Sabato "Giornata della rabbia" in Siria

Sabato Alcuni oppositori siriani hanno indetto una manifestazione venerdì e sabato contro il regime di Al-Assad en Syrie. Il gruppo Facebook creato per l’occasione, “The Syrian Revolution 2011”, reclama la libertà nel paese.
Gli organizzatori vogliono inoltre porre fine alla “corruzione e alla tirannia” che regnano in Siria e precisano di non accusare la persona di Bachar Al-Assad, ma il suo modo autoritario di governare.
Dopo la preghiera di venerdì 4 febbraio, la manifestazione si terrà prima a Damasco e poi ad Aleppo. Il gruppo su Facebook chiede, inoltre, di non usare la violenza.
Nonostante l’accesso al social network sia vietato nel paese dal 2007, il gruppo conta circa 10 mila adesioni. In effetti, dalla Siria è possibile accedere al sito utilizzando altri server e un numero considerevole di internauti che usano Facebook vivono all’estero. Non si sa ancora quanti saranno i manifestanti, ma l’AFP ha detto che un corteo di solidarietà davanti all’ambasciata egiziana la settimana scorsa è stato impedito dalla polizia. Pertanto, l’invito a scendere in piazza è un segnale positivo e lascia intravedere, nel vento di democratizzazione che soffia nel mondo arabo, un vero spiraglio di speranza.
E l’attualità tunisina ed egiziana insegnano che le scintille possono trasformarsi in grandi incendi popolari e rivoluzionari.



Iris Nadolny
(03/02/2011)

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