Una canzone dedicata alle donne del Mediterraneo | Paola Bertolone, Mara Cantoni, Radio Popolare, Rai 1 Mattina, Radiotre Suite
Una canzone dedicata alle donne del Mediterraneo Stampa
Paola Bertolone   

Una canzone dedicata alle donne del Mediterraneo | Paola Bertolone, Mara Cantoni, Radio Popolare, Rai 1 Mattina, Radiotre SuiteCi sono molti modi per opporsi alla barbarie. Il modo di Mara Cantoni è sottile come filo di ragnatela, come quello lieve, perfettamente concepito e funzionale, come quello è resistente.
Il suo filo seduce, stupisce e irretisce: è il cd nuovo, dal titolo "Elles sont venues pour dire", di cui è produttrice artistica ed esecutiva, in vendita sul sito www.zonedimusica.com.

"Elles sont venues pour dire" è anche il titolo della canzone interpretata dalla stessa Mara Cantoni in francese nella prima traccia, nella seconda invece da molte voci che si susseguono, si incastrano, si affastellano, effetto di un lavoro di montaggio che l'autrice padroneggia con maestria. Dal francese si scivola dunque nella seconda traccia verso un coro di lingue diverse: inglese, italiano, spagnolo, portoghese, serbo-croato, albanese, greco, turco, ebraico, arabo.

Sono tutte voci femminili, come quasi tutto al femminile è l'équipe che ha realizzato il cd e in
particolare Lee Colbert, che ha seguito l'arrangiamento e la direzione dell'ensemble strumentale, formato da alcune musiciste dell'Orchestra delle donne del 41° parallelo. Anche l'immagine di
copertina ha una mano femminile: si tratta di un quadro di Bice Lazzari "Racconto numero 2",
dal tono minimalista, dal segno “in levare”, di cui l'archivio Bice Lazzari di Roma ha concesso la
riproduzione.

Mara Cantoni, fra ironia e raffinato (forse dolente) understatement, dice di aver voluto
dedicare una canzone alle donne, dal momento che è un insieme di cui fa parte. "Elles sont
venues pour dire" sarebbe quindi un effetto di una configurazione matematica dell'antropologia e
della storia. Dietro a tanta sagacia nel disapparire, in consonanza spirituale, c'è tutta la sua grinta di donna determinata a dire la sua, appropriandosi del discorso sociale e politico. Perché "Elles sont venues pour dire" è una parola politica, è una canzone che, lontano dagli schemi della pur sacrosanta protesta femminista, vola oltre e vuole toccare tutto l'insieme delle donne del Mediterraneo, ora meno silenziose, come sappiamo dagli eventi della primavera araba.

Una canzone dedicata alle donne del Mediterraneo | Paola Bertolone, Mara Cantoni, Radio Popolare, Rai 1 Mattina, Radiotre SuiteQuindi ecco le lingue del Mediterraneo, condotte dal francese, che è lingua languorosa dei cantautori degli anni Cinquanta e anche lingua del colonialismo dell'Africa del nord. Una canzone armonica e orecchiabile ma certo non dolciastra, una sorta di ballata in controtendenza con l'elettronica e poi con la musica che va bene ascoltare a tutto volume e che proprio da "Babelmed" ha tratto ispirazione....

"Elles sont venues pour dire" termina con un ossimoro: "è un silenzio che grida". E forse la forza di questa canzone, che è già stata trasmessa alcune volte, fra cui a Radio Popolare, a Rai 1 Mattina, a Radiotre Suite, sta proprio nell'unione dei due opposti sintomatici dell'odierna condizione femminile, specie al di fuori del progredito nord Europa. Silenzio e grido sono modi di una parola poco libera, di una parola violentata, di una parola che deve ottenere riscatto.

Paola Bertolone
10/05/2012