Nuova avventura o nuova follia di Emir Kusturica

Dopo la Cine-Città Drvengrad a Mokra Gora, ricostruita da un vecchio abbandonato villaggio al confine tra la Serbia e la Bosnia e Herzegovina, il famoso regista Emir Kusturica è ora alle prese con la nuova avventura della costruzione di un’altra piccola città,  Andricgrad.

 

//Andricgrad

 

Il primo villaggio Cine Città Drvengrad (Città di Legno)  fu preso “in prestito” dal regista e completamente ristrutturato in legno. Kusturica vi creò la sua residenza ufficiale e si auto proclamò  sindaco del paesino. E'  lui che sceglie i residenti, cioè artisti che nel paesino a ogni inizio dell'anno organizzano il famoso Festival internazionale della musica e del cinema che si chiama “KusternDorf”. (www.kustendorf.org)

 

kust_1Invece, di che cosa si tratta questa volta?  In onore del famoso scrittore bosniaco, Ivo Andric (1892-1975), che nel 1961 vinse il  premio Nobel per la letteratura con il libro “Il Ponte sulla Drina”, sarà costruita questa piccola città, completamente ex novo  all’interno della città di Visegrad (Città in Alto) che si trova nel sudest della Bosnia e Hercegovina. La città sarà costruita questa volta in pietra e non in legno come quella precedente.

La pietra sarà //Emir Kusturicarecuperata dalle vecchie rovine della zona dell’impero Austro Ungarico che ha dominato queste terre 130 anni fa. Ma l’utilizzo di queste pietre ha suscitato le proteste della autorità locali e degli abitanti di queste zone.

L’autorizzazione a Kusturica per questo tipo di intervento è arrivato direttamente dal Presidente del Governo della Republika Srpska di Bosnia Hercegovina, una delle due entità che compongono il complesso stato  della Repubblica della  Bosnia Hercegovina.

I cittadini in segno di protesta hanno messo le barricate cercando di bloccare i lavori per la rimozione delle pietre da queste vecchie costruzioni austro ungariche. Anche se abbandonate, queste rovine per i cittadini sono di grande importanza storica, e sperano che prima o poi vengano  restaurate.

Un aspetto positivo emerge da tutto questo. Per la prima volta, dopo l’ultimo conflitto balcanico, è stata messa in piedi una protesta comune dei cittadini delle tre nazionalità della Bosnia Hercegovina (Serbi, Croati e Musulmani) per difendere  il loro patrimonio culturale comune.  Ma sembra con scarsa fortuna.

Il progetto sarà finanziato dalla fondazione di Kusturica e dal Governo della Republika Srpska di Bosnia Hercegovina con il supporto anche degli Enti locali del territorio coinvolto.   La costruzione che sta iniziando proprio in questi giorni durerà quattro anni e costerà tra i 10 e 12 milioni di euro.  Davanti a queste cifre cosi imponenti, viste le problematiche sociali e la povertà diffusa della Bosnia Hercegovina, il regista si difende promettendo che questo tipo di attività darà lavoro a tantissime persone.

//Drvengrad All’interno dell’Andricgrad saranno costruite circa 50 piccole costruzioni in pietra tutte legate al tema del libro “Il Ponte sulla Drina”. Kusturica, chiamato Kusta dalla gente,   dichiara che anche le strade saranno ricoperte di pietra e che la città avrà le torri all’ingresso. All’interno ci saranno: cinema, teatri, spazi per i workshop con le residenze artistiche, gallerie, marina, palestre, hotel e le chiese e chi sa quanto altro..

Anche questa “pazzia”,  una forma strana per la diffusione della cultura in mezzo ai monti balcanici,  non è altro che una nuova CineCittà per le esigenze del famoso regista, che ha già dichiarato che vi saranno girati i suoi due futuri film, Pancho Villa e Il Ponte sulla Drina di Ivo Andric.  Forse questi eccessi culturali sono possibili  ancora solo nei Balcani. 

 


Anja Gunjak

04/07/2012

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