'Noi emigranti', Astragali Teatro | Nathalie Galesne
'Noi emigranti', Astragali Teatro Stampa
Nathalie Galesne   
Dal 1 al 10 agosto la compagnia teatrale Astragali organizza a Zollino (Salento) sotto la direzione di Fabio Tolledi, regista e scrittore, un laboratorio aperto a dieci attori teatrali di origine immigrata. Dieci giovani provenienti da Francia, Grecia, Germania, Albania reciteranno a fianco dei giovani attori di Astragali sul tema dell'immigrazione/migrazione e della memoria. Questo laboratorio teatrale è una delle attività previste dal progetto Ue "Incontrare l'Altro: identità,culture,frontiere nello spazio europeo".
'Noi emigranti', Astragali Teatro | Nathalie Galesne
Questo progetto, che s'inserisce nell'anno europeo 2008 del dialogo culturale, è portato avanti dall'associazione babelmed. Lontana dai grandi circuiti estivi dello spettacolo e del divertimento, questa iniziativa mette in contatto, in una prospettiva di confronto, le culture delle regioni e di individui che non hanno spesso l'occasione di incontrarsi, ancora meno di interrogarsi sulle tracce e i sedimenti della memoria che l'immigrazione e l'emigrazione hanno depositato nella loro storia.
Zollino, grande borgo del Salento, nelle Puglie,con la sua stazione costituisce un luogo altamente simbolico, ancora segnato dalle migrazioni dal sud d'Italia verso l'Europa del nord opulento degli anni cinquanta."I luoghi possono essere raccontati utilizzando il teatro come strumento narrativo; noi non utilizziamo la scena, le luci, la sonorizzazione ma le condizioni naturali dei luoghi che noi scegliamo", spiegava Fabio Tolledo qualche giorno fa a Zakintos, al termine di un progetto teatrale "Terre parlate" che ha portato la compagnia a viaggiare in questi ultimi mesi in Albania, Cipro, Malta e Grecia.

Secondo Fabio Tolledi, malgrado gli incidenti della storia,la globalizzazione, la perdita dei patrimoni culturali, esiste ancora una cultura popolare aperta e viva: "non una cultura fossilizzata, mercantile o folclorica, ma una cultura multipla che contrasta l'impoverimento delle identità. Attualmente in Italia c'è un grande dibattito sui problemi delle identità
locali che è purtroppo nascosto dalla falsa emergenza dell'immigrazione clandestina di cui il governo italiano ci vuole far credere".

Per questo laboratorio teatrale, che darà vita a uno spettacolo la sera del 10 agosto nella stazione di Zollino, Fabio Tolledi invita a riflettere sulla vergogna: "Esiste - dice - quando si pensa alla costruzione identitaria degli immigrati,una vera antropologia della vergogna. Questa vergogna pone il migrante in un processo di trasformazione individuale che nega le sue origini; noi lavoriamo su questo diniego, su questa cancellazione delle origini, questo annientamento del soggetto. Lo faremo soffermandoci sulla doppia relazione che c'è tra la grande storia e quella intima e singolare di ogni esistenza umana".

Questi giovani sono chiamati ad esprimersi, attraverso la "scappatoia" del teatro, sulla perdita di sè e delle origini in un contesto culturale post-moderno dove i migranti scoprono sovente e dolorosamente l'impossibilità di ancorarsi al vasto scenario delle megalopoli europee che faticano ad accoglierli."Eppure nelle nostre metropoli - aggiunge il regista -
una dimensione di resistenza umana è ancora possibile perchèl'appartenenza culturale non è soltanto legata al luogo delle origini, riposa anche sulla condivisione e la messa in comune delle culture nelle loro diversità".
'Noi emigranti', Astragali Teatro | Nathalie Galesne
Il laboratorio teatrale e la manifestazione finale,come pure la città di Zollino, il patrimonio culturale del Salento, le Puglie come terra d'immigrazione ed emigrazione, forniranno alla rete dei giovani giornalisti del progetto altrettanti soggetti per produrre una ricca gamma di articoli che saranno pubblicati nel sito di babelmed e in quello multimediale www.babelmedfestival.net presto on line. Consentirà anche di consultare i blog dei giovani commedianti.

www.astragali.org/
Nathalie Galesne
(05/08/2008)

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