ANA ALCAIDE, La Cantiga del Fuego


ana_250In Spagna, in un atmosfera non molto lontana dall'album precedente, con il terzo lavoro di Ana Alcaide. Questa artista, originaria di Toledo, propone un delizioso “viaggio ebraico-spagnolo”, come ha definito il suo album, accompagnandosi  a uno strumento di cui si è innamorata durante un viaggio in Svezia: la nyckelharpa, sorta di viola usata fin dal Medioevo.

Senza grande sorpresa, in quest'album ritroviamo ritmi medievali, come in “Luna sefardita”, dal ritmo lento come la marcia dei pellegrini. Perché nel Medioevo si camminava spesso e di sicuro ci si accompagnava con delle musiche o dei canti, per far passare il tempo.

“Khun Caravan” procede con ondeggianti ritmi orientali, dettati dal daf, tamburo a cornice dal diametro ampio. “En el jardin de la reina” evoca l'universo celtico e Ana Alcaide riesce ad elevare la sua voce in acuti così alti da ricordare l'irlandese Kate Bush.

“Un viaggio riuscito diventa una meditazione su chi siamo. Perché ci costringe a sbarazzarci di tutto ciò che è superfluo e a prendere coscienza di chi siamo davvero, e quindi a scoprire il nostro vero io. Ci permette di sentire l'antica e potente voce che vive sempre dentro di noi.  “La Cantiga del Fuego” rappresenta quella voce, che è sempre stata lì, dentro di noi, e che ci guida in questo viaggio di auto-consapevolezza”, spiega Ana, per chiarire il suo percorso.

Ana ha composto quest'album mentre era in attesa di suo figlio Bruno. Il che spiega l'atmosfera dolce e calma della musica, che saprà abbracciare e far stare bene anche voi.

Per ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=DPHQAkO-rrY

www.anaalcaide.com

 


 

Nadia Khouri-Dagher

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