Torino Film Festival

 

Torino Film FestivalSi apre stasera il TORINO FILM FESTIVAL con l’anteprima internazionale di Nowhere Boy , primo lungometraggio della regista inglese Sam Taylor Wood, incentrato sugli anni giovanili di John Lennon e tratto dal libro Imagine This: Growing Up With My Brother John Lennon , scritto da Julia Baird, sorellastra di John. La 27° edizione del Festival, diretta per il primo anno da Gianni Amelio, continua nel solco della tradizione il suo percorso di scoperta e riflessione critica sul cinema contemporaneo, i suoi linguaggi, i suoi autori. Quindi, promozione del “nuovo” senza perdere di vista la ricerca e l’approfondimento critico sulle tendenze e gli autori più innovativi del “passato”.
Ricchissimo, come sempre, il programma del TORINO FILM FESTIVAL 2009 prevede la proiezione di circa 254 i film di cui 42 anteprime nazionali, 21 anteprime europee, 10 anteprime europee, 74 anteprime italiane.
Tra le presenze confermate: Francis Ford Coppola, Emir Kusturica, Mario Monicelli, Charlotte Rampling, Susan Ray, Nicolas Winding Refn, Sam Taylor Wood, Aaron Hohnson, Marco Bellocchio, Davide Ferrario, Matteo Garrone, Mario Martone, Paolo Sorrentino, Gianni Zanasi, Ken Jacobs, Nicosal Provost, Adrien Biniez, Elio Germano, Stella Schanabel, Ennio Fantastichini, Paolo Briguglia…


Tra le novità volute dal neodirettore Gianni Amelio, un nuovo riconoscimento speciale, il GRAN PREMIO TORINO, che intende omaggiare quei registi che, dall’emergere delle nouvelles vagues degli anni ‘60 in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico. Il premio sarà assegnato nel corso della serata di chiusura del Festival a Emir Kusturica, per la qualità inventiva dei suoi film e l’assoluta originalità dello stile. Il premio sarà inoltre attribuito quest’anno anche a una società, l’American Zoetrope di Francis Ford Coppola, per il contributo al rinnovamento dell’industria cinematografica negli Stati Uniti e il prezioso ruolo di congiunzione tra cinema classico e cinema del futuro. Francis Ford Coppola sarà presente a Torino per ritirare il premio alla sua società e per l’anteprima italiana del suo ultimo film Tetro, distribuito da BIM.
In omaggio ai due registi è inoltre prevista la proiezione di Rumblefish , preceduta da quella di Scarpette rosse di Powell e Pressburger – film più volte citato in Tetro- introdotte da Francis Ford Coppola e della versione di 6 ore, inedita in Italia, di Underground introdotta da Emir Kusturica.

Ulteriore novità di questa edizione è il PREMIO CULT. IL CINEMA DELLA REALTÀ TM . Promosso dal canale satellitare Cult del gruppo Fox Channels Italy in collaborazione con il TORINO FILM FESTIVAL, un premio per il miglior documentario internazionale, con l’obiettivo di portare all’attenzione del grande pubblico il documentario, individuato come una delle forme più attuali di cinema del reale. Il concorso è riservato a 14 lungometraggi documentari di recente produzione e inediti in Italia, in sala e in televisione, presenti in tutte le sezioni competitive e non competitive del festival, ad eccezione dello specifico concorso ITALIANA.DOC.

Anche quest’anno il TORINO FILM FESTIVAL propone due importanti retrospettive rispettivamente a Nagisa Oshima e Nicholas Ray:

RACCONTI CRUDELI DELLA GIOVINEZZA: IL CINEMA DI NAGISA OSHIMA. La retrospettiva dedicata a Nagisa Oshima comprende tutti i suoi lungometraggi e un’ampia selezione delle sue regie televisive, dai telefilm e i documentari degli anni ‘60 e ‘70 (come Un esercito imperiale dimenticato, Un piccolo viaggio avventuroso, La vita di Mao ) alla sua recente storia del cinema giapponese ( Nagisa Oshima 100 Years of Japanese Cinema ).
Oshima, maestro rigoroso e inquietante della “nouvelle vague” giapponese, all’inizio degli anni ‘70 aveva già firmato diciannove film. È stato il regista della giovinezza, del tormento, della protesta, il poeta politico severo che ha raccontato i movimenti studenteschi degli anni ‘60, le contraddizioni della società giapponese, temi della modernità quali il sesso, il delitto, la fantasia, la politica. Oshima ha assimilato e superato la lezione del cinema classico giapponese, fino al capolavoro del 1972, La cerimonia . Divenne celebre in Europa con un un film il cui radicale erotismo fece “scandalo” ( Ecco l’impero dei sensi , 1977), ed è stato grazie al suo distributore francese che ha potuto dirigere i suoi film più recenti, Furyo (1983, con David Bowie e Ryüichi Sakamoto) e Max, mon amour (1986, con Charlotte Rampling). Il suo ultimo lungometraggio, del 1999, è Gohatto , con Takeshi “Beat” Kitano.
Charlotte Rampling sarà a Torino in occasione della proiezione di Max Mon amour.
A cura di Stefano Francia di Celle.

NICHOLAS RAY: UN RIBELLE SENZA CAUSA. Nicholas Ray: un autore fondamentale nel passaggio dal cinema classico alla Hollywood del disincanto. Verranno presentati tutti i film diretti da Ray, dal 1946 al 1973, l’anno di We Can’t Go Home Again , realizzato con gli allievi del college dove insegnava cinema. Inoltre, insieme a Nick’s Movie (firmato con il regista-discepolo Wim Wenders), verrà presentata una selezione dei film che Ray ha sceneggiato e interpretato.
Nicholas Ray era colto, politicizzato, appassionato di teatro, letteratura e musica popolare, aveva studiato architettura con Frank Lloyd Wright ed era amico di Elia Kazan e di Joseph Losey. Come loro, raccontava un’America dilaniata dalle contraddizioni, percorsa da giovani in cerca di identità (da Gioventù bruciata a La donna del bandito ), da donne capaci di combattere per un’idea morale (dalla sua prima moglie Gloria Grahame, alla Crawford di Johnny Guitar alla Cyd Charisse di Il dominatore di Chicago ), da fuggiaschi, pazzi idealisti, perdenti. Innamorato dei generi, del cinemascope e del technicolor, Ray con i suoi gangster film, i suoi western, i suoi drammi familiari cominciò a corrodere i miti creati dal cinema americano precedente e a raccontare un’America sottosopra, barbara e decadente.
A cura di Emanuela Martini.

www.torinofilmfest.org

 


 

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