Al Cairo c’è Mabrouk Obama

Al Cairo c’è Mabrouk Obama
Ibrahim Issa

 

Qualche settimana fa il direttore del giornale egiziano El Doustour , Ibrahim Issa, aveva pubblicato una storia intitolata “Il fratello di Obama al Cairo” in cui supponeva che il padre del nuovo presidente americano, Hussein Obama, fosse passato dall'Egitto prima di trasferirsi negli Stati Uniti. La truculenta favola di 'Ibrahim Issa, un'estrosa critica al regime di Hosni Moubarak, sulle tribolazioni di un immaginario fratello maggiore di Barack Obama in Egitto, ha suscitato così tante reazioni di lettori divertiti e ringraziamenti che il giornale ha deciso di ripubblicarla alla vigilia delle elezioni americane. Ecco la traduzione di un estratto:

"Supponete con me che un cittadino keniano, il musulmano Hussein Obama, abbia deciso, all'inizio degli anni '60, di venire in Egitto prima di andare negli Stati Uniti. Come molti altri musulmani d'Africa che vengono nel paese dell'illustre Al Azhar a studiare e lavorare al Cairo, capitale dell'islam, Hussein Obama è venuto a iscriversi all'Università d'Al Azhar.
Fa la conoscenza di una giovane egiziana dalla pelle caffé-latte, la cui famiglia è originaria di Al Mansoura (città del Delta del Nilo, NDLR) e vive nel quartiere di Hadayeq el Qoba ( I Giardini della Cupola, quartiere delle classi medie impoverite , NDLR). Innamoratisi l'uno dell'altra, i due giovani provano a sposarsi, ma ricevono il secco rifiuto della famiglia della ragazza:
- Non ce ne sono più uomini sulla terra che vuoi sposare un keniano nero?!
- Che gesto è mai questo col quale ti prepari a seppellire il tuo avvenire?...
I fratelli e alcuni membri della famiglia hanno deciso di boicottarla. Quanto a suo padre, tenta di farla ragionare:
- Il tuo matrimonio con questo africano non ti porterà che problemi, partorirai un piccolo nero e sarai lo zimbello delle tue cugine. In più, tuo marito non potrà mai trovare lavoro in Egitto. Sarà obbligato a tornare in Kenia e tu sarai, mia povera cara, costretta a lasciare i Giardini per andare a vivere a Nairobi! L'amore va e viene, pensa prima di tutto al tuo avvenire.
Ma la cocciutaggine della ragazza e il suo amore per Hussein Obama finiscono per avere la meglio sugli ostacoli eretti dalla sua famiglia. I due giovani si sposeranno e avranno un bambino che chiameranno Mabrouk Hussein Obama. Il giovane padre che era arrivato solo per terminare i propri studi si mette a cercare un lavoro, ma invano. Dopo due anni di sofferenze e di ricerche infruttuose, Hussein Obama finisce per divorziare dalla sua compagna egiziana e lasciare l'Egitto per andare, come oggi sappiamo tutti, in America, dove ha trovato un lavoro, sposato un americana bianca e ha avuto un secondo figlio che ha chiamato Barack Obama.
Sappiamo tutti cosa è diventato Barack Obama e come Allah gli abbia donato la baraka (forza/benedizione) facendone un eccellente cittadino americano, eletto dai suoi compatrioti per rappresentare la sua città al senato, poi eletto candidato del partito democratico alla presidenza del paese (…).
Ma cosa pensate sia accaduto di suo fratello che vive in Egitto, Mabrouk Obama?
Proprio niente.

 

Al Cairo c’è Mabrouk Obama
Barack Obama

 

Mabrouk Obama tenta ancora oggi di ottenere la nazionalità egiziana senza grande successo, a dispetto del fatto che sua madre è una vera egiziana, il cui albero genealogico è noto e riconosciuto ad Al Mansoura .
Il povero Mabrouk ha i capogiri a furia di percorrere infinitamente i corridoi dei Servizi per la Nazionalità, alla ricerca del riconoscimento della sua “egizianità”. Non ne può più di dover subire gli interrogatori dei Servizi di Sicurezza dello Stato, che l'hanno convocato un numero incalcolabile di volte per prendere in considerazione l'eventualità di dare il loro consenso al Ministero degli Interni, perché rilasci il suo certificato di nazionalità.
A tutt'oggi Mabrouk resta, secondo la legge egiziana, uno straniero, un Keniano che ha d'altronde rischiato più di una volta di essere deportato, ogni volta che le relazioni tra Egitto e Kenia si sono deteriorate (…).
Oggi un keniano dalla pelle nera può diventare Presidente degli Stati Uniti, ma in Egitto, né keniano né egiziano, né nero né bianco, possono sperare di diventare un giorno presidente, perché l'unica condizione per poterlo fare è di essere il figlio del presidente Moubarak. (…)"

Giovedì mattina, all'indomani delle storiche elezioni in America, El Doustour pubblica in grande, sulla prima, le foto gioiose di Barack Obama in compagnia di sua moglie e delle sue due figlie. Titolando a piena pagina:
"Obama, primo presidente nero alla Casa Bianca e quinto presidente americano dell'era Moubarak".

 


Daikha Dridi
traduzione a cura di Alessandro Rivera Magos
(17/11/2008)

 

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