Sei esposizioni per esplorare sessantanni d'arte in Israele | Marie Medina
Sei esposizioni per esplorare sessantanni d'arte in Israele Stampa
Marie Medina   
Per il suo sessantesimo compleanno, Israele organizza una grande retrospettiva artistica sparsa in sei musei - uno per ogni decennio. Da Tel Aviv a Gerusalemme, da Haïfa a Ashdod, queste esposizioni offrono un' occasione di viaggiare attraverso il paese e attraverso gli anni.

Sei esposizioni per esplorare sessantanni d'arte in Israele | Marie Medina
Shraga Weil, 1950
Il primo decennio è da scoprire in un kibbutz. Il museo di Ein Harod, costruito nel 1948, presenta la rivoluzione astratta del gruppo "Nouveaux Horizons" con la sua esposizione "Hégémonie et pluralité" ("Egemonia e pluralità").

Il centro Monart, nella stazione balneare di Ashdod, segue con gli anni 60'. Il recentissimo museo presenta "La Naissance du Maintenant" ("La Nascita dell'Adesso"), un impianto che sottolinea l'importanza, durante questi anni, delle tecniche di "collage" e di assemblaggio. Il museo ripercorre l'inizio degli impianti, dell'arte ambientale e dei progetti multimediali.

Il museo dell' arte di Tel Aviv si è invece focalizzato su i "seventies", scegliendo come tema "My Own Body. Il museo ha selezionato dei lavori in cui il corpo dell'artista costituisce la materia prima dell'opera; le opere sono divise in due categorie: gli autoritratti e il body art.

Sei esposizioni per esplorare sessantanni d'arte in Israele | Marie Medina
Micha Kirshner, 'Tami Ben Ami', 1982
Gli anni 80 stanno piu a nord, a Haïfa. La mostra "Check Post" si concentra sulle correnti postmoderne che attraversano l'arte israeliana in questi anni segnati dalla guerra del Libano e dalla prima Intifada. Sul piano tecnico, gli artisti si divertono a mischiare diversi tipi di supporti.
Ma sopratutto, abbandonano l'idea di un' identità artistica israeliana distinta da quelle del resto del mondo.

Con "Eventually We'll Die" (alla fine moriremo), il museo d'arte contemporanea di Herzliya accoglie i giovani artisti degli anni 90' e le loro preocupazioni cosmopolite. Il museo valorizza un arte che gioca fino in fondo sull'affettivo trasformando quasi l'opera in feticcio.

E infine il museo d' Israele a Gerusalemme si è appropriato gli ultimi 10 anni con "Real Time : 1998-2008". Durante questo decennio, gli artisti israeliani si sono liberati delle preocupazioni nazionali per trattare temi universali come il riscaldamento climatico, l'inquinamento, i rapporti Nord/Sud, il superconsumismo, le migrazioni. Artisti come Adi Nes, Sigalit Landau o Guy Ben-Ner, hanno contribuito all'inedito riconoscimento internazionale attribuito a l'arte israeliana dell'ultimo decennio.


"The First Decade: Hegemony and Plurality"
dal 2 agosto al 15 novembre 2008
Mishkan Le'Omanut Ein Harod
http://www.museumeinharod.org.il

"The Birth of Now: Art in Israel in the 1960s"
dal 26 luglio al 15 dicembre 2008
the Ashdod Art Museum - Monart Center
http://ilmuseums.com/museum_HEB.asp?id=217

"The Seventies in Israeli Art: My Own Body"
the Tel Aviv Museum of Art
dal 31 luglio al 13 settembre 2008
www.tamuseum.com

"Check-Post: Art in Israel in the 1980s"
dal 12 luglio al 28 dicembre 2008
the Haifa Museum of Art
www.haifamuseums.org.il

"Real Time: Art in Israel 1998-2008"
dal 30 aprile al 30 agosto 2008
the Israel Museum, Jerusalem
www.imjnet.org.il

Marie Medina
(19/08/2008)

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