Israele, unica democrazia del medio oriente?

Israele, unica democrazia del medio oriente? L’esercito più preparato e equipaggiato del pianeta, Tsahal , l'esercito di Israele, è ora al centro di aspre polemiche dopo la pubblicazione di un reportage di Uri Blau su 'Haaretz' (1) che ha gelato l’opinione pubblica internazionale. In Italia la notizia è stata silenziata, censurata.

La notizia ha fatto orrore ed è rimbalzata di blog in blog in tutto il mondo: la fornitura di t.shirt destinata a diversi battaglioni e brigate dell’esercito per celebrare la conclusione di alcuni corsi d’addestramento. Magliette che hanno fatto la fortuna, in poche settimana, dell’azienda tessile 'Adiv', di Tel-Aviv, specializzata nel rifornire i vari corpi dell’esercito di berretti, t.shirt e pantaloni. Un’ordinazione effettuata con la supervisione di alcuni sottufficiali. Una breve descrizione di quello che indossano orgogliosi questi soldati è sufficiente per capire la gravità dell’accaduto:

- “Un colpo, due morti”: il disegno è un mirino di un cecchino che punta direttamente sul 'pancione' di una donna palestinese.
- “Usa il preservativo”: una mamma palestinese che tiene i braccio il suo bambino morto.
- Un’altra maglietta, (fornita al battaglione Lavi ) riporta un fumetto con un bambino palestinese, che nel crescere diventa prima un giovane lanciatore di pietre, poi un miliziano armato. La didascalia dice “Non importa come inizia, siamo noi a decidere quando finisce la partita”.
- “Ogni madre araba deve sapere che il destino del proprio figlio è nelle mie mani” (questa in particolare fornita su richiesta della Brigata Givati ).
E purtroppo la lista potrebbe continuare. Già due anni fa era scoppiata una polemica perché, tra i soldati di uno dei reparti d’elite dell’ Israel Defence Force , circolava una t-shirt con disegnato un mirino che puntava un bimbo arabo e la scritta che recitava “Più è piccolo, più è difficile”, e nessuno era stato punito per questo.

Oltre all’uso spietato di fosforo bianco, a quello massiccio dei nuovi armamenti composti dalle micidiali bombe "Dime", all’aver colpito rifugi per profughi segnalati dalle Nazione Unite, all’aver impedito che stampa e soccorsi entrassero nell’intera Striscia di Gaza per settimane, oltre ad aver ucciso più di 1400 civili, il popolo palestinese deve subire anche l'oltraggio di queste magliette. E il sorriso di chi le indossa.

(1) - www.haaretz.com

(24/03/2009)

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