On web la prima rock band al femminile del regno wahabita  | Carla Reschia
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Carla Reschia   
On web la prima rock band al femminile del regno wahabita  | Carla ReschiaFare la rocker a Gedda. Il fenomeno del web sono le Accolade , prima e per ora unica rock band tutta al femminile del regno wahabita. Il web è il veicolo del loro successo e, per ora, anche il loro unico mezzo per farsi conoscere. Dato che ovviamente non possono esibirsi in pubblico né posare per le foto della copertina del loro primo single, “Pinocchio”, dedicato a un amore bugiardo. La loro attività, così come i loro volti sono avvolti da un alone di segretezza, inevitabile in un Paese dove le donne non possono nemmeno guidare l’auto e la musica rock è considerata il simbolo stesso della decadenza morale dell’Occidente. Provano in una cantina, indirizzo top secret. E top secret è anche il loro abbigliamento alla moda - jeans, magliette, tagli di capelli all’occidentale, orecchini e pure piercing - ben nascosto sotto l’abaya, il vestito nero e informe che tutela la virtù femminile dalle profanazioni e soprattutto dalle denunce dell’Ente per Promuovere le virtù e sopprimere i vizi, il ramo della polizia segreta incaricato di promuovere manu militari il pudore.

Nel loro sito su Myspace www.myspace.com/accoladeofficial la canzone, un brano in inglese piacevole e orecchiabile, è stato ascoltato 30.494 volte. In Arabia, dove oltre il 60% della popolazione ha meno di 25 anni, la voglia di libertà è tanto forte quanto la volontà di reprimerla.

«È una sfida - dice la cantante della banda Lamia – e forse siamo matte, ma vogliamo fare qualcosa di differente». Con lei ci sono la chitarrista Dina, 21 anni, appassionata di heavy metal, Dareen, la bassista, fondatrice del gruppo, e Amjad, che cura la parte visuale del progetto. Il gruppo infatti è assai interessato alle arti visive e anche il nome deriva dal titolo di un quadro preraffaellita di Edmund Blair Leighton, nel quale una giovane donna ordina cavaliere un giovane inginocchiato, dandogli l’accollata con la spada.

On web la prima rock band al femminile del regno wahabita  | Carla ReschiaIn cantiere c’è persino un pezzo dedicato all’Ultima cena di Leonardo da Vinci. Una sfida davvero hard in un Paese dove le conversioni al cristianesimo meritano la pena capitale. Intanto le Accolade stanno cercando una percussionista per completare la formazione e coronare il loro sogno, incidere un intero cd ed esibirsi sul palco, magari a Dubai anche se le quattro confessano di non essere mai state all’estero. Per il ruolo di batterista si sono già proposti cinque ragazzi, ma sono stati respinti: la band è e deve restare una “all girls”. Lamia, Dina, Dareen e Amjad sono studentesse universitarie di classe media, molto normali e, a parte la fissa del rock, assai regolari, compreso, tengono a sottolineare, il totale rifiuto per fumo, alcol e droghe.
«Tutto sta cambiando - dice Dina - e forse tra una decina di anni potremo avere una banda che suonerà in pubblico anche qui». Se questo mai avverrà non potrà che essere a Gedda, la città più cosmopolita del regno dove la scena musicale è animata, l’hip hop è popolare ed è persino possibile acquistare i biglietti per concerti semiufficiali su cui i tutori della virtù chiudono un occhio.
Nemmeno vent’anni fa, nel 1995, il primo tentativo del genere, un raduno rock nei sotterranei di un ristorante di Gedda, si concluse con l’arresto di 300 ragazzi. Ora forse i tempi stanno cambiando. Come diceva Bob Dylan.

Carla Reschia
(16/12/2008)


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