Strage di innocenti a Lampedusa


 

Lampedusa finibus terrae 1. Lampedusa finibus terrae
Da anni sulle rotte dei barconi che tentano di raggiungere l’Europa via mare, l’isola si è riscoperta terra di frontiera, labile confine tra due mondi in un Mediterraneo agitato da forti venti di cambiamento. Il dossier di Babelmed.
La responsabilità dei media 2. La responsabilità dei media
La stampa ha avuto una grande responsabilità nel diffondere informazioni strumentali e distorte che hanno confuso e disinformato l’opinione pubblica con termini come “clandestini” o “irregolari” riferendosi ai migranti arrivati sull’isola.
La punta di un iceberg 3. La punta di un iceberg
Tra il 1988 e il 2012 i migranti dispersi in mare sono stati 18.673. Una tragedia di proporzioni enormi, legata al traffico internazionale di esseri umani.
I-solitudine 4. I-solitudine
Questo piccolo lembo di terra pietrosa adagiato sul 35° parallelo soffre di un isolamento geografico aggravato da un senso di abbandono da parte dello Stato.


 

Related Posts

L’operazione “Piombo fuso”

26/01/2009

L’operazione “Piombo fuso”L’operazione “Piombo fuso” si è conclusa. In 23 giorni l’inaudita barbarie ha causato la morte di oltre 1.300 persone, tra cui moltissimi bambini. Nella Striscia di Gaza rimangono cumuli di macerie ancora fumanti e un popolo brutalizzato e abbandonato nella sua disperazione.

Babelmed Mondo arabo. Inchieste e reportage nel Mediterraneo

16/02/2012

Babelmed Mondo arabo. Inchieste e reportage nel MediterraneoLontano dagli stereotipi, i giornalisti di  «Babelmed Mondo arabo»  propongono una serie di articoli sui cittadini della riva sud del Mediterraneo in Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia. Il progetto è sostenuto dalla  Fondation pour le Futur (Amman) e la Fondation René Seydoux (Parigi).

Vittorio Arrigoni, 1975-2011

30/04/2011

Vittorio Arrigoni,  1975 - 2011Se n’è andato Vittorio, come tanti altri, pur lasciando le sue radici salde in Palestina. La sua vita è stata un continuo messaggio di solidarietà verso chi soffre, perché non ha più i diritti neanche per piangere. Grazie Vittorio per averci insegnato che restare umani è l’unica vera lotta per la quale vale la pena diventare “shahid”.