“AZADI, libertà”

ararat 300Le fotografie di AZADI sono state scattate al centro culturale curdo “Ararat” di Roma che ospita circa quaranta richiedenti asilo e rifugiati politici. Il suo nome ricorda quello del monte divenuto un simbolo per curdi e armeni e la prima nave arrivata in Italia con a bordo 835 profughi turchi e iracheni nel 1997. Nato all’interno dell’edificio abbandonato dell’ambulatorio veterinario nell’ex Mattatoio di Testaccio, occupato da attivisti curdi e italiani nel 1999, il centro ora paga un regolare affitto al Comune di Roma ma non riceve alcun sostegno economico dallo stato. Tutte le attività sono autogestite e autofinanziate dagli ospiti, con la collaborazione di volontari esterni.

Tra esasperanti silenzi e interminabili attese, qui da anni si intrecciano i destini di centinaia di persone in transito verso la Germania, la Francia, il nord Europa, il Canada. Punto di riferimento per tutti i curdi che arrivano in Italia, Ararat è un luogo in bilico tra un “altrove” al quale non si può far ritorno e un “qui” dove è sempre più difficile riuscire a integrarsi. La vita comunitaria è un elemento importante e crea un profondo senso di appartenenza e condivisione tra gli ospiti del centro che spesso trascorrono mesi, a volte anni, prima di ricevere una risposta dalla Commissione.

Il progetto, realizzato da Federica Araco, Paolo Fumanti e Laura Santopietro tra il 2012 e il 2013, sarà presentato al BiblioCaffè Letterario di via Ostiense 95 a Roma il 19 dicembre alle 17,00 in occasione dell’incontro “Roma come Lampedusa. Racconti dalla città invisibile”. L’evento, organizzato da Roma Multietnica, accoglierà le testimonianze di rifugiati politici, richiedenti asilo curdi e afgani, avvocati, volontari e mediatori culturali che lavorano al loro fianco.

 


 

www.romamultietnica.it

www.caffeletterario.it

 

 

 

 

 

Related Posts

«C’è più tempo per… l’integrazione»

12/05/2015

sarnico 1109° Festival di cortometraggi - Un concorso rivolto a tutti i video/filmmaker che intendono affrontare il tema dell’integrazione tra persone, famiglie, popolazioni di diversa appartenenza culturale e provenienza nazionale.

Riaceinfestival, Crialese ospite d’eccezione

05/07/2012

riace_110Dal 5 all’8 luglio  a  Riace (RC) la 3^ edizione del Festival delle migrazioni e delle culture locali. Le finali del concorso per filmakers, un corso di formazione sui temi dei diritti dei migranti, dibattiti, mostre,  teatro e proiezioni di film fuori concorso tra i quali ‘Terraferma’ e ‘Nuovomondo’ di Crialese e ‘Il sangue verde’ di  Segre.

Palestina raccontata

18/03/2014

mao 110 bleuA Torino dal 18 marzo al 12 aprile incontri, dialoghi, immagini e performance per promuovere la cultura e la creatività del popolo palestinese.