Sguardi su Istanbul

Si può parlare di Istanbul senza vederla? In occasione della pubblicazione dell’ultimo numero de La pensée de Midi, "Istanbul, ville monde", (Istanbul, città mondo) alcuni intellettuali turchi hanno partecipato nel sud della Francia ad un ciclo di conferenze sulla città "inafferrabile". Le parole di Stanbouliotes non hanno bisogno di immagini.

È una città «della quale non è possibile tracciare i contorni», come sottolineano Nil Deniz e Thierry Fabre, nelle prime pagine di"Istanbul ville monde". I loro ospiti, che “vivono la città dall’interno” la pensano allo stesso modo… Atilla Yücel è architetto e universitario.
Per parlare di Istanbul si è presentato con alcune immagini, dalle quali diffida: "Le immagini di Istanbul sono, se non false, di certo molto rare, incomplete. È difficile sottrarsi ai luoghi comuni, alle visioni orientaliste”. L’architetto ha voluto mostrare la città nella sua straordinaria espansione, attraverso vedute aeree. “È una città sconfinata, senza limite, si espande ogni giorno”.

La città infinita

Nel testo pubblicato da La pensée de Midi, l’architetto tenta di tracciare un percorso di viaggio nella città infinita, un viaggio nella storia del paesaggio della città. «Questa eleganza chiassosa che si staglia proprio accanto a profonde tracce di povertà testimonia una realtà scaturita dall’assenza di un piano regolatore, dalla spontaneità e da uno sviluppo urbano ibrido".

Atilla Yücel mostra alcune immagini inedite di autostrade che si incrociano attorno ad un ponte secolare. E l'immensa piazza di Taksim, "il vuoto nel cuore della città." Inafferrabile Istanbul, come se le parole e le fotografie non bastassero.

Sguardi su Istanbul
Extrait de 'Becoming Istanbul' © Orguz Meric
Di Istanbul, Pelin Derviş ha riportato alcuni aspetti dal bel puzzle "Becoming Istanbul", un progetto "multimediale" che si avvale di diversi supporti. Il libro è stato concepito come un’enciclopedia alla quale hanno contribuito un centinaio di autori. Da La pensée de midi sono stati pubblicati cinque libri legati a questa nuova esplorazione di Istanbul.

Foto, cartine, video: "Becoming Istanbul" è ricchissima di immagini, specialmente vedute della città da lontano. Dal cielo. Come se fosse necessario allontanarsi da Istanbul per vederla meglio.

"Abbiamo tentato di comprendere la città Ci sono per esempio un centinaio di immagini in accompagnamento al testo che cercano di comprendere meglio la topografia sociale". Il progetto ha già dato luogo a numerose esposizioni. E presto si espanderà anche sul web.(1) Proprio come la città, non potrà mai fermarsi.

Percepire l’eternità
L’antropologo Altan Gökalp insiste sull’immaginario che la città evoca. "È dal mare che noi riusciamo a percepirla meglio. Dal mare si percepisce la sua eternità".

"Se aprite i vostri occhi e il vostro cuore, vi rendete conto che Istanbul è una città piena di contraddizioni”, aggiunge Karin Karakaşlia. Anche lei ha utilizzato le immagini per raccontare “la sua” Istanbul (vedere l’intervista). Con l’aiuto di un "videoscopio", la scrittrice ha girato il film dei dieci anni della sua vita accanto a Hrant Dink, intellettuale turco di origine armena assassinato ad Istanbul nel gennaio del 2007.

"Clic-clac" scrive ad ogni inizio di capitolo..."Clic-clac"...Le immagini si susseguono. Il senso profondo della città sfugge al filo delle parole. "Attenzione" ci dice Altan Gökalp, "nel tentativo di trovare una ragione a questa città, si rischia di perdere la ragione…"


(1) Il sito www.becomingistanbul.org sarà presto on line.

Emmanuel Vigier
Traduzione dal francese a cura di Federica Araco
(12/01/2010)

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