“Radici”, l’altra faccia delle migrazioni | “Radici”, Rai3, donne immigrate, Davide Demichelis, Alessandro Rocca, reportage
“Radici”, l’altra faccia delle migrazioni Stampa
babelmed   

“Radici”, l’altra faccia delle migrazioni | “Radici”, Rai3, donne immigrate, Davide Demichelis, Alessandro Rocca, reportage

C’è il Brasile dei Mondiali di calcio, ma c’è anche un altro Brasile: quello raccontato da Maristela Goncalves, che vive in un paese alle porte di Torino. E c’è l’Etiopia di Saba Anglana, romana d’adozione; ma anche la Cina di Malia Zheng con il suo perfetto accento toscano e il Senegal di Coumbaly Diaw, dall’Africa a Parma e ritorno. Storie di donne immigrate regolari in Italia e delle loro “radici”, di culture che si sono incontrate con quella del nostro Paese. Le raccontano i reportage della nuova serie di “Radici – L’altra faccia dell’immigrazione” firmati da Davide Demichelis con la collaborazione di Alessandro Rocca, in onda il venerdì su Rai3 in seconda serata, a partire dal 20 giugno.

Filo conduttore di ogni puntata – la prima è dedicata al Brasile di Maristela Goncalves, nata a Santos, la stessa città del grande Pelè – sono le parole delle protagoniste che “Radici” segue nel loro Paese d’origine e in Italia per scoprire da quale ambiente vengono, ma anche come vivono nel nostro Paese, chi frequentano, quali attività svolgono, come si sono ambientate. Davide Demichelis condivide con loro i viaggi – tra domande e curiosità - avventurandosi anche in esperienze che aiutano a comprendere le caratteristiche sociali, ambientali e paesaggistiche di ogni territorio, tra suoni e colori, sapori e profumi.

“Le immigrate, parlando italiano – dice Davide Demichelis - comunicano direttamente al pubblico l'emozione di ritrovarsi immerse nelle loro origini, ma descrivono anche in prima persona le difficoltà che le hanno spinte a lasciare il loro Paese per venire in Italia. Lo sguardo attento e critico di queste persone ci offre un punto di vista originale, una prospettiva nuova nella scoperta di queste terre lontane e soprattutto delle origini di molti nostri concittadini.

 

LE PROTAGONISTE

BRASILE - 20 giugno

Maristela Goncalves vive a San Mauro Torinese, ma è stata concittadina del brasiliano più famoso del mondo: Pelé. Abitava a Santos, dove il fenomeno ha giocato per 18 anni. Il viaggio in Brasile parte dallo stadio, fra calciatori, tifosi e il parrucchiere di Pelé, che commenta il mondo nel pallone con Davide Demichelis, ovviamente tagliandogli i capelli. Il calcio porta Davide e Maristela fra stadi e spogliatoi, oltre che sulle splendide spiagge di Santos, ma anche in una delle favelas più pericolose del mondo: Jardim Nakamura. Il mondiali hanno fatto esplodere le contraddizioni del Brasile: stretto fra un’economia in crescita e fasce di popolazione sempre più povere. Nel viaggio alla riscoperta delle sue radici, Maristela torna anche nel Parco della Jureia, foresta Atlantica, nella scuola dove ha insegnato e ritrova i parenti nella sua città natale: Tupà.

ETIOPIA - 27 giugno

Saba Anglana è una cantante e attrice italo-somalo-etiopica. Suo padre, italiano, ha combattuto in Africa contro l’esercito etiope, in cui militava anche suo nonno. Abbandonate le armi, il signor Anglana ha sposato una etiope ed è nata Saba, in Somalia. Con l’avvento del regime di Siad Barre, la sua famiglia è dovuta fuggire, stabilendosi per un anno in Etiopia e poi a Roma. Saba accompagna Davide Demichelis alla scoperta delle sue radici, che ha narrato anche in uno spettacolo teatrale: Mogadishow. Il viaggio si snoda fra le meravigliose cornici dell’altopiano etiopico e la Rift Valley, nell’atmosfera mistica delle chiese scavate nella roccia di Lalibela e davanti all’obelisco di Axum. L’emozione più forte però arriva in un piccolo villaggio, Asebé Teferì: Saba ritrova la sorella della nonna con cui ha trascorso la sua infanzia.

CINA - 4 luglio

Malia Zheng è nata a Prato, 26 anni fa: famiglia cinese e accento toscano. E’ un’immigrata di seconda generazione. Conosce poco la Cina, vi è stata qualche volta con i suoi e poi un anno intero a Pechino, per studiare la lingua. Con Davide Demichelis, torna a trovare i suoi parenti a Wenzhou, capitale della provincia da cui proviene la gran parte dei cinesi che vive in Italia. Il viaggio si dipana fra l’avveniristica Shanghai e la più tradizionale Pechino, e poi su, fino alla Grande Muraglia e in alcuni piccoli villaggi di campagna, dove la gente vive in modo tradizionale. Emerge il ritratto di una Cina inedita, poco conosciuta, fra templi di montagna e residenze estive dell’Imperatore, piccole imprese familiari e grandi industrie tessili, senza dimenticare la cucina: Davide Demichelis assaggia un prelibato spiedino di scorpioni.

SENEGAL - 11 luglio

Coumbaly è vissuta per dodici anni a Parma, poi ha deciso che voleva tornare in Africa e fare qualcosa per il suo Paese. Da cinque anni vive a Dakar, la capitale del Senegal, e lavora con le donne e i giovani grazie all’appoggio di un’organizzazione non governativa italiana: la Cisv. Coumbaly accompagna Davide Demichelis alla scoperta dei parchi che ospitano miriadi di pellicani, ma anche nel deserto dove vivono i pastori nomadi Peul, con le loro inseparabili compagne di vita: le vacche. Coumbaly è stata bene in Italia, ma in Senegal sta ancora meglio: “Da voi le donne hanno molti diritti, ma nessuno che le aiuta in famiglia. In Senegal invece, grazie alla famiglia allargata, c’è sempre qualcuno che mi assiste nella gestione dei miei tre figli”.

 


 

//Davide DemichelisDavide DemichelisI due documentaristi hanno una lunga e ricca esperienza in ogni parte del mondo. Davide Demichelis (www.davidedemichelis.com) oltre ad essere l’autore e il conduttore delle due edizioni di Radici, è stato anche autore e conduttore di Timbuctu, i viaggi di Davide, Rai Tre, Conduttore di Nanuk, prove d'avventura (Rai Tre, prima serata), realizzato in collaborazione con National Geographic. Dal 2000 - 2010 autore, inviato e conduttore di otto serie di reportageper Timbuctu e Il Pianeta delle Meraviglie. E’ anche autore e regista di una serie di documentari per bambini, ospite in studio (interventi su natura e animali). Dal 2000 - 2011 Geo & Geo, Alle falde del Kilimangiaro. Ha scritto articoli e libri (pubblicati da Baldini & Castoldi) sul rapporto fra Nord e Sud del mondo. I suoi filmati sono stati diffusi da una ventina di emittenti (fra le altre: National Geographic Channel, Rai, NHK, France 5, Televisione Svizzera Italiana, Al Jazeera).

//Alessandro RoccaAlessandro RoccaDemichelis ha sempre avuto al suo fianco nei reportage di Radici e Timbuctu Alessandro Rocca www.alexrocca.com,a sua volta coautore e regista di vari documentari, come “Animals in danger” . Rocca ha scritto diretto e sceneggiato il film-documentario "La lista del console". Coprodottoda Rai Cinema, Sgi s.r.l. con il suppporto Doc Film Fund Piemonte eMedia UE ha avuto l’Excellent Award Indie Film Festival 2012. Ha ricevuto il Premio Hermes per la comunicazione turistica (2005) con ildocumentario "Andalusia". Con il documentario “Africa peace point – Building peace in Africa” è statofinalista al Murgia Film Festival 2006.Ha curato laregia del documentario “Somalia-Italia”, con Francesco Cavalli, presentatoal Premio Ilaria Alpi del 2007 e all’interno di Piemonte Movie 2009. Ha realizzato reportages ed inchieste per "Effetto reale" (La7), "A suaimmagine" (Rai 1), "Matatu" (RaiNews24), SkyTg24, "TG RSI" (Tv SvizzeraItaliana) e per "Sestante" di Rai International (ora Rai World), in Somalia,Afghanistan, India, Kenya, Rwanda, Brasile trattando temi legati ai trafficiinternazionali, ai conflitti e ai problemi ambientali. Ha scritto nel libro “Carte false” (ed. Verdenero), curato da Roberto Scardova, sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in Somalia.