Un murales contro l’orrore della guerra | Damasco, Souheil Amary, Moaffak Makhoul, murales, Guinness dei primati, WALLS-separate worlds.
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//Louai Beshara/Afp / Getty ImagesLouai Beshara/Afp / Getty Images

Sei artisti siriani hanno vinto il Guinness dei primati realizzando il più grande murales con materiale di riciclo al mondo. L’opera, di 720 metri quadrati, abbellisce il perimetro esterno di una scuola elementare della capitale siriana ed è stata creata usando lattine, specchi, pezzi di maioliche e ruote di bicicletta trovati nelle strade di Damasco devastate dalla guerra.

“Nelle condizioni difficili in cui versa il Paese, volevamo regalare un sorriso alla gente, qualcosa per cui gioire ai bambini e mostrare al mondo che i Siriani amano la vita, la bellezza, la creatività”, racconta l’artista Moaffak Makhoul.

Il team ha impiegato sei mesi per completare l’opera che si trova nella zona di Al Mazzeh.

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Nel conflitto sono morte più di 140mila persone e gli sfollati sono ormai oltre 9 milioni, di cui un milione solo in Libano. La capitale porta su di sé i segni tangibili della guerra nelle infrastrutture, devastate, e nell’economia in ginocchio.

“Quest’opera ci da nuova speranza”, ha detto Souheil Amary al Daily Star. “Damasco è ferita e triste… creare qualcosa di bello dalla spazzatura significa che siamo in grado di ricostruirla, malgrado la distruzione”.