MARIA ANA BOBONE, Fado & piano

 

mk3_mag2013All'inizio del XX secolo, il fado, musica nata nei quartieri povero di Lisbona, come suo cugino il tango (e come lui nostalgico), è stato adottato dalla società portoghese e cantato con un accompagnamento al piano nei salotti borghesi.

 

In quest'album, Maria Ana Bobone ha voluto restituire questa tradizione, accompagnandosi lei stessa a questo strumento in alcuni classici del fado, come “Que Deus me pardoe” (Che Dio mi perdoni, già cantata da Amalia Rodrigues) o “Fado xuxu”, cantata di recente da Christina Branco, un fado degli anni 20 che racconta la storia di una canzone che parte da Rio de Janeiro e incontra la samba...

Noi non conoscevamo Maria Ana Bobone, che firma questo suo secondo album, mentre il primo, “Nome de Mar” (Il nome del mare) era stato pubblicato nel 2006. Siamo stati conquistati dal suo timbro di voce e specialmente dai sapienti melismi, che pochi o poche cantanti di fado sanno eseguire con tanto virtuosismo. Il fatto di accompagnarsi al piano le permette di modulare il ritmo delle canzoni a modo suo: la chitarra portoghese, di solito centrale nelle composizioni, qui non fa che da accompagnamento.

Tuttavia non era necessario includere in quest'album, per altro piuttosto riuscito, composizioni di giovani artisti, non del tutto convincenti, o ancora fado cantati in inglese, che non aggiungono nulla all'insieme. A parte ciò, questo è un disco che nel suo insieme abbiamo ascoltato con grande piacere, e che rinnova un genere oggi in pieno fermento.

 

mk_ana333_yt_mag2013Per ascoltare “Que Deus me pardoe”:

 

 

 

 

 

 

www.mariaanabobone.com

www.arcumusic.co.uk

 

 


 

 

Nadia Khouri-Dagher

Traduzione dal francese di Alessandro Rivera Magos

Maggio 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

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