Miserabili – Io e Margaret Thatcher | Federica Araco, Comune di Casarano, Marco Paolini, Margaret Thatcher, I Mercanti di Liquore, Claudio Pedone
Miserabili – Io e Margaret Thatcher Stampa
Federica Araco   
Marco Paolini & I Mercanti di Liquore
Miserabili – Io e Margaret Thatcher | Federica Araco, Comune di Casarano, Marco Paolini, Margaret Thatcher, I Mercanti di Liquore, Claudio PedoneCasararano (Le). In occasione della serata inaugurale del Festival “Oltremare Entroterra”, organizzato dal Comune di Casarano, dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Lecce, Marco Paolini e I Mercanti di Liquore hanno presentato il loro spettacolo teatrale Miserabili – Io e Margaret Thatcher.
Attraverso un lungo racconto, articolato in brevi monologhi, canzoni e brani musicali, Paolini delinea un’autobiografia collettiva tutta italiana descrivendo le profonde trasformazioni socio-economiche e culturali che hanno coinvolto il nostro paese a partire dal 1979.
Il tema principale di questo lavoro è l’economia nei suoi aspetti molteplici e contraddittori, a partire dalla lista della spesa per arrivare a complesse dinamiche azionarie, passando per Karl Marx e Adam Smith, il lavoro nero, il sistema pensionistico e “la seduzione obbligata del tasso zero”.
La narrazione, arricchita da brani musicali composti ed eseguiti dal vivo da I Mercanti di Liquore, consente di parlare d’Italia ripercorrendo i momenti più significativi della storia economica nazionale, comparandone al contempo strategie ed esiti con alcune importanti scelte politiche, sociali e finanziarie promosse da Margaret Thatcher, interlocutore immaginario del monologo di Paolini. Nei suoi undici anni di governo, la “Lady di ferro” è divenuta uno dei simboli viventi dei profondi e irreversibili mutamenti che hanno coinvolto, talvolta stravolto, il nostro modo di vivere il presente e immaginare il futuro, subordinando inesorabilmente le nostre scelte quotidiane, ideologiche e culturali alle imperscrutabili regole della finanza internazionale. Negando l’esistenza della società a favore dell’individualismo/particolarismo quale cardine per l’affermazione di un sistema economico basato sul libero mercato, la Thatcher è imputata di aver avviato un processo non reversibile di disfacimento del senso civico legato al sentirsi parte di una collettività. Il consolidamento di tale sistema, secondo la lettura di Paolini, avrebbe contribuito ad allontanare il mondo arabo – ripiegato “verso un Medio Evo prossimo venturo” – dalla compagine euro-atlantica chiamata a realizzare le più alte vette del progresso.
Come negli altri spettacoli del più ampio progetto teatrale Album, Miserabili è composto da ballate e brevi narrazioni che descrivono una generazione – quella di Paolini - ricomponendo un mosaico di storia italiana particolarmente intensa e articolata. Il protagonista-narratore di questo spettacolo è Nicola, un immaginario ragazzo italiano del nord-est nato nel periodo del dopoguerra. Cresciuto in un mondo in cui “economia” significava “risparmio”, dove i debiti erano cose da ricchi e per tutti gli altri erano solo sacrifici, egli si racconta interrogandosi sulle mille contraddizioni che hanno caratterizzato la grande metamorfosi socio-economica degli anni Ottanta, quando tutto iniziò a girare più velocemente sfaldando le maglie del precedente sistema sotto i colpi di un boom economico senza precedenti. Con l’intelligente ironia che lo contraddistingue, Paolini riflette sui grandi paradossi della new economy , consolidati ormai come postulati e corollari del “nuovo ordine mondiale della convenienza assoluta” dove tecnologie sempre più sofisticate producono oggetti per un consumo futile e momentaneo, creati e dimenticati al ritmo compulsivo di un progresso inarrestabile. Dall’affresco delineato da Paolini si scorge il profilo dell’“uomo postmoderno”, un bambino immaturo e viziato troppo concentrato a coltivare il proprio “giardinetto ideologico” nel quale è possibile credere ad ogni cosa e contemporaneamente al suo contrario, capovolgendo di continuo priorità e valori. E in questo consumismo sregolato, dove vige la regola dell’acquisto rateale, dove è possibile “pagare con un pezzo di plastica” piuttosto che con moneta sonante, dove ciò che un tempo si chiamava “debito” rappresenta il cardine di un sistema finanziario basato sull’entropia e sulla “deregulation”, la narrazione si fa più intensa, collettiva, partecipata.

Questa nona edizione del Festival, dedicata al tema dello sviluppo sostenibile, coinvolge artisti capaci di contribuire in mondo sostanziale al ripensamento dei concetti di sviluppo, progresso, collettività in una prospettiva comunitaria che sappia tener conto dei legami indissolubili tra economia, sostenibilità ed ecologia.
“Un concetto simile può concretizzarsi se le scelte individuali diventano scelte collettive, attraverso un orizzonte culturale sostenibile che definisca una cultura economica e ambientale come mezzo per perseguire il bene comune” (Claudio Pedone, Assessore alla Cultura del Comune di Casarano).



I prossimi appuntamenti della rassegna osserveranno il seguente calendario:

27/08, ore 21,30 Teatro Tascabile di Bergamo Valse – spettacolo in spazi aperti (Piazza Indipendenza);
ore 22,30 Cesare Dell’Anna GirodiBanda (Piazza A.Diaz );
28/08, ore 21,30 Bryce &Aroon Dessner/ David Cossin Trio + special guest Luca Tarantino New Pieces (Chiostro
Comunale);
6/09, ore 21,30 Goran Bregovich Tales & songs from Weddings & Funerals (Giardini Comunali);

L’ingresso è gratuito, per ulteriori informazioni: 0833 514242
www.comune.casarano.le.it
www.teatropubblicopugliese.it



Federica Araco
13/08/2008