Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar | Ebticar, CFI, New Syrian Voices, VisualizingX, Mada Masr Super Desk, Radio M, Inkifada, Mashalla News, Collective Photo Documentary, Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia, ARIJ’s Research & Data Desk, Webticar, Arablog, Nathalie Galesne, Cristiana Scoppa
Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar Stampa
Nathalie Galesne / Cristiana Scoppa   

Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar | Ebticar, CFI, New Syrian Voices, VisualizingX, Mada Masr Super Desk, Radio M, Inkifada, Mashalla News, Collective Photo Documentary, Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia, ARIJ’s Research & Data Desk, Webticar, Arablog, Nathalie Galesne, Cristiana Scoppa

Degli undici progetti selezionati, segnaliamo subito due iniziative direttamente legate ai conflitti che infiammano in questo periodo il Medio Oriente: la Siria con New Syrian Voices e la Palestina con VisualizingX.

 

New Syrian Voices

In Siria, la repressione dei media e il perdurante conflitto hanno favorito l’espandersi del cosiddetto citizen journalism, che vede semplici cittadini prendere la telecamera o scrivere un testo per raccontare quanto sta avvenendo nelle città e nei villaggi sotto assedio. A partire da questa situazione, New Syrian Voices, il progetto presentato da i2mind, DKB Productions e da un gruppo di cittadini/e siriani/e indipendenti, punta a dar conto della realtà del paese facendo emergere – nel caos mediatico e ideologico provocato dal regime di Bassar El Assad – un’informazione di qualità, realizzata specificamente per il web, che combini rigore e innovazione e sia capace di catturare l’attenzione dei media internazionali. Oussama Chourbaji, tra i fondatori del Movimento siriano non violento, e Caterina Donati, giornalista esperta di Medio Oriente, hanno dato vita a una piattaforma online e a una serie di strumenti digitali a sostegno del citizen journalism siriano. Sirie. Journaux Intimes de la Révolution (Siria. Diari intimi della rivoluzione, disponibile al link di Arte TV syria.arte.tv/HYPERLINK "http://syria.arte.tv/accueil/fra"accueilHYPERLINK "http://syria.arte.tv/accueil/fra"/fra), web documentario realizzato con il sostegno di DKB Productions, raccoglie le testimonianze video di tre giovani uomini, in ordine cronologico per località e protagonista, puntando a diventare un modello alternativo per la produzione di informazione su misura del web. Oussama Chourbaji agisce come elemento di collegamento, per permettere ai materiali girati di superare la frontiera della Siria. Questa piattaforma viene così a configurarsi come uno spazio per promuovere la libertà d’espressione e insieme uno strumento per aumentare la professionalità di chi fa informazione indipendente.

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VisualizingX

Un altro progetto che punta a superare le distorsioni dell’informazione rendendo comprensibili realtà complesse, in particolare nei paesi colpiti da conflitti, è VisualizingX, proposto dal collettivo libanese di grafici, giornalisti e ingegneri informatici Visualizing Impact (www.visualizingimpact.org). Il gruppo punta in particolare alla realizzazione di info-grafiche di grande impatto comunicativo, basate su dati concreti e verificabili, per denunciare le ingiustizie subite da numerose comunità e popolazioni in Medio Oriente. Prendendo le mosse dal precedente progetto Visualizing Palestine (www.visualizingpalestine.org), l’organizzazione vuole ora diffondere questo modello di informazione a livello regionale e globale, dando vita a una rete di giornalisti capaci di portare all’attenzione del pubblico tematiche complesse attraverso info-grafiche di grande impatto e che possono essere facilmente condivise sul web, sfruttando così tutto il potenziale dei social media per promuovere il cambiamento.

Concepito come un laboratorio che mescola le tecnologie digitali (motori di ricerca e database), con il design e il giornalismo, VisualizingX produrrà anche una serie di strumenti di formazione a disposizione dei citizen journalists per migliorare la qualità della copertura mediatica generata. La collaborazione con il magazine online egiziano Mada Masr contribuirà inoltre ad aumentare la circolazione delle info-grafiche prodotte nel corso del progetto.

 

Mada Masr Super Desk

Mada Masr (wHYPERLINK "http://www.madamasr.com/"ww.madamasr.com), che ha da poco compiuto un anno, sta progressivamente consolidandosi anche attraverso collaborazioni come quella avviata con VisualizingX. Fondato nel 2013, in un momento in cui l’Egitto ha visto drammaticamente ridursi lo spazio per la circolazione dell’informazione libera, Mada Masr mette insieme tre elementi fondamentali per garantire l’esistenza di un’informazione indipendente: qualità dei contenuti, strategie innovative per raggiungere un pubblico sempre più vasto e modalità per consentire entrate economiche in grado di assicurare la sostenibilità della struttura. La “super redazione” cui Mada Masr darà vita attraverso il progetto Mada Masr Super Desk vuole così proporsi come un modello esportabile anche in altri paesi del Medio Oriente, e non solo, che vivono una condizione simile.

 

Radio M

Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar | Ebticar, CFI, New Syrian Voices, VisualizingX, Mada Masr Super Desk, Radio M, Inkifada, Mashalla News, Collective Photo Documentary, Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia, ARIJ’s Research & Data Desk, Webticar, Arablog, Nathalie Galesne, Cristiana ScoppaErede diretto di una simile esperienza di successo, quella dell’algerino Maghreb Emergent (www.maghrebemergent.info), magazine di informazione economica online fondato nel 2010, il progetto Radio M presentato dalla società Interface Media punta a riempire il vuoto di informazione indipendente in Algeria. In effetti, fino al 2013 radio e televisione erano monopolio di stato. Una legge del 2014 ha permesso la creazione di canali radio e TV privati, ma la sua applicazione stenta e le frequenze in FM non sono ancora state assegnate. Nell’attesa, Interface Media ha lanciato la prima radio online indipendente del paese, Radio M. Al momento sono quattro i programmi trasmessi: una rubrica di informazione economica, un talk show politico condotto da giornalisti, una rassegna stampa e le previsioni del tempo (in arabo). Radio M è realizzata dalla stessa redazione di Maghren Emergent, ed è disponibile in podcast. Attraverso il sostegno di Ebticar, Radio M punta a coprire l’intero palinsesto con programmi di informazione e intrattenimento, mentre per il 2015 prepara il lancio della sua televisione.

La creatività è un tratto distintivo di altri due progetti che hanno ottenuto il sostegno di Ebticar: Inkifada e Mashalla News.

 

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Inkifada, la “rivoluzione dell’inchiostro” in arabo, è un magazine online realizzato da un collettivo di grafici, giornalisti e ingegneri informatici, diretto erede della recente rivoluzione tunisina, poiché tra i suoi fondatori c’è una delle colonne portanti di Nawat, uno dei pochi siti di informazione indipendente ad aver previsto, e poi sostenuto, la sollevazione della società civile tunisina negli anni scorsi. Nonostante alcuni passi avanti, i progressi in termini di libertà d’espressione nel paese rimangono ancora fragili. Come si legge nel progetto, “La libertà d’espressione è sicuramente aumentata, ma la stampa soffre ancora di una mancanza di credibilità da parte della cittadinanza, e questo condiziona certamente anche i media online”. E ancora: “La gratuità dell’informazione e la rincorsa allo scoop e al click finiscono per privilegiare il pettegolezzo e avvelenare il clima”. Grazie al sostegno di Ebticar, Inkifada realizzerà reportage di qualità, basati sull’analisi e l’approfondimento, e caratterizzati da una forte interattività, sia attraverso link a contenuti multimediali – audio, video e fotografici – sia facilitando la partecipazione del pubblico. Sarà tra l’altro possibile commentare gli articoli durante la lettura, e non in fondo come avviene abitualmente oggi.

 

Mashalla News

Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar | Ebticar, CFI, New Syrian Voices, VisualizingX, Mada Masr Super Desk, Radio M, Inkifada, Mashalla News, Collective Photo Documentary, Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia, ARIJ’s Research & Data Desk, Webticar, Arablog, Nathalie Galesne, Cristiana ScoppaL’espansione dell’interattività e della multimedialità dei contenuti caratterizzano anche il progetto presentato da Mashalla News (www.mashallanews.com), sito di informazione culturale indipendente sul Medio Oriente, con sede in Libano. Ci troviamo qui di fronte a una redazione tenace, che ha saputo affrontare con passione e coraggio - e con pochissime risorse economiche - le rapide trasformazioni delle realtà urbane del Maghreb e del Mashreq, proponendo dei racconti di vita inediti e aggregando una comunità di autori e autrici di grande talento. Il progetto approvato consentirà di attivare una collaborazione con Knooz Room (www.knoozroom.com), per riattualizzare in chiave multimediale – attraverso l’aggiunta di audio documentari e brevi video, reportage fotografici e altro – 450 articoli pubblicati nel corso degli ultimi quattro anni dalla redazione di Mashalla News. Nuove mappe di navigazione interattive espanderanno l’accessibilità e faciliteranno l’esplorazione dei ricchi contenuti proposti, facilitando il dialogo con la crescente comunità di lettori e lettrici anche attraverso l’organizzazione di eventi dal vivo.

 

Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar | Ebticar, CFI, New Syrian Voices, VisualizingX, Mada Masr Super Desk, Radio M, Inkifada, Mashalla News, Collective Photo Documentary, Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia, ARIJ’s Research & Data Desk, Webticar, Arablog, Nathalie Galesne, Cristiana ScoppaCollective Photo Documentary

Dalla fotografia al video, nel senso di documentario partecipato, costruito attraverso il coinvolgimento attivo dei/lle cittadini/e, per raccontare una Beirut diversa, la Beirut di chi ci vive, di chi fa i conti tutti i giorni con la crescente instabilità politica e le restrizioni alla libertà di stampa, che rende sempre più difficile documentare, attraverso la fotografia, ciò che accade nel paese. È la strada scelta da Frame (www.framebeirut.org) che attraverso il progetto Collective Photo Documentary punta a far crescere il cosiddetto citizen journalism, creando una piattaforma dove i/le abitanti possano condividere scatti e riprese video di momenti di vita nei quartieri, discutere delle trasformazioni in corso, stimolare la riflessione attraverso uno sguardo variegato sulla complessa società libanese, per generare una presa di coscienza e mobilitare all’azione collettiva in una città che rimane tuttora estremamente "compartimentata" geograficamente a seconda delle sue comunità religiose.

 

Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia

Una forte relazione con il territorio dove sono basati caratterizza sia Tunisie Bondy Blog, erede di Bondy Blog(1), sia Speak Out Tunisia, che hanno presentato un progetto congiunto. Con due anni di esperienza ciascuno nella promozione del citizen journalism, le due associazioni hanno già contribuito alla formazione di oltre 100 giovani al blogging in particolare nei distretti minerari e nella regione di Kabili, due zone emarginate e generalmente trascurate dai media tradizionali. Il progetto punta a coinvolgere e formare, entro il 2015, altri 30 blogger, così da permettere al pubblico tunisino di conoscere meglio la realtà multiforme del proprio paese attraverso media partecipati e professionali allo stesso tempo.

Le nuove tecnologie si diffondono a passi da gigante nel mondo arabo. Non c'è dunque da stupirsi se in tanti abbiano cercato il sostegno di Ebticar. Due dei progetti premiati guardano alle frontiere più avanzate dell'ingegneria informatica.

 

Gli 11 progetti innovativi scelti da Ebticar | Ebticar, CFI, New Syrian Voices, VisualizingX, Mada Masr Super Desk, Radio M, Inkifada, Mashalla News, Collective Photo Documentary, Tunisie Bondy Blog, Speak Out Tunisia, ARIJ’s Research & Data Desk, Webticar, Arablog, Nathalie Galesne, Cristiana ScoppaARIJ’s Research & Data Desk

I dati, in particolate gli open data, le informazioni che enti pubblici, istituti di ricerca, imprese, dovrebbero mettere a disposizione del pubblico per comprendere come stanno davvero le cose, e che molto spesso sono invece ancora difficili da reperire anche perché non esistono leggi che ne regolamentano l’accesso, sono al centro del progetto proposto da ARIJ, Arab Reporters for Investigative Journalism (www.arij.net), la rete di giornalisti che da otto anni lavora per consolidare il giornalismo d’inchiesta nei paesi Arabi. Attraverso il progetto ARIJ’s Research & Data Desk, l’associazione creerà una piattaforma di raccolta, digitalizzazione e condivisione degli open data disponibili in registri pubblici, tribunali, registri del catasto, camere di commercio e altre istituzioni economiche dei paesi del Medio Oriente, Nord Africa e della regione del Golfo. La redazione di ARIJ, che ha sede in Giordania, renderà tali dati comprensibili per il grande pubblico, oltre a fornire assistenza a giornalisti/e nel loro uso.

 

Webticar

Innova Tunisia, un altro specialista degli open data, questa volta riferiti ai media digitali, lancia una collaborazione con l'Huffington Post Maghreb, la piattaforma Webticar. Il progetto comprenderà un kit di strumenti per il giornalismo investigativo online, la visualizzazione dei dati, la verifica delle fonti (il cosiddetto fact checking), il monitoraggio dei social media che sarà diffuso in Tunisia, Algeria, Marocco, Libia ed Egitto. La piattaforma che sarà basata sull'aggregazione dei dati e l'analisi semantica e visiva dei contenuti, e permetterà di raccogliere nel giro di pochi minuti informazioni sparse nelle migliaia di diversi siti, magazine online, blog, forum e social media (Facebook, Twitter, Youtube, etc.). Da notare che a tutt'oggi mancano strumenti di ricerca di questo tipo in arabo, nonostante i/le maghrebini/e abbiano adottato Internet in massa: la Tunisia conta 4,5 milioni di internauti (39,1 % della popolazione), dietro al Marocco (dove il 51% della popolazione è connesso). Facebook vi registra uno dei più alti tassi di penetrazione del mondo.

 

Arablog

In un paesaggio mediatico in piena ebollizione, la blogosfera non è da meno. Su quest'onda arriva il progetto Arablog presentato da France Médias Monde, la sola struttura europea ad aver partecipato al bando poiché il programma Ebticar è in effetti riservato ai paesi arabi. L'iniziativa parte da una semplice constatazione: i media tradizionali non rispondono più alle attese dei/lle cittadini/e arabi/e, che preferiscono rivolgersi ai social media per soddisfare il proprio bisogno di informazione. Ma questi ultimi sono ancora poco strutturati e professionali. In effetti, la maggior parte dei blogger ignora le regole dell'etica giornalistica, prima fra tutte la verifica delle fonti. Arablog metterà in rete circa 150 blogger di lingua araba, ai quali fornirà una formazione a distanza sulle tecniche del giornalismo professionale.

Tutti i progetti selezionati durante questa prima tornata del bando Ebticar si caratterizzano per un forte impegno che si esprime nell'attenzione alla formazione professionale e nella crescita del giornalismo partecipativo. Babelmed pubblicherà nelle prossime settimane una serie di approfondimenti su ciascuno di essi.

 

  1. Blog nato in seguito alle rivolte in alcune periferie dell'Ile de France nel 2005, in particolare a Bondy, il Bondy Blog Café è stato tra i pionieri del giornalismo partecipativo in Francia.

 


 

Nathalie Galesne / Cristiana Scoppa

Traduzione dal francese di Matteo Mancini