Turchia, il dramma delle spose bambine

 

Turchia, il dramma delle spose bambinePer le Nazioni Unite nel mondo ci sono 60 millioni di spose bambine.

Anche se il fenomeno sfugge spesso alle statistiche, in Turchia il 12 % della popolazione tra i 15 e i 19 anni risulta sposato. Facendo un calcolo semplice, il 10 per cento della popolazione appartiene a questa fascia d'eta. Quindi circa 800 mila “ragazzi-e” risultano sposati. Inoltre in questo calcolo non si e' tenuto conto del numero dei ragazzi sposati al di sotto di 15 anni.

Nel Rapporto dell'Osservatorio Globale del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale (2007) si sottolinea la diminuizione in molti paesi della tendenza di gravidanza tra le ragazze minori, anche se nei paesi come in Inghilterra il problema continua ad esistere. Invece dagli anni 2000 in sette paesi (Turchia, Colombia, Repubblica Dominicana, Mozambico, Peru, Filippine,Yemen) si è notata una tendenza alla crescita del fenomeno.

Un rapporto sullo sviluppo umano del 2008 (UNDP) “Gioventù in Turchia” avverte
che nonostante i divieti imposti dalla legge, le famiglie turche fanno sposare le adolescenti, specialmente nelle zone rurali. In Turchia l'età minima per il matrimonio stabilita per legge è di 18 anni. L’attuale ordinamento, risalente alla riforma del diritto di famiglia voluto da Kemal Ataturk, vieta in Turchia il matrimonio ai minorenni, ma nel paese un matrimonio su tre si consuma al di sotto di 18 anni. Anche se espressemente vietati dalla legge, si praticano comunque matrimoni religiosi precoci, che oltre a non avere nessun valore legale sono puniti con il carcere da 2 a 6 mesi.

In Turchia, negli ultimi anni diverse iniziative sia da parte di istituzioni statali sia di numerose associazioni di donne cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica e di mettere in luce il fenomeno delle spose bambine e le conseguenze che questi comportano. Si cerca di capire la dimensione del fenomeno, sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica.

La fondazione di Democrazia Sociale (SODEV) per studiare il fenomeno ha scelto tre città pilota diverse tra loro sia geograficamente che da un punto di vista sociale ed economico. A Sanliurfa, città del sud est dell'Anatolia, popolata in maggioranza da turchi di origine curda e araba, il 40% dei matrimoni sono tra ragazzi al di sotto di 16 anni. A Smirne, altra città pilota, considerata la più moderna e più laica del paese, questa percentuale scende al 17% ma rimane sempre altissima. Nella terza città pilota, Diyarbakir, popolata in netta maggioranza da cittadini turchi di origine curda, il 37% dei matrimoni si consuma al di sotto di 18 anni. Il 17% delle ragazze di Diyarbakir si sposa al di sotto dei 16 anni. Questa percentuale scende al 9% per i maschi della stessa fascia d'età.

In alcune zone nel sud est della Turchia l'analfabetismo arriva a livelli dell'80%. Gli studi dimostrano la correlazione tra lo status socio-economico-culturale delle famiglie e l'età delle ragazze che contraggono matrimonio. Per ragioni economiche le famiglie, che in media hanno da sei a otto figli, possono mandare a scuola soltanto uno o due bambini, e i maschi sono privilegiati. Che fare delle bambine? Il pensiero dominante è “se non studiano meglio che si sposino”. Non appena le bambine arrivano all'eta' della pubertà si cerca un pretendente, il più delle volte un uomo molto più grande di lei.

I rischi gravissimi per la salute fisica e psichica che questi matrimoni comportano per le minorenni sono numerosi. Il principale è l'aumento della mortalità per le gravidanze giovani, che aumenta di quattro volte sia per le mamme che per i bambini. In Turchia 1’8% delle donne sposate e già mamma a 15 anni. Oltre al diritto di vivere una vita sana, si toglie a queste ragazze anche il diritto ad avere un'istruzione, a partecipare alla vita produttiva del paese ma sopratutto il diritto di vivere la propria adolescenza.

Nel rapporto diffuso dall'Istituto di Ricerca sulle Famiglie della Presidenza del Consiglio nel 2008, secondo l'indagine fatta a Bismil, cittadina della provincia di Diyarbakir, il principale motivo che induce le ragazze al matrimonio è di natura economica. Le ragazze per non essere di peso alle famiglie vengono date spose in giovane età. Secondo le statistiche, nella città di Bismil più della metà delle prime gravidanze si sono verificate tra ragazze al di sotto dei 18 anni.

Inoltre si è constatato che le violenze fisiche verso le donne sono più numerose nei matrimoni con le minorenni. Il codice in vigore punisce con sette anni di carcere la violenza del marito nei confronti della moglie ma le norme in materia forse non sono un deterrente sufficiente per i mariti con una mentalità arcaica che considerano le loro mogli come loro proprietà. E più scende l'età della sposa più aumenta la violenza tra le mura domestiche.

Per arginare il fenomeno la strada da percorrere è lunga ed è strettamente legata ad un riscatto economico, culturale e sociale di zone vastissime, ma intanto ci sono sempre più dibattiti sull'argomento e le iniziative culturali non mancano. In Turchia sono stati realizzati due cortometraggi sulle spose bambine. Finanziato dall'Unione Europea nell’ambito del programma per promuovere il Dialogo Interculturale, il progetto “spose bambine” mira a sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sui matrimoni forzati che coinvolgono le ragazze minorenni. 'BENI GERI CAGIR HAYAT' e 'NEFES AL ALMA NEFES AL' sono stati presentati in diversi festival e hanno suscitato grande interesse.

 

Seyda Canepa
(07/04/2009)


FONTI:
Istituto di Ricerche Demografiche di Hacettepe
Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale
Sodev
Basbakanlik Aile Arastirmalari Enstitusu

 

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