Vittorio Arrigoni, 1975-2011

 

Vittorio Arrigoni, 1975 - 2011Vittorio Arrigoni assassinato a Gaza
Il militante pacifista del “free Gaza Movement” e dell'“International Solidarity Movement”, Vittorio Arrigoni, è stato assassinato a Gaza da un gruppo islamico salafita. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato venerdì 15 aprile, all'alba, in una casa abbandonata della Striscia di Gaza.

 

 

Vittorio Arrigoni, 1975 - 2011Vittorio Arrigoni, uno di loro
Ha fatto prova della stessa forza morale dei giovani di quella regione, di Sidi Bouzid e Tunisi, Cairo ed Alessandria, Sanaa e Latakia, Benghazi e Manama, i quali sono disposti a dare la vita per la libertà

 

 

 

Vittorio Arrigoni, 1975 - 2011 La Muqawama di Vittorio
Arrigoni, nella sua intensa esperienza a Gaza aveva compreso la duplice natura delle minacce ai palestinesi: l’ostilità Israeliana e le forti divisioni in seno alla comunità palestinese. Per questo non risparmiava le sue critiche su entrambi i fronti e invitava a restare umani nella resistenza contro l’oppressione esercitata dal nemico e dai leader politici palestinesi sulla società palestinese

 


 

Related Posts

Dossier: Diario di un volontario Arci a Lampedusa (23 – 30 agosto 2011)

14/09/2011

Dossier: Diario di un volontario Arci a Lampedusa (23 – 30 agosto 2011) E’ un reportage che ci racconta le tante vite parallele che scorrono nell’isola bellissima del Mediterraneo, con la sensibilità di chi considera nativi e immigrati persone e non semplici numeri. Ma anche i tanti drammi e le incongruenze di una realtà dura e complessa.

Mediterraneo: ritratto di una generazione

11/03/2010

Mediterraneo: ritratto di una generazione Come vivono? A cosa aspirano? Quali difficoltà devono affrontare? A queste domande intende rispondere questo ampio ciclo d’inchiesta sui giovani mediterranei. Prime testimonianze da Francia, Tunisia, Italia e Libano.

L’operazione “Piombo fuso”

26/01/2009

L’operazione “Piombo fuso”L’operazione “Piombo fuso” si è conclusa. In 23 giorni l’inaudita barbarie ha causato la morte di oltre 1.300 persone, tra cui moltissimi bambini. Nella Striscia di Gaza rimangono cumuli di macerie ancora fumanti e un popolo brutalizzato e abbandonato nella sua disperazione.