Sposarsi a Istanbul è trendy

Dopo aver rappresentato per secoli il punto di incontro fra Oriente e Occidente, adesso l’antica Costantinopoli sembra destinata a diventare anche il punto di riferimento per chi si vuole sposare. Istanbul, la città dei due continenti, è diventata uno dei luoghi al mondo dove si celebrano più matrimoni. Un fenomeno in crescita e un primato a cui non contribuiscono solo i turchi, che nella celebrazione delle nozze trovano uno dei momenti più importanti della loro tradizione, ma anche migliaia di coppie di stranieri, che per il loro giorno più bello scelgono sempre più spesso la megalopoli sul Bosforo. I numeri parlano chiaro. Stime del Comune di Istanbul e dei wedding-planner sparsi per il mondo, dicono che solo nel 2008 a Istanbul siano stati celebrati circa 166mila unioni, oltre 450 al giorno.
Sposarsi a Istanbul è trendy
Il matrimonio turco, è bene sottolinearlo, è un matrimonio solo civile. Quello islamico fu abolito negli anni Trenta da Mustafa Kemal Atatürk, il grande statista che rivoluzionò il Paese alla caduta dell’Impero ottomano per renderlo più laico, occidentale e vicino all’Europa. Oggi i turchi che vogliono sposarsi in moschea possono farlo ma solo come atto simbolico, perché davanti alla legge non ha alcun valore. I matrimoni solitamente si svolgono nei Nikah Dairesi, ossia i locali messi a disposizione dal comune nelle varie zone della città per convolare a giuste nozze. Un addetto comunale legge alcuni articoli del codice civile, gli sposi dicono sì, si firma il registro ed è fatta. Il tutto non dura più di dieci minuti e questo è il motivo per cui se si passa davanti a un Nikah Dairesi nella bella stagione si vedono file di spose e di damigelle aggiustarsi trucco e capelli in attesa del loro turno.
Questo è il modello base del matrimonio. Ma chi ha un minimo di disponibilità economica e non vuole che il giorno più bello faccia parte di una catena di montaggio, mette in piedi cerimonie faraoniche e veramente da mille e una notte che, alle fine, hanno attirato sul Bosforo anche migliaia di sposi stranieri. A guidare la classifica di chi sceglie Istanbul per il suo giorno più bello ci sono arabi, giordani e libanesi, ma anche tanti europei, in testa inglesi, olandesi e tedeschi.
Sposarsi a Istanbul è trendy
Dolmabahçe Palace
I turchi sono specialisti nel fiutare nuovi business e non si sono fatti scappare il trend nascente. Per questo adesso il Paese è pieno di agenzie che organizzano matrimoni per stranieri per tutte le tasche, in cui si pensa proprio a ogni dettaglio, dalla scelta del luogo al ricevimento, dal vestito della sposa alle fedi nuziali. Basta dare un budget da non sforare. Il ricevimento mediamente va da 50 a 200 dollari a persona. Poi ci sono le soluzioni da sultano. Il sogno di qualsiasi sposa turca infatti è al Çırağan o al Dolmabahçe, le due splendide residenze sul Bosforo, che furono dimora degli ultimi sultani dell’Impero Ottomano e dei più alti dignitari di corte. Nel 2008 sono state solo 100 le coppie che sono riuscite a realizzare questo sogno, non solo per una questione di costi, ma anche per la grande selezione che il management delle dimore attua sulla clientela.
Tuttavia, anche chi non riesce a sposarsi nel palazzo del sultano, può contare su valide alternative. Se i greci scelgono tutti le zone attorno al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli per motivi legati alla loro tradizione, gli altri puntano dritto al mare e così spesso i matrimoni si trasformano in splendide crociere sul Bosforo o sontuosi ricevimenti in alberghi categoria extra-lusso come il “Les Ottomans”. C’è anche chi sceglie soluzioni più ricercate, come un matrimonio sotto la Torre di Leandro, che sorge su un isolotto in mezzo al mare fra Europa e Asia, o alle Isole dei Principi, un angolo di paradiso lontano dal traffico della megalopoli sul Bosforo.
Questo nuovo business frutta ogni anno oltre 300 milioni di euro. Anche per questo si è cercato di proteggerlo dalla crisi, tagliando alcune tasse sui settori relativi al capitolo “nozze” e far rimanere i prezzi competitivi anche in quest’anno così difficile per l’economia globale. Lo hanno fatto soprattutto per i turchi, che sul matrimonio investono cifre da capogiro, ma ad approfittarne sono state anche quelle persone che hanno scelto il Paese della Mezzaluna per sposarsi. Se infatti Istanbul rimane la capitale assoluta delle nozze, i wedding-planner ricevono sempre più richieste per la Cappadocia e spiagge esotiche nel sud del Paese, come Patara e Oludeniz.
La Turchia offre anche tanti servizi accessori per un matrimonio perfetto, tipo viaggi di nozze in località da sogno e vestiti da cerimonia a prezzi altamente competitivi. Nella megalopoli sul Bosforo infatti è possibile acquistare l’abito dei propri sogni spendendo di media 600-800 euro, ma ci sono anche soluzioni più economiche. Stesso discorso per quanto riguarda il trucco e i capelli. Le spose della Mezzaluna sono famose per la loro bellezza e la complessità delle loro chiome, spesso tradotta in trionfi di boccoli e fiori. L’unica cosa che sembra irrimediabilmente uguale agli altri posti è il costo dell’anello di fidanzamento. Le numerose gioiellerie della Mezzaluna, celebri per le loro vetrine luccicanti di ogni ben di Dio, offrono creazioni degne di una principessa, purtroppo con dei prezzi non sempre abbordabili. Ma visto che si risparmia su altre voci, ci si può anche concedere una pazzia. Tutto sommato un diamante è per sempre. Il matrimonio, per quanto sfarzoso ed esotico, non è detto.

Marta Ottaviani
(21/09/2009)

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