivryPer approfondire:
MERMIER, Franck
Le Livre et la Ville - Beyrouth et l'édition arabe
Actes Sud
Coll. La bibliothèque arabe
Arles, France, 2005.



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