The land between | The land between, David Fedele, monti Gourougou, Nador, Melilla, migranti, International Environment Film Festival, Festival of migrant Film, barriere, WALLS-Separate Worlds
The land between Stampa
babelmed   

The land between | The land between, David Fedele, monti Gourougou, Nador, Melilla, migranti, International Environment Film Festival, Festival of migrant Film, barriere, WALLS-Separate Worlds

Nador è una piccola città del Marocco, vicinissima all’enclave spagnola di Melilla. Questa “terra di nessuno” si snoda tra la costa nordafricana e i monti Gourougou coperti da fitti boschi e foreste fino ai 900 metri di altezza. Confine naturale di difficile attraversamento, l’area separa due continenti attigui eppure lontanissimi tra loro. Qui, da anni, si accampano migliaia di migranti subsahariani nel tentativo disperato di sottrarsi alle autorità marocchine in attesa di trovare il momento propizio per scavalcare la tripla recinzione di filo spinato e lame che stringe Melilla in una morsa inespugnabile.

Sospesi tra il sogno di un’Europa fatta di diritti, accoglienza e prosperità e un presente di continui rastrellamenti, violenze, barriere invalicabili e brutali respingimenti, i migranti vivono nell’ombra tra la fitta vegetazione dei rilievi montuosi, esposti a soprusi di ogni tipo.

“La vita qui è impossibile”, spiega uno di loro. “L’altro giorno hanno preso le nostre donne e le hanno violentate, ci hanno rubato tutto, telefoni, soldi. Tutto. Per questo non vogliamo più stare qui e andare in Europa”. Un altro racconta della morte del fratello per le ferite inferte dalla Guardia Civil, il corpo militare spagnolo che pattuglia il confine tra Melilla e il Marocco. “Aveva un’emorragia interna”, dice, “e in ospedale non gli hanno voluto fare la radiografia. Ecco come veniamo trattati. Avete il dovere di saperlo, guardate quello che ci fanno!”.

Il film documenta in presa diretta gli otto mesi che il regista ha vissuto sui monti insieme ai migranti: senza finzioni cinematografiche né particolari stratagemmi narrativi, il lavoro racconta in modo semplice e immediato i piccoli gesti di un quotidiano di una comunità invisibile. Il recupero del cibo dalla spazzatura, lavato con cura prima di essere condiviso, l’organizzazione degli spazi per la notte, il rito collettivo della preghiera.

Vincitore dell’International Environment Film Festival ("BEST FEATURE-LENGTH DOCUMENTARY") de l’Ile de France, “The land between” è stato presentato recentemente a Ljubljana (Slovenia) in occasione della cerimonia di apertura del Festival of migrant film.

//The land between, trailer ufficiale (2014, 76 minuti)The land between, trailer ufficiale (2014, 76 minuti)

 


Per informazioni sulle prossime proiezioni in programma:

 http://www.thelandbetweenfilm.com/