Youssef Alimam, “Libido”, con humour | Ebticar, Youssef Alimam, Youssef Chahine Giovani, cortometraggio, sessualità, Rotary Award
Youssef Alimam, “Libido”, con humour Stampa
Marianne Roux   

Youssef Alimam, “Libido”, con humour | Ebticar, Youssef Alimam, Youssef Chahine Giovani, cortometraggio, sessualità, Rotary AwardYoussef Aliman è un giovane musicista, compositore, filmmaker indipendente, attore, sceneggiatore e fotografo. Si è diplomato all’Alto Istituto di Cinema del Cairo e ha anche una formazione come ingegnere del suono e produttore. Libido, il progetto con cui si è laureato, ha vinto  il premio Youssef Chahine Giovani per il miglior cortometraggio nel 2012 e il Rotary Award per il Miglior film per la pace nel 2013.

Perché hai deciso di affrontare il tema della frustrazione sessuale?

Si tratta di qualcosa [il sesso] a cui tutti/e pensano, e senza dubbio la curiosità aumenta quando un soggetto è tabù. Ho semplicemente sentito che c’era bisogno di “fare il salto”. Mi sono chiesto: “perché è così difficile parlare di sesso?”. Ho cominciato da questa domanda, poi il progetto si è sviluppato nel concept che vedete nel film. Questo lavoro era la mia tesi di laurea in cinema, ma volevo fare qualcosa che aiutasse le persone, non semplicemente mettere insieme delle buone riprese.

//Libido - ليبيدو Libido - ليبيدو

Nonostante il suo approccio comico, Libido pone delle domande molto serie, e offre una gran quantità di informazioni. Era nelle tue intenzioni far ridere, e contemporaneamente coinvolgere il pubblico rispetto a una questione importante e reale?

La commedia è il mio genere cinematografico preferito. Volevo che questo documentario divertisse chi lo guardava, eliminando il rischio di annoiare il pubblico, soprattutto gli/le adolescenti. Allo stesso tempo, volevo fornire loro delle informazioni scientificamente corrette, alle quali magari non avevano mai avuto accesso prima.

Cosa trovi problematico, in Egitto, rispetto alla visione del sesso e all’approccio a questo argomento?

L’ignoranza in fatto di sesso è molto diffusa, e questo sta facendo più danni che benefici. L’educazione sessuale non è immorale, anche perché riguarda il comportamento sociale, che lo si ammetta o no. È essenziale, indipendentemente dal fatto che i/le giovani facciano sesso prima del matrimonio oppure no. Questo non è l’aspetto più importante. Se i/le giovani non sono adeguatamente informati, rischiano di farsi del male, senza nemmeno esserne coscienti. Così, spero che questo video faccia venire voglia a chi lo guarda di saperne di più sul funzionamento biologico della sessualità e sui rischi che si corrono con rapporti sessuali non protetti, senza aspettare il giorno delle nozze per affrontare l’argomento. Il primo passo per avere una vita sessuale serena durante il matrimonio, è sapere a cosa si va incontro, cioè avere una giusta educazione sessuale. Non è immorale. Affrontare qualsiasi tipo di relazione sessuale senza la giusta educazione porta solo a problemi più gravi, come una gravidanza indesiderata o una malattia a trasmissione sessuale.

 


Marianne Roux

Dossier Ebticar (Articolo pubblicato su ONORIENT)