Chiamata alle Arti: il Teatro Valle è anche tuo!

libetta 545 valle

Sabato 22 febbraio dalle 17 si terrà uno Spamday in sostegno della Fondazione Teatro Valle Bene Comune. Con vino e computer accesi per diffondere insieme questa email indirizzata al Sindaco Ignazio Marino:

”Noi, sostenitrici e sostenitori del Teatro Valle, la invitiamo a rompere gli indugi e a prendere una posizione chiara.

È venuto il momento di riconoscere e tutelare questa "istituzione del comune", stimata ormai in tutto il mondo. È l momento giusto per iniziare con essa – e con la cittadinanza che ne è cofondatrice – una collaborazione e una sperimentazione capaci di aprire la strada a un modo innovativo e realmente partecipato di ripensare e gestire insieme Roma, le sue immense risorse materiali e immateriali.

In quasi tre anni questo straordinario laboratorio ha saputo dimostrare - con un'attività ricca, trasversale e ineguagliata in Italia, premiata a livello nazionale e internazionale - che esiste un modo democratico, trasparente ed economicamente sostenibile per fare cultura; una cultura capace non solo di intrattenere ma anche e soprattutto di incontrare e far crescere la città e la sua cittadinanza, di creare comunità, di sedimentare valori, di guardare al di là di qualsiasi confine.

Sindaco Marino, la invitiamo a non considerare *legittimo* solo ciò che passa per un bando di gara e *meritocratico* solo ciò che passa attraverso un curriculum. La città già trattiene in sé un patrimonio di saperi, di pratiche e di esperienze che se solo fossero riconosciuti e sostenuti sarebbero capaci di dare un contributo determinante all'uscita da questa crisi non solo economica, che opprime e toglie speranza a milioni di persone. La legalità e il merito vanno declinati con la solidarietà, l'equità, l'ascolto, la cura dei corpi e delle menti, altrimenti sono solo una vuota e formale copertura, l'ennesima truffa a vantaggio di pochi, i soliti.

Se "legali" sono le leggi che hanno indebitato e svenduto la nostra città e il Paese intero, che li stanno espropriando dei suoi beni più preziosi e irriproducibili, di questa "legalità" non troverà alcuna traccia nella nostra Carta Costituzionale. L'esperienza del Teatro Valle, lo statuto partecipato e il processo della sua fondazione, costituiscono di fatto una risposta civica in difesa di tutta questa bellezza. Sono già una forma di ripensamento concreto di una legalità più vicina alla vita e ai bisogni delle persone e allo spirito stesso della Costituzione. Sancire la fine di questa esperienza significherebbe negare il futuro a tutti/e coloro che guardano alla cultura come imprescindibile fattore di salvezza per Roma e per l'intero Paese”.

 


libetta 545


Per chi non potrà essere presente, gli indirizzi a cui recapitare questa email sono:

sindaco@comune.roma.it,

caposegreteria@comune.roma.it,

silvia.decina@comune.roma.it.

 

 

 

 

 

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