Mondi separati riuniti attraverso le arti

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Dal porticato che circonda il Teatro Madrasa fino alle colline ricoperte da ulivi, echeggiano le note di canzoni in turco, curdo, arabo, greco e portoghese... Sono canti di preghiera, lamento, celebrazione intonati da attori provenienti da Turchia, Cipro e Italia, riuniti dal progetto “WALLS – Separate Worlds”.

Il progetto, ideato dalla compagnia Astragali Teatro di Lecce, capofila, ha il sostegno del Programma Cultura 2007-2013 dell'Unione europea e coinvolge numerosi partner, tra cui l'Università del Salento, il Teatro Pubblico Pugliese, l’International Theatre Institute – Italia(Italia), l’International Theatre Institute(Cipro), il Theatre Institute – Direzione Generale Internazionale (Francia), Un vrai Beau Gars (Francia), Theatro Tsi Zakynthos (Grecia), la Performance Research Association (Turchia) e Babelmed (Italia).

WALLS, inaugurato con la residenza artistica a Şirince, in Turchia, proseguirà con altre attività in Italia, Grecia, Germania, Francia e Cipro, tutti paesi che si confrontano con il tema dei "muri”, visibili e invisibili.  

La prima fase del progetto si è svolta al Teatro Madrasa, a Şirince, con il sottotitolo "Dramma al crocevia – muri di nuove identità". La residenza artistica, dal 23 al 30 Settembre, ha ospitato 21 attori provenienti da Turchia, Italia e Cipro. Sotto la guida di Astragali Teatro e di Fabio Tolledi, i partecipanti hanno frequentato quasi dieci ore di training ogni giorno, con attività fisica, studi vocali e tecniche di respirazione, canto e recitazione. Il workshop era focalizzato sulle "Metamorfosi" di Ovidio come testo di riferimento, e il penultimo giorno gli artisti hanno presentato un lavoro finale che interpretava l’opera in una nuova luce, con canzoni in cinque lingue diverse.

"Precisione" era forse la parola chiave di tutto il workshop, con Fabio Tolledi che chiedeva ai partecipanti di essere precisi nelle intenzioni e nelle azioni. Direttore artistico di Astragali Teatro e presidente del centro italiano dell’International Theatre Institute, Tolledi durante una delle sessioni di allenamento ha detto una frase che potrebbe riassumere lo scopo del progetto: "Le parole cambiano l'esperienza, rappresentano qualcosa in modo nuovo, come in Metamorfosi ".

 

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Conoscere l’altro

Il workshop a Şirince si è concluso con un incontro dedicato al multiculturalismo e alla natura politica del teatro con la partecipazione del Tiyatro Medresesi e Cyprus Center of International Theatre Institute.
Durante l’incontro Roberta Quarta, attrice e coordinatrice dei progetti internazionali di Astragali, ha parlato della “missione” del teatro spiegando che lavorare in questo mondo non è come essere un semplice “impiegato”: “devi combattere per le tue idee, combattere per sopravvivere”.

Ellada Evangelou, del centro cipriota, ha parlato anche dell'importanza dell'esperienza di Şirince spiegando che il solo fatto di essere venuta in Turchia sarebbe considerato uno "scandalo" nella sua città natale. "Quindi non è una cosa da poco il fatto di star qui a parlare l’uno nella lingua dell'altro – ha condiviso Evangelou – Questa azione è già di per sé politica".

Fabio Tolledi ha fatto riferimento alla natura multiculturale della regione mediterranea. "Conoscere l'altro è il primo passo per superare il conflitto. Il conflitto più difficile è quello dentro di noi, di cui non siamo consapevoli", ha affermato il regista. Parlando del workshop a Şirince ha sottolineato poi l'importanza dei piccoli passi compiuti dicendo: "Abbiamo fatto cose piccole ma importanti. Cantare canzoni d'amore in greco per il popolo turco è un’esperienza piccola ma importante. Cambia la percezione”.

 


 

Övgü Pınar

Traduzione dall’inglese a cura di Federica Araco

23/10/2013


 


 

 

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