MUZZIKA ! Maggio 2014

Il colpo di fulmine di Babelmed

mk 1 WINSBERGLOUIS WINSBERG, ANTONIA «EL TITI», ROCKY GRESSET, Gypsy Eyes, Such Prod/Distr. Harmonia Mundi

A Babelmed amiamo molto il chitarrista Louis Winsberg, di cui vi abbiamo presentato l'album precedente “Marseille Marseille”, omaggio alla sua città, a settembre 2011 (http://ita.babelmed.net/muzzika/6888-muzzika-settembre-2011.html).

Per “Gypsy Eyes”, Louis ha formato un trio di chitarristi, facendosi affiancare da Antonio “El Titi” alla chitarra flamenca e Rocky Gresset alla chitarra manouche. I tre riprendono alcuni standard jazz, come “Take five di Paul Desmond, “Caravan” di Duke Ellington o “Nuages” di Django Reinhardt, e ciascuno alcune delle proprie composizioni.

Il tutto a comporre un album pieno di energia e vitalità, ritmato e dinamico, swing e movimentato, a volte dolce e sussurrato, e sempre originale – l'essenza stessa del jazz, che riprende senza sosta degli standard per “ricrearli”. Insomma, un vero disco jazz, che far sta bene, ed è tutto dire! La loro interpretazione di “Caravan”, tra le altre, è superba! Il gruppo è in tournée in questo momento: tutte le date sul loro sito!

Per ascoltare:https://www.youtube.com/watch?v=ndeY4k-4-P0

www.winsberg.com

 


 

mk 2 MARCO-POLOKYRIAKOS KALAITZIDIS, The musical voyages of Marco Polo, World Village

L’artista greco Kyriakos Kalaitzidis, ‘oudista, ha creato nel 1993 l'istituto e il gruppo musicale En Chordais, che realizza ricerche sul patrimonio storico delle musiche greche e turche. Questa volta, ha immaginato di restituirci le musiche che avrebbe potuto ascoltare Marco Polo (1254-1324) nel corso del suo lungo periplo di 17 anni in Asia, da Venezia fino alla Cina, passando per la Mongolia, dove divenne un alto funzionario dell'imperatore mongolo.

Il disco avanza come un viaggio da Ovest ad Est: melodie medievali europee (“Lamento di Tristanoe”), arie orientali al passaggio di Marco Polo dalla Turchia (“The golden sheaf of time”), le lunghe marce nelle steppe e montagne dell'Asia centrale, su ritmi lenti come di carovane in cammino (“Five steps”), i passaggi rapidi a cavallo attraverso la Mongolia (Chandmani nutag”), e l'arrivo in Cina con le sue melodie e i suoi strumenti (“Yi Zu Wu Qu”).

L'artista greco si è fatto accompagnare dall'ensmble En Chordais e dall'Ensemble Constantinople, creato nel 1998 a Montréal da Kiya e Ziya Tabassian. Ha fatto appello anche ad alcuni solisti che rappresentano le regioni attraversate, come Marco Rosa Salva al flauto, Amartuvshin Baazandorj al violino mongolo morin kuur e al canto mongolo, Dhruba Gosh al violino sarangi indiano, o Lingling Yu al liuto pipa della Cina.

Una scommessa un po' folle, decisamente ben riuscita!

Per ascoltare:https://www.youtube.com/watch?v=4FHo_CjRV9Y

www.enchordais.gr - www.themusicalvoyagesofmarcopolo.com

 



mk 3-bisJOUBRAN

ADNAN JOUBRAN, Borders behind, World Village

Il più giovane dei fratelli Joubran ha deciso di volare con le proprie ali. Affiancato dal suonatore di tabla Prabhu Edouard, dal violoncellista Valentin Moussou, dal flautista e sassofonista Jorje Pardo e dal percussionista Javier Sanchez, dà libero corso alla sua immaginazione, per remare più lontano delle terre del Medio Oriente, dove il trio dei tre fratelli – con Wissam e Samir – ha l'abitudine di navigare.

Adnan si invola verso il jazz (guidato dal flauto di Jorge Pardo su “Signs of madness”), verso la musica minimalista (l'intro di “That moment when”), le musiche spagnole e il flamenco, e persino i raga indiani, universi musicali che da secoli non hanno mai smesso di dialogare con le musiche arabe.

Adnan prosegue quel dialogo, facendo parlare al suo 'oud diverse lingue...

Per ascoltare:https://www.youtube.com/watch?v=W0u2WAFtM_s

www.worldvillagemusic.com

 


 

mk 4 medioniMAURICE EL MEDIONI, Oran-Oran, Live in Paris, Buda Musique

Maurice El Medioni si può paragonare al pianista Ruben Gonzales, scoperto come pianista del gruppo cubano Buena Vista Social Club alcuni anni fa: entrambi virtuosi del proprio strumento e capaci di tradurre nelle loro composizioni “lo spirito di un popolo”: cubano per l'uno, algerino per l'altro.

Questo disco, registrato dal vivo durante un concerto dato al Museo dell'arte e della storia del giudaismo, e prodotto dallo stesso museo restituisce tutta la freschezza delle composizioni di questo giovane uomo di circa 80 anni! Inventore del “piano-orientale”, Maurice El Médioni, che ormai vive in Francia, presenta in quest'album le sue composizioni, ma rende anche omaggio alle star della canzone algerina che ha accompagnato e che sono scomparse, come Line Monty o Reinette l’Oranaise...

Un disco che farà felici tutti gli appassionati del grande Maurice e del suo delicato piano-orientale!

Per ascoltarlo in concerto: https://www.youtube.com/watch?v=BFBLG9xZVhA

www.budamusique.com

 


 

Nadia Khouri-Dagher

n.khouri@wanadoo.fr

maggio 2014

 

 

 

 

 

 

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