Soy Gitano, il documentario su una nuova era | Soy gitano, Juan de Dios Ramirez Heredia, Manuel Molina, Camaròn, R.O.M.Rights of Minorities
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Soy Gitano, il documentario su una nuova era | Soy gitano, Juan de Dios Ramirez Heredia, Manuel Molina, Camaròn, R.O.M.Rights of MinoritiesÈ stato definito dall'organizzazione spagnola “Union Romanì” come il miglior documentario realizzato sui gitani del Paese. Si tratta di “Soy gitano” del programma “Ochéntame otra vez” della televisione TVE, girato negli anni '80 ed ora riproposto anche in rete.

All’epoca la scelta di raccogliere le testimonianze di intellettuali e personaggi pubblici, gitani o meno, era resa urgente dal cambiamento del panorama politico in Spagna, dopo la caduta di Franco. Le comunità gitane cominciavano a partecipare attraverso le loro associazioni alla vita sociale e politica del Paese, dopo aver acquisito i pieni diritti fino ad allora non riconosciuti. La Costituzione approvata nel 1978 aveva introdotto l'articolo 14 che decretava: “Tutti i cittadini spagnoli sono uguali davanti alla legge, senza alcuna discriminazione in base a nascita, razza, sesso, religione, opinione o altra condizione…”. A partecipare alla stesura della Carta costituzionale c'era anche Juan de Dios Ramirez Heredia, il primo deputato gitano in Spagna, in seguito eletto anche al Parlamento Europeo. Costrette fino ad allora alla marginalità e soggette a discriminazioni di ogni sorta, queste comunità, come racconta il documentario, cominciano il processo di inclusione grazie alla scuola pubblica con il supporto dell'associazione “Insegnanti per i gitani”. È sempre in questo decennio che emerge il nuovo flamenco, con cantaores come Manuel Molina e Camaròn, e la loro cultura comincia a diventare il vero strumento di integrazione dopo secoli di buio.

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