Suburbia, Bill Owens inaugura Area Lina

 

 

Primavera 1972, Bay Area, California: un giovane fotografo sta iniziando quello che sarebbediventato uno dei progetti fotografici più influenti nell’immaginariocollettivo del Novecento.

Suburbia, Bill Owens inaugura Area Lina30 Maggio 2012, Zona Isola Milano: a quarant’anni da quella indimenticabile esperienza nasce AREA LINA ovunqueartecontemporanea, che inaugura dedicando la prima mostra monografica curata da Claudia Zanfi al ciclo di opere SUBURBIA di Bill Owens, uno dei massimi fotografi americani del dopoguerra. In mostra sarà presentata una selezione di circa 50 opere tra le più significative del ciclo Suburbia, immagini che hanno reso Bill Owens il fotografo dell’American way of life, ossia di quello stile di vita che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale diverrà parametro di riferimento simbolico e culturale per il resto del mondo. Vicini di casa, amici, parenti, insegnanti, alunni, commercianti, sono i personaggi del nuovo affresco della società americana che l’autore compone col proprio lavoro. Quella di Owens è una “antropologia visiva” che si realizza nell’ineluttabile urgenza della necessità. All’autore dobbiamo molto più di semplici fotografie, le sue - allo stesso modo di quelle sullo Sbarco in Normandia di Robert Capa o quelle sulla Grande Depressione degli anni ‘30 di Walker Evans – sono gli strumenti concettuali, i riferimenti visivi e i panorami attraverso i quali possiamo immaginare e conoscere quel particolare universo di senso, quel modo di vivere e di fare società che è l’inurbamento della costa Ovest degli Stati Uniti in quegli anni. Cinema, architettura, sociologia e politica devono il proprio linguaggio sull’argomento alle immagini di Bill Owens. Sofia Coppola, David Byrne e Martin Parr sono solo alcuni esempi di autori il cui immaginario si ispira dichiaratamente alle fotografie di Owens.

Quella del californiano Owens è una “antropologia visiva” che si realizza nell’ineluttabile urgenza della necessità. All’autore dobbiamo molto più di semplici fotografie, le sue - allo stesso modo di quelle sullo Sbarco in Normandia di Robert Capa o quelle sulla Grande Depressione degli anni ‘30 di Walker Evans – sono gli strumenti concettuali, i riferimenti visivi e i panorami attraverso i quali possiamo immaginare e conoscere quel particolare universo di senso, quel modo di vivere e di fare società che è l’inurbamento della costa Ovest degli Stati Uniti in quegli anni. Cinema, architettura, sociologia e politica devono il proprio linguaggio sull’argomento alle immagini di Bill Owens. Sofia Coppola, David Byrne e Martin Parr sono solo alcuni esempi di autori il cui immaginario si ispira dichiaratamente alle fotografie di Owens. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo. Tra le principali mostre ricordiamo: San Francisco MOMA; San Josè Museum of Art; Salon de la Photo, Paris; Centre Photographic de l’Ile de France; Robert Koch Gallery, San Francisco; Greg Kucera Gallery, Seattle; Howard Greenberg and Matthew Marks Galleries, New York; Eyestorm Gallery, London; PhotoEspana, Madrid; International Center for Photography, New York; Galleria Carla Sozzani, Milano; San Francisco MOMA; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; James Cohan Gallery, New York; Stedelijk Museum, Amsterdam; Moderna Museet, Stockholm; Centre Pompidou, Paris.

AREA LINA è un nuovo progetto espositivo mobile, senza fissa dimora, diretto da Gianmaria Conti, che prevede la realizzazione di un programma annuale di mostre sui linguaggi del contemporaneo, che di volta in volta, verranno ospitate in spazi differenti, in Italia e all’estero. Sull’esempio di pratiche espositive ampiamente in uso a livello internazionale, sono stati scelti spazi normalmente adibiti ad altre attività o totalmente in disuso. In questo caso specifico, un locale artigianale non utilizzato nel quartiere Isola di Milano. La zona della Stazione Porta Garibaldi, di cui l’Isola è parte, è infatti teatro di una profonda trasformazione urbanistica e sociale, simile a quella che vide trasformarsi la Bay Area negli Stati Uniti dal secondo dopo guerra fino agli anni ’80, con la nascita delle famose Levitt Towns descritte nelle immagini di Owens.

 

 



Opening: Mercoledì 30 Maggio dalle 19.00 alle 21.00
Via Carmagnola 8, 20159 Milano

Dal 30 Maggio al 30 Giugno 2012
martedì / venerdì - 15.30 / 19.30

www.arealina.com
 

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