Afrodisia

 

 

Afrodisia Afrodisia è un party mensile che si è tenuto ogni primo Sabato del mese. Il party ha trovato ospitalità presso il Rialto Santambrogio, uno stabile occupato che è diventato a Roma un laboratorio di creatività e fantasie. Laboratorio che ora è a rischio chiusura. Il Rialto si trova al centro della capitale, nell’antico Ghetto ebraico a due passi da Trastevere e Largo Argentina ed è diventato in poco tempo luogo di incontro di tanti giovani curiosi e con una sana voglia di conoscere il mondo. Ogni notte dal cilindro Rialto sono usciti fuori splendori underground di cui Afrodisia è sicuramente una tra le stelle di questa via lattea italiana.

In una capitale come Roma, città provincialmente chiusa in se stessa, mancava un party del genere, dove al centro del divertimento è l’Africa, i suoi suoni, la sua forza. A New York, Londra, Parigi serate del genere sono ormai la consuetudine, ma in Italia solo ora la musica del continente nero trova estimatori. Afrodisia vede l’Africa in modo inedito, non più il “solito” problema, il “solito” fardello, bensì il magnifico centro pulsante di una vita in movimento. Si mescolano stili: l’hiplife di Accra, il bongo flava di Dar es Salam, il kuduro di Luanda, La Morna di Mindelo. Mauro Zanda uno degli organizzatori del party confessa di aver sempre sognato un Afrodisia nella sua vita, l’Africa d’altronde è stata per lui una vecchia passionaccia. Il Continente lo ha illuminato d’immenso dopo aver condotto su radio Uno Rai la trasmissione musicale Macondo. Ma prima di Macondo c’è stata la militanza come Dj per Radio città futura che lo ha formato attraverso una full immersion tra Fela Kuti e Ali Farka Tourè. Poi il caso ha fatto il resto. “Ho conosciuto il Rialto” ci dice Mauro Zanda “attraverso il team 24carat che ormai da tre anni organizza nello stabile feste funk. Ho adorato il luogo, sono rimasto affascinato dalla gente che lo frequenta e mi sono detto che era il momento giusto per dare vita al sogno di Afrodisia. Mi sono messo quindi subito a cercare i partner giusti per portare avanti l’idea”. I partner giusti di Mauro sono Enzo Abbate, pubblicitario della Xister “un caro amico, una persona creativa e sempre stimolante” e il Dj ivoriano Sekou Diabate “ci conosciamo da 13 anni, e lui che mi ha insegnato tante cose sull'Africa” Al Rialto lo spazio delle due sale è usato con bravura e perizia. Nella sala grande dance/elettronica dal carattere fortemente afro con dj khalab, nella sala piccola puro divertimento con Sekou Diabate accompagnato serata dopo serata da dj romani Afrodisia afrodipendenti, tutti vecchi amici tra loro, come Roberto Vallicelli alias Omino Stanco compositore, Marco Boccitto tra i più esperti dj afro della capitale nonché caporedattore del quotidiano Il Manifesto, Riccardo Petitti storico dj di agatha al brancaleone e altri.

 Ogni festa è a tema. Dopo l’apertura con buffet e concerto dal vivo a Novembre 2007, si sono susseguite un party dedicato a Sankara, poi via via l’orchestra di Piazza Vittorio, una riflessione sulla Somalia e la sua guerra attraverso la musica di Saba Anglana, Tecnopensieri via Dakar. Afrodisia cerca di coniugare quindi il divertimento con la festa. “Amo l’Africa” ci dice Mauro Zanda “l'animismo, la sensualita', la spiritualita', il genio duttile, la capacita' di inventare dal nulla, i colori caldissimi, Fela Kuti, ma Afrodisia è anche una festa dove la gente balla e condivide qualcosa. e allora innanzitutto deve poter star bene: bella musica, bella atmosfera, possibilmente curata nel dettaglio (le proiezioni, la grafica, la comunicazione). Chiaro che l'elemento sociale e' intrinseco: la sola idea che dei ragazzi italiani, assieme ad un africano, organizzino un party africano in una città dove - al di fuori dei circuiti delle comunità - non c'e' niente di simile, e' una scommessa vera, che credo meriti d'esser sostenuta”. Afrodisia
Chissà se nella Roma provinciale e chiusa in se stessa lo sarà. Per ora Mauro Zanda si prepara all’ultima serata di Afrodisia al Rialto. I prossimi appuntamenti quest’estate, dove il party si trasferisce sul litorale romano. Zanda promette sorprese e facendo l’occhiolino al mondo spera che Roma diventi più mondo e meno provincia. La sfida è totale. La strada in salita. Ma Zanda e i suoi amici ci credono e portano avanti il loro sogno afroromano.

 

 

Igiaba Scego
(29/5/2008)

Related Posts

A Rovigo gli artisti italiani della Maison Goupil di Parigi

15/05/2013

rovigo_110bisEsposte a Palazzo Roverella opere di alta qualità pittorica e di un verismo attento e sensibile alle trasformazioni sociali, storiche, politiche, economiche, mai prima presentate tutte insieme in Italia. Un successo italiano nella capitale francese negli anni dell’Impressionismo.

Il sogno di Laura

28/10/2008

Il sogno di LauraLa storia di Laura Halilovic, regista diciottenne già vincitrice del premio Sottodiciotto Film Festival 2007, presto sugli schermi dell’emittenza nazionale italiana con il suo primo documentario.

Premio Giulio Questi 2016

28/03/2016

giuliaccio 110E’ indetta la prima edizione del Premio Giulio Questi per promuovere e sostenere opere di giovani autori. Il Premio si rivolge ad autori italiani e stranieri maggiorenni e che non abbiano superato 27 anni di età alla data di scadenza del bando: 15 maggio 2016