Paco “el gitano” | Paco de Lucia, Curro Sánchez Varela, Algeciras, Cadice, flamenco, jazz, R.O.M. Rights of Minorities
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Paco “el gitano” | Paco de Lucia, Curro Sánchez Varela, Algeciras, Cadice, flamenco, jazz, R.O.M. Rights of MinoritiesNon era nato gitano, però Paco de Lucia ne era diventato l'eccellenza, riuscendo a stregare il mondo intero al ritmo di flamenco. A un anno dalla scomparsa, avvenuta all'improvviso a Cancun, in Messico, l'artista viene ricordato con diversi omaggi. In particolare il figlio, Curro Sánchez Varela ha realizzato un documentario dal titolo “Paco de Lucia, la busqueda”. Tra immagini inedite e interviste dai toni sempre timidi, scopriamo il percorso e le influenze artistiche del maestro del flamenco. Nato ad Algeciras, in provincia di Cadice, trova la vocazione direttamente in famiglia: dalla madre Lucìa Goméz “La portuguesa” e dal padre Antonio Sànchez, che fu il primo a impartirgli lezioni di chitarra. Dopo una carriera folgorante e le prime importanti collaborazioni all'insegna del jazz, Paco de Lucia trova la sua strada: è quella intrapresa insieme a Camaron de la Isla, il più grande cantante di flamenco di tutti i tempi, morto giovanissimo, a 42 anni e definito dai gitani “il principe del flamenco”. Da lì in poi questa sarà la musica della sua vita, insieme alla cultura gitana: “Qualche anno fa ho fatto spettacoli senza danza – diceva durante una tournée nel 2010 – ma era come se mancasse qualcosa. Il concerto diventa più ‘classico’. La passione di una danza flamenca è qualcosa che riguarda gli occhi”. Secondo Sánchez Varela questo documentario è molto più di una testimonianza: “Volevo che riflettesse il suo modo allegro e ottimista di affrontare la vita. Perché è stata una splendida vita”.

 

//Paco de Lucía: Trailer promocional de "La Búsqueda"Paco de Lucía: Trailer promocional de "La Búsqueda"